Fino al 25 Marzo 2012
EVGEN BAVČAR
IL BUIO È UNO SPAZIO
Roma, Museo di Roma in Trastevere
Un viaggio in una dimensione onirica, un tracciato di immagini in cui la memoria si fonde con la percezione dell'anima.
“Il buio è uno spazio” è un'esperienza estetica che trascende l'immediatezza della realtà, è un percorso fotografico attraverso il quale l'artista sloveno Evgen Bavčar ci racconta un immaginario di forme e visioni che sfidano i confini del visibile.
Cieco fin dall'età di 12 anni, intraprende la sua ricerca personale laureandosi nel 1976 in filosofia estetica alla Sorbona. Diviene ricercatore presso il CNRS francese e continua la sua carriera abbracciando un universo comunicativo sempre più vasto: conduzioni radiofoniche, scrittura, poesia arrivando così al culmine della sua espressività artistica per mezzo del linguaggio fotografico.
La mostra in esposizione presso il Museo di Roma in Trastevere permette ai visitatori di godere di alcuni scatti famosi in bianco e nero e in anteprima per l'Italia di alcune opere a colori.

Il lungo spazio espositivo proietta lo spettatore in un esperimento sensoriale, di cui Bavčar è lo straordinario precursore, attraverso le sue immagini evocative, esplora il buio e “dall'oscurità esistenziale” l'obiettivo del suo “occhio interiore” immortala la luce.
Una luce che ricerca in ogni scatto, come ci raccontano le sette sezioni a lui dedicate.
Dalla serie “autoritratti” un'ombra che con determinazione emerge da una luce soffusa, un grido che si fa strada nel fluire della memoria, un'identità che trascende i limiti imposti, attraverso l'arte Evgen Bavčar ritaglia la sua identità divenendo cacciatore di immagini.
La disarmante innocenza è invece descritta nella serie di scatti intitolata “L'infanzia”, una mano apre la porta dei ricordi e l'eco delle visioni infantili ritrova vita nel gesto ludico di una bambina, Veronica nipote dell'artista e protagonista di molte sue opere.
Dalla serie “Carezza di luce” sono esposte delle opere di assoluta intimità spirituale, la luce ricalca i contorni dei corpi nudi femminili, risaltandone la fragilità, rendendo ogni apparente dettaglio un racconto di chi sa guardare veramente.
Così luci e mani sfumate si confondono in una danza di contrasti, laddove il buio esiste solo per dar spazio alla luce.
Le stampe tratte dalla serie “Vista tattile” sono opere di grande lirismo.
Un'istantanea datata 2002 immortala una scultura: delle grandi mani bianche catturano l'atto di un movimento perpetuo, un'eternità che viene infranta da un gesto, una piccola mano si avvicina all'opera immobile cercando di scoprirne le forme e di coglierne l'essenza.
Istantanee di percezioni tattili che smuovono la materia, questo divengono le stampe di Bavčar, le mani afferrano i corpi nudi che emergono da scarni teli bianchi, in un palcoscenico della vita composto da semplici contrasti di luci ed ombre.
L'artista cerca di scorgere l'invisibile, conquistando attraverso la pellicola tutto ciò che lo circonda, abbattendo ogni distanza fisica e ogni limite.
Rievoca gli scenari natii in svariati scatti malinconici, tratti dalla serie “ Paesaggio Sloveno” , nei quali la luce fioca dei ricordi si fonde con l'effimera certezza del presente.
Un presente che si confonde con il passato, il ritmo del tempo è scandito dallo scorrere dell'acqua, dalle note di un violoncello che accompagnano il destino dell'uomo nella serie “Il fluire del tempo”.
Fino ad arrivare alla serie “Sguardo ravvicinato” che proietta l'obiettivo fotografico verso uno spaccato onirico, un mondo popolato da rondini bianche che irrompono nella notte dell'artista tracciando una danza perenne, necessaria.
L'ultima parte è un tributo al colore, non è più la scala di bianchi e neri a dominare le opere di Bavčar, bensì un turbine di emozioni e cromie, una rinascita generata dalla conoscenza e dall'unica mano in grado di scolpire la luce nel buio: l'arte.
nadia gardini
dal 19 gennaio al 25 marzo 2012
Evgen Bavčar
Il buio è uno spazio
a cura di Enrica Viganò
Museo di Roma in Trastevere
piazza S. Egidio 1/b, Roma
Orario
Martedì-domenica ore 10.00-20.00; chiuso lunedì
La biglietteria chiude un'ora prima
Biglietto d'ingresso
Intero: € 6,50
Ridotto: € 5,50
Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Informazioni
060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
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