domenica 5 maggio 2013

World press photo 2013


World press photo 2013

Museo di Roma in Trastevere 
4-26 maggio 2013


Il museo di roma in trastevete propone un viaggio tra cinquanta fotografie vincitrice del premio fotogiornalistico World Press Photo 2013.

Immagini che raccontano la cruda realtà della guerra ma anche, diversità culturali, miseria e sofferenza quotidiana. Le foto che si susseguono, anche quest’anno, sono suddivise in nove categorie: spot news, notizie generali, storie d’attualità, vita quotidiana, ritratti in presa diretta, ritratti in posa, natura e sport. 
La particolarità e la ricchezza della mostra stanno sicuramente nella varietà di punti di vista che i 54 fotografi di 32 nazionalità diverse sono stati capaci di assumere. Infatti, non solo troviamo immagini di guerra ma anche la dolcezza di una donna che accudisce il marito malato, la forza dei lottatori di sumo e la maestosità del pinguino imperiale. 
Due bambini strappati alla loro innocenza da un bombardamento nella città di Gaza, portati a spalla da alcuni uomini in un corteo funebre carico di rabbia, con questa immagine vincitrice del premio comincia il nostro viaggio attraverso il mondo pericoloso e complesso del fotogiornalismo. 

Non solo i partecipanti al concorso provengono da tutti i continenti , ma anche l’esposizione fotografica viaggia attraverso tutto il mondo passando per cinquanta nazioni diverse e davanti agli occhi di oltre due milioni e mezzo di visitatori ogni anno.

Il world press photo, che nel lontano 1955 ha per la prima volta consegnato il premio, è un’organizzazione no profit indipendente che da oltre cinquant’anni promuove e gestisce lo scambio d’informazioni e di materiale tramite seminari e incontri ma soprattutto attraverso questo premio che rappresenta un punto fermo nel panorama fotogiornalistico mondiale.


La scelta delle foto è spettata ad una giuria di esperti che ha lavorato a lungo per curare al meglio la selezione delle immagini e per rendere lo spirito globale della mostra che ha come unico fine quello di valorizzare agli occhi di tutti il lavoro che questi uomini e queste donne fanno ogni giorno per documentare la spietata e incredibile realtà del mondo in cui viviamo. 

Carolina Riccardi


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