giovedì 26 gennaio 2012

Colli Albani. Protagonisti e Luoghi della ricerca archeologica nell’Ottocento

fino al 13.2.2012

Colli Albani. Protagonisti e Luoghi della ricerca archeologica nell’Ottocento

Roma, Complesso del Vittoriano

I protagonisti archeologi dell’Ottocento, la loro vita, la loro formazione, le ricerche effettuate, i reperti scavati, le loro metodologie sono solo alcune delle informazioni che questa esposizione ci offre.

Dentro il Complesso del Vittoriano, nella Sala Zanardelli, si sviluppa questa mostra di interesse archeologico. Si tratta di una raccolta di informazioni sugli scavi effettuati nell’arco dell’Ottocento nella zona dei Castelli Romani e sui relativi reperti. Il percoso è suddiviso in due sezioni, ad ognuna delle quali è dedicato un piano.
Nella prima parte della mostra possiamo leggere informazioni sulla formazione dell’archeologia come scienza indipendente ed autonoma, e sull'evoluzione della legislazione per assicurare la tutela dei reperti e allo stesso tempo la salvaguardia della neonata disciplina (brani di legislazione sono riprodotti nel percorso). Agli studiosi dell’epoca interessa andare oltre le apparenze. Vogliono e sono in grado di guardare oltre il mero rinvenimento del reperto archeologico: sapere la sua storia, il suo motivo di essere. Fanno ricerche basate sulle scienze della topografia antica, studiano le fonti bibliografiche e letterarie che riguardano l’area dei Colli Albani. Le loro ricerche sono state facilitate da schizzi topografici e planimetrici, molti dei quali possiamo ammirare da vicino nel loro stato originale. Materiali illustrativi d'epoca e documenti d’archivio sono in esposizione, alcuni per la prima volta al pubblico. Una serie di panelli che raccontano la vita di questi grandi archeologi che hanno scavato in questa zona completa il percorso della prima parte della mostra, quella narrativa. I visitatori possono conoscere la vita di questi grandi uomini che con il loro operare non hanno solo arricchito la scienza dell'archeologia, ma hanno dato un contribuito anche al mondo politico, in un periodo fondamentale e di grande cambiamento come quello dell’Unità d’Italia. Con la loro fama sia politica che accademica, hanno vissuto al massimo un’epoca che ha segnato la storia di un popolo. Antonio Nibby, Luigi Biondi, Giovan Battista de Rossi, Enrico Stevenson, Pietro Rosa, Rodolfo Lanciani, sono solo alcuni dei nomi di questi grandi archeologi.


Nella seconda parte della mostra, a cui si accede scendendo per le scale al piano inferiore, incontriamo i frutti delle loro ricerche. Abbiamo la possibilità di vedere esposti i reperti scavati da questi archeologi. Lastre, statue, skyphoi, lebete arricchiscono la bellezza di questo percorso. Informazioni topografiche e ricerche sulle ville, le catacombe e i santuari nell’Ottocento vengono fornite per numerosi siti, come via Tuscolana, Ciampino, via Latina, Frascati, la villa di Domiziano di Pietro Rosa, etc.


Questa mostra attira l’interesse del pubblico ed è raccomandabile una visita per chi sinora non ne avesse avuto la possibilità. Il percorso aiuta studiosi ed amatori dell’archeologia a farsi un'idea più precisa di come funzioni questa scienza affascinante, e permette di ammirare reperti normalmente custoditi in collezioni private. È una mostra interessante anche per chi non fosse direttamente connesso al settore archeologico, per vari motivi. Questi archeologi, oltre alla loro importanza per la disciplina di studio, presero anche parte a vicende importanti per la storia dello Stato Italiano. Attraverso la loro vita, possiamo approfondire anche alcuni fatti dell’epoca della transizione all'Unità d'Italia e scoprire uomini dalle storie personali affascinanti.

maria katsinopoulou




dal 12 gennaio al 13 febbraio 2012
Colli Albani. Protagonisti e Luoghi della ricerca archeologica nell’Ottocento
ideazione e cura scientifica di Massimiliano Valenti
Complesso del Vittoriano
Via San Pietro in Carcere 00187 Roma
Orari: aperto tutti i giorni lunedì-giovedì dalle ore 9.30 alle ore 18.30; venerdì e sabato dalle ore 9.30 alle ore 22.30; domenica dalle ore 9.30 alle 19.30
Ingresso: gratuito (solo per vedere la mostra)
Info: tel. +39 066780363 – 066780664 – 0669202049
Provincia di Roma
Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Roma
Città di Monte Porzio Catone (Istituzione – Area delle Muse – Polo Museale)
Galleria Theodora Frascati
Comitato d’onore: Luciano Gori, Marina Sapelli Ragni, Paolo Sommella
Comitato scientifico: Paolo Sommella, Giuseppina Ghini, Massimiliano Valenti

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