Fino al 6.V.2012
Henri Cartier – Bresson.
Immagini e parole
Roma, Palazzo Incontro
42 scatti scelti e interpretati da grandi artisti contemporanei
Nato il 22 agosto 1908, Henri Cartier–Bresson si appassiona dapprima alla pittura, soprattutto per influenza di uno zio, e nei primi anni Trenta alla fotografia, quando acquintò una Leica 35 mm che lo accompagnerà per molti anni in giro per il mondo, senza cercare l’innovazione. D’altronde era lui ad affermare che “è un’illusione affermare che le fotografie si facciano con la macchina … si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”. Autore di importanti reportage il suo nome rimarrà inesorabilmente legato a quello dei colleghi Robert Capa, David Seymour e altri per la creazione della Magnum Photo, una delle più grandi agenzie fotografiche tutt’ora esistenti. Molte le mostre a lui dedicate, sia in vita che postume che hanno consacrato le sue immagini al patrimonio culturale internazionale. Nel 1988 in Centre National de la Photographie di Parigi istituisce il Premio Internazionale di Fotografia intitolandolo al maestro e nel 2000 insieme a moglie e figlie crea la Fondazione Henri Cartier – Bresson, che due anni dopo è stata riconosciuta dallo stato francese Ente di pubblica utilità. Muore nell’agosto del 2004 all’età di 95 anni.

Una passione più che per la fotografia per la realtà, per l’attimo da immortalare. Una passione che sfamerà girando il mondo alla ricerca dell’attimo da rendere eterno, attimi rubati alla vita di tutti i giorni, alla gente comune; linee, luci e movimenti catturati da un occhio non invadente ma vigile. La sua più grande virtù è stata quella di riuscire a vedere in un soggetto qualsiasi “di cosa questo soggetto sia fatto e, in questo modo, nessun oggetto è uguale all’altro” “riabilitando il banale (…), trasformando il quotidiano in una permanenza che non appassisce” come raccontano due dei suoi commentatori per la mostra, il pittore e storico dell’arte israeliano Avigdor Arikha e lo scomparso storico della danza americana Lincoln Kirstein. Una passione, quella per l’attimo, che lo accompagnerà fino alla fine degli anni Settanta, quando tornerà alla sua prima passione, la pittura, la cui impostazione lo aveva accompagnato alla cattura delle immagini con il mezzo fotografico.
Questa mostra fa parte di un progetto nato in occasione dei suoi 80 anni per iniziativa di alcuni amici del fotografo che chiesero a intellettuali, scrittori, critici, fotografi e grandi amici di Bresson di scegliere e commentare un’immagine dell’archivio del maestro, la loro preferita. La selezione, ovviamente, oggi si presenta aggiornata rispetto all’idea originale.
Un’altra grande mostra fotografica ospitata nella capitale, in un luogo – Palazzo Incontro – che ha recentemente riaperto i battenti al pubblico nei suoi nuovi spazi dedicati a mostre, conferenze e un laboratorio teatrale, tutto questo grazie all’impegno dell’associazione Civita insieme a Fandango e in collaborazione con la Provincia di Roma. “Uno spazio che si sta affermando come una realtà fondata su una precisa vocazione che ne determina l’originalità”, come spiega il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Un “vecchio” grande artista per un nuovo grande spazio.
fabiola scarizza
mostra visitata il 25 gennaio 2012
Dal 20 gennaio al 6 maggio 2012-01-25
Henri Cartier – Bresson.
Immagini e parole
A cura di Contrasto e Magnum Photo
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti 22, Roma
Orario: 10-19, lunedì chiuso
Ingresso: intero € 6, ridotto € 4
Catalogo: Contrasto Contatti: 06 32810, www.fandangoincontro.it
Nessun commento:
Posta un commento