19.V.2012
Si combatte per la libertà anche in radio
Centro Culture Contemporanee Zo, Catania
Il 19 maggio presso il Centro Culture Contemporanee Zo di Catania, alle ore 16:30 è stata presentata la manifestazione culturale dal titolo “Get on board get on air” promossa da Radio lab.
Tema principale della manifestazione è stato l’informazione libera; è stata sottolineata la necessità di offrire voce alle micro imprese artistiche che agiscono e incidono sul territorio siciliano.
Alla manifestazione era presente Raffaele Stancanelli, sindaco di Catania, Ruggero Razza, vice presidente della Provincia Regionale di Catania, Salvo Messina, presidente dell’associazione Radio Lab, Giacobbe Gennaro, presidente di Blumedia, Sergio Zinna, Giacomo Scuderi, presidente del Centro Culture contemporanee Zo, Gianluca Collica, direttore artistico della Fondazione artistica Brodbeck, Gianluca Iannizzotto, direttore dell’Ufficio Stampa Narciso Records, Andrea Prevignano, radiofonico e giornalista del gruppo editoriale l’Espresso.
Una radio libera a Catania: sfida, utopia, opportunità?
Questo l'interrogativo a cui si è cercato di dare risposta durante l'evento attraverso tre prospettive: sfida, come stimolo per trasformare un progetto in realtà economica, culturale e sociale, per il paese; utopia, come direzione verso cui far crescere un progetto artistico; opportunità, come possibilità di far emergere giovani talenti del giornalismo, dell’informazione e della radiofonia, pur non avendo etichette e non essendo sostenuti da multinazionali.
Tra i numerosi interventi che hanno animato la manifestazione, vanno annoverati quelli di Andrea Prevignano e Gianluca Iannizzotto i quali hanno affrontato la tematica della musica indipendente e della sua distribuzione, sia dal punto di vista radiofonico sia dal punto di vista dell'ufficio stampa. Secondo Andrea Prevignano il concetto di musica libera è legato agli anni ’80 e slegata dalle multinazionali. La musica libera nasce fine a se stessa, per l’amore di fare musica.
«Si può fare musica libera», sostiene Prevignano, «ma per emetterla bisogna reinvestire sul lavoro prodotto. Grazie alle reti di comunicazione è oggi possibile parlare di musica libera poiché i free software offrono l’azzeramento dei costi».
Alla domanda di Gianluca Runza di Radiolab «È preferibile la radio web o la radio tradizionale?» Andrea Prevignano risponde: «Nessuna preferenza! La differenza sostanziale è che le radio web libere sono prive del music control, cioè un osservatorio che monitorizza la musica. Se il pezzo musicale mandato in onda “funziona” automaticamente il music control lo trasferisce ad altre stazioni.
Una radio web è svincolata dai sistemi del music control. È chiaro che in questo caso la radio web ha più possibilità di produrre musica indipendente. Radio Deejay, ad esempio, è impermeabile ai pezzi musicali indipendenti, perché essendo una radio commerciale, deve sottostare alle regole del music control».
Altro prezioso intervento durante la manifestazione è stato quello del Dott. Gianfranco Iannizzotto, addetto ufficio stampa, il quale ha dichiarato che proporre informazione libera, per un ufficio stampa, è un processo arduo ma fattibile. Durante il dibattito ha dichiarato : «Un’etichetta indipendente parte dal basso rispetto a progetti sostenuti dalle multinazionali. Sono progetti portati avanti perché si punta su un’idea chiave, per esempio sullo sviluppo del territorio. Con un ufficio stampa indipendente si possono diffondere notizie avvalendosi di giovani lavoratori come grafici, scrittori, fotografi i quali vogliono fare esperienza e mettono a disposizione, gratuitamente, il loro sapere».
Secondo Iannizzotto proporre musica indipendente attraverso un ufficio stampa è possibile, scegliendo progetti artistici in base al gusto che potrebbe piacere ai lettori, cosi da richiamare l’attenzione. Iannizzoto ha dichiarato inoltre: « Promuovere musica indipendente tramite ufficio stampa è un lavoro arduo perché si opera per passione e non per retribuzione economica. Negli ultimi anni la necessità di far emergere progetti artistici indipendenti e privi di etichetta è sempre più in aumento, è diventata una moda. Motivo per catturare un pubblico sempre più alternativo, stanco dalle solite notizie commerciali».
Durante la manifestazione è stato inoltre proposto un bando artistico dal titolo “Call for Artist”: un concorso aperto a tutti i giovani talenti per la realizzazione della grafica da applicare su un gadget che sarà messo in vendita per sostenere le attività di Radio Lab.
La manifestazione si è protratta fino a sera offrendo alla movida catanese musica indipendente dal vivo, per restare a tema con il concept dell’iniziativa, di Long Hair in Three Stages, deManagers e Ultravixen curati da Radio Lab.
Radio Lab si è formata dal basso: nata dall’intraprendenza di quindici speaker e redattori che, riuniti insieme all’Agenzia Blu Media, al gruppo Radio Amore, all’Associazione Culturale Catania Lab e al Centro Culture Contemporanee Zo hanno sviluppato una radio libera, che sperimenta talenti non supportati da etichette, case discografiche e multinazionali.
L’intera attività di Radio Lab si erige su una base assolutamente volontaria.
daniela aquilia
manifestazione visitata il 19 maggio 2012
Info:
Radiolab
tel.095 7162677

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