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venerdì 10 maggio 2013

CASA DEL JAZZ


venerdi 10 maggio ore 21 (sala concerti)

NU INDACO
HIBISCUS TOUR 2013

Mario Pio Mancini bouzouki,violino
Antonio Nastasi antonizzatori,ferramenta,arrangiamenti
Monica Cucca voce
Martino Cappelli chitarra,bouzouki,oud
Alessandro Severa fisarmonica
Christian De Gori batteria
Matteo Pezzolet basso
Special guests:
Javier Girotto sax soprano,
Nando Citarella tammorra, voce, marranzano,
Raffaello Simeoni ciaramella, cornamusa, flauti
Ingresso euro 15

Venerdi 10 maggio,alla Casa del Jazz,Nu Indaco presentano in concerto il loro ultimo lavoro discografico,”Hibiscus”.Ospiti sul palco accanto a loro: Javier Girotto,sax soprano, Nando Citarella,tammorra, voce, marranzano e Raffaello Simeoni ,ciaramella, cornamusa, flauti.

Tre anni dopo l'uscita di “SU MUNDU”, disco controverso e coraggioso, frutto dell'entusiasmo diun gruppo appena formatosi al seguito di MARIO PIO MANCINI (storico co-fondatore dei vecchi Indaco), i NU INDACO presentano il loro secondo album “HIBISCUS”, punto d'arrivo di un lungo percorso fatto sia di tanto lavoro su materiale nuovo che di sudore sui palchi italiani. Si tratta infatti di musica arrivata allo stato attuale grazie al contributo di tutti i componenti la band, ma grazie anche al contatto diretto con il pubblico dei numerosi concerti sostenuti dai NU INDACO tra il 2008 e il 2012.

Con questo disco, il gruppo ambisce a trasformare la definizione “musica di confine” (ricevuta da svariati addetti ai lavori) in “musica senza confini”: ROCK WORLD MUSIC in senso letterale.Il bacino del mediterraneo e il rock “globale” che si prendono per mano. Per andare a ballare,naturalmente. A questa nuova avventura partecipano, come ospiti d'onore, grandi personaggi della musica italiana:Francesco Di Giacomo, Rodolfo Maltese, Arnaldo Vacca, Nando Citarella, Raffaello Simeoni,Peppe D'Argenzio, Simone Pulvano.

NU INDACO nasce dall’incontro tra MARIO PIO MANCINI, storico fondatore degli Indaco e tra i maggiori esponenti della world music italiana, con un’esperienza discografica ventennale (hacollaborato con Lester Bowie, Mauro Pagani, Andrea Parodi, Raiz, Daniele Sepe, Eugenio Bennato,Paolo Fresu, Francesco Di Giacomo) e ANTONIO NASTASI, tastierista e arrangiatore, una delle figure più “anomale” del rock indipendente italiano. L'idea alla base del progetto è di una musica“world” nel senso etnico ma anche attuale del termine, coniugando la continuità con il passato attraverso alcuni elementi sonori dei vecchi Indaco, con una decisa sterzata verso un impatto più elettrico e moderno. La ricerca di compattezza sonora porta necessariamente alla formazione di un vero e proprio gruppo, grazie all'arrivo di (in ordine cronologico): ALESSANDRO SEVERA fisarmonicista con robusto background folk-popolare; MARTINO CAPPELLI chitarrista in grado di far convivere elettricità distorta e delicatezza evocativa di strumenti come oud e bouzouki;MONICA CUCCA cantante lirica di grande versatilità; CHRISTIAN DE GORI batterista esploratore di sonorità eterogenee; MATTEO PEZZOLET bassista di vasta esperienza nonostante la giovane età. Il primo capitolo di questa storia è l’album SU MUNDU, cui segue una lunga serie di concerti grazie ai quali il gruppo ottiene notevoli apprezzamenti sia sui brani del disco che sul materiale di nuova composizione. Da ricordare: Stazione Birra, FNAC (Porta di Roma), Auditorium Parco della Musica, Crossroads, Festa per la Cultura di Garbatella, Normali Marziani (Parco degli Acquedotti), Roma Incontra il Mondo (Villa Ada), Festa Europea della Musica (concerto per idetenuti del penitenziario di Rebibbia). Tre anni dopo i NU INDACO presentano il loro secondo album “HIBISCUS”, punto d'arrivo di un lungo percorso fatto sia di tanto lavoro su materialenuovo che di sudore sui palchi italiani.

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso 15 euro


sabato 4 maggio 2013

CASA DEL JAZZ


sabato 4 maggio ore 21 (sala concerti)

Susanna Stivali
“Songs of Spirit and Freedom”
Omaggio a NINA SIMONE
Susanna Stivali, voce
Alessandro Gwis, piano
Emanuele Smimmo, batteria
Luca Bulgarelli, contrabbasso
Ospiti i gruppi vocali: Vocintransito, Anonima Armonisti, ChiMiVa
.
Sabato 4 maggio,Susanna Stivali presenta e ripropone alcuni brani scritti da Nina Simone a altri standard della tradizione folk e jazz da lei resi unici attraverso le sue interpretazioni. Un omaggio, a 10 anni dalla sua scomparsa, ad una grandissima artista che ha attraversato ed è stata protagonista di mezzo secolo di musica e di importanti cambiamenti sociali.
Un viaggio attraverso le diverse anime musicali di Nina Simone: quella folk, blues e jazz.
Un’artista che è stata punto di riferimento non solo musicale ma anche sociale e spirituale perdiverse generazioni.

Songs of Freedom and Spirit è anche un’omaggio alla forza catartica e spirituale che rende unica la musica Nina Simone.
La formula è quella del quartetto: Susanna Stivali accompagnata da tre importanti nomi del panorama italiano jazz,Alessandro Gwis al piano, Emanuele Smimmo alla batteria e Luca Bulgarelli al contrabbasso. Il quartetto, attraverso il linguaggio jazzistico, permeato da diverse influenze che hanno attraversato la musica di Nina Simone, propone degli arrangiamenti originali.Inoltre, alcuni brani vedono la partecipazione di diversi gruppi vocali che si esibiscono insieme creando un unico coro: Vocintransito, Anonima Armonisti, ChiMiVa. La performance musicale sarà accompagna dalla proiezione di un video a cura di Maria Luisa Celani realizzato appositamente per l’omaggio a Nina Simone.

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55 - Info: 06/704731 ; www.casajazz.it
Ingresso 10 euro

venerdì 19 aprile 2013

CASA DEL JAZZ



domenica 21 aprile dalle ore 12 (parco)
COMPLEANNO DELLA CASA DEL JAZZ !
Una giornata di concerti nel parco

ore 12
MARCIO RANGEL /FLAVIO BOLTRO DUO
Marcio Rangel chitarra
Flavio Boltro tromba


NEW TALENTS JAZZ ORCHESTRA
diretta da Mario Corvini
Diego Bettazzi, Vittorio Cuculo sax alti
Danilo Raponi, Emiliano Mazenga sax tenori
Riccardo Nebbiosi sax baritono
Andrea Priola, Stefano Monastra, Tommaso Iacoviello, Elena Bianchi trombe
Riccardo Tonello, Stefano Coccia, Mattia Collacchi tromboni
Gianluca Lanzi trombone basso
Marco Silvi pianoforte
Luca Berardi chitarra
Nicolò Pagani contrabbasso
Davide Sollazzi batteria
Mario Corvini direttore
Special guest: Mario Corvini tromba

ore 16

LE CARDAMOMO’
Antonia Harper violino e voce
Marta Vitalini organetto
Gioia Di Biagio organetto
Ivan Radicioni tromba, percussioni


NU INDACO
Mario Pio Mancini bouzouki,violino
Antonio Nastasi antonizzatori,ferramenta,arrangiamenti
Monica Cucca voce
Martino Cappelli chitarra,bouzouki,oud
Alessandro Severa fisarmonica
Christian De Gori batteria
Matteo Pezzolet basso
ospite:
Nicola Alesini,sax

Ingresso libero

La Casa del Jazz festeggia domenica 21 aprile il suo ottavo anno di attività e per l’occasione si terrà una giornata di concerti,con ingresso gratuito, nel parco con Marcio Rangel /Flavio Boltro duo,la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini,Le Cardamomò e Nu Indaco.

Una straordinaria coppia d’assi, Marcio Rangel e Flavio Boltro,venerdi 15 febbraio alla Casa del Jazz.Duo formidabile,Marcio Rangel, compositore di prim’ordine ed eccellente chitarrista mancino (suona la chitarra “al contrario”, proprio come Jimi Hendrix), scrive pagine di rara bellezza, che partono dal suo Brasile per poi abbracciare blues, jazz e flamenco. Flavio Boltro, uno dei massimi trombettisti della scena internazionale, ha condiviso un periodo glorioso del nostro jazz contemporaneo con illustri musicisti come Roberto Gatto,Franco Cerri, Stefano di Battista, Stefano Bollani,Enrico Rava.Ora vive a Parigi e collabora con i protagonisti del jazz mondiale.Marcio Rangel è uno straordinario chitarrista e compositore brasiliano. Mancino, come già prima di lui Jimi Hendrix, suona la chitarra “al contrario”, utilizza cioè una normale chitarra da destri, suonandola rovesciata, quindi con le corde basse in basso e le corde alte in alto. Questa caratteristica, unita a un notevole talento, conferisce al suo suono una impronta unica, innovativa e irripetibile. Le sue composizioni originali sono di rara bellezza estetica e lirica, dotate di armonia e ritmi complessi e, allo stesso tempo melodicamente accessibili al primo ascolto. Il suo notevole eclettismo porta a un linguaggio chitarristico universale che, partendo dal suo Brasile abbraccia blues, jazz e flamenco, associando alla sua superba tecnica, una sensibilità non comune.
È stato ospite, in veste di interprete e/o compositore,nei maggiori festival e rassegne nazionali e estere, esibendosi sia come solista che in varie formazioni, al fianco di artisti riconosciuti nel panorama musicale nazionale edinternazionale.www.myspace.com/marciorangel
Musicista talentuoso e brillante, Flavio Boltro è considerato uno dei più importanti trombettisti della scena jazz contemporanea, ex componente del sestetto di Michel Petrucciani. Nel ’98 viene citato da Wynton Marsalis, fra i migliori trombettisti del jazz mondiale. Ha segnato uno dei periodi più interessanti del jazz internazionale. Tra le sue collaborazioni ricordiamo: Petrucciani, Bireli Lagrene, Ron Carter, Richard Galliano, Gino Paoli,Cedar Walton, Danilo Rea, Bob Berg,Fabrizio Bosso, Don Cherry,Bollani, Wynton Marsalis, Cerri, Rava. Il famoso cantante di Carlos Santana Alex Ligertwoog, si unisce a Flavio Boltro nel suo ultimo album “Joyful” incredibilmente energico e positivo.www.myspace.com/flavioboltro

La New Talents Jazz Orchestra è un ‘orchestra formata esclusivamente da ragazzi dai 19 ai 26 anni di età e rappresenta una realtà inedita nel panorama italiano, usualmente popolato di orchestre jazz di età mista.Il progetto nasce da un’ idea di Mario Corvini, già avvezzo ad iniziative dedicate alla creazione di organici nati a scopo didattico e poi affermatisi stabilmente nel panorama jazzistico e istituzionale. Ricchezza della band è l’eterogenea provenienza dei ragazzi da diverse regioni d’Italia ma soprattutto l’entusiasmo e la freschezza che solo le leve più giovani possono conferire a questo tipo di iniziative. Il maestro Mario Corvini e la sua New Talents Jazz Orchestra inviteranno il pubblico ad entrare “dentro” un vero e proprio organico orchestrale e, attraverso l’ascolto di ogni singolo brano, proporranno l’analisi di numerosi aspetti: le sezioni fiati e le sezioni ritmiche, l’orchestrazione, gli arrangiamenti, la stesura, i singoli strumenti, l’analisi musicale. L’obiettivo è quello di far comprendere al pubblico la ricchezza dei brani, sensibilizzandolo ad un ascolto attento e consapevole, attraverso una lezione-concerto allo stesso tempo coinvolgente,accessibile, chiara e divertente.Un tipo di esperienza didattica che si ispira idealmente a quella portata avanti durante gli anni '60 da uno dei più brillanti musicisti della seconda metà del Novecento, Leonard Bernstein, che accompagnato dalla New York City Symphony Orchestra tenne alla televisione americana una serie di seguitissime “lezioni” sulla musica. 

Le Cardamomò nascono nel dicembre 2009 da un'esigenza e una curiosità, quella di proporre un repertorio musicale antico e ricercato, rigorosamente acustico, in una dimensione quotidiana come quella delle strade e delle piazze di Roma.L’utilizzo di organetto e violino, strumenti tipici della tradizione popolare, ha lo scopo di evocare, attraverso melodie antiche e raffinati incastri armonici, atmosfere dal gusto nostalgico e retrò; queste atmosfere avvolgono gli spettatori portandoli in un viaggio metaforico nei porti e nelle piazze, nelle osterie e nelle sale da ballo di un’Europa ormai dimenticata.Il repertorio musicale delle Cardamomò prende spunto dalla tradizione italiana, francese e dell’est Europa e da brani d’autore di diversi musicisti contemporanei quali Massimo Ombres, Yann Tiersen, Mario Salvi, Riccardo Tesi, Goran Bregovic, Stefan Delicq.Le Cardamomò hanno partecipato a diversi vernissage di mostre, festival di teatro, musica e arte di strada in giro per l'Italia tra cui: "Morg-ex Machina", Morgex (AO); "Scarti di strada", Arsoli (RM); "Festival bizzarro", Roccastrada(GR); "Slow folk", Scandicci (FI), "Ferrara Busker Festival" 2011-2012.Si sono esibite a Roma in diversi locali tra cui Init club, Locanda Atlantide, Muzak di Testaccio, Beba do Samba. A Napoli al Foyer Bellini, U-Turn e Ferro3; a Firenze al Dolce Vita e La Citè; a Bologna al Teatrino degli Illusi.Le Cardamomò sono: Antonia Harper al violino e voce, Marta Vitalini all’organetto e racconti,Gioia Di Biagio all’organetto e effetti speciali e Ivan Radicioni alla tromba e alle percussioni.Nel dicembre 2012 le Cardamomò hanno presentato il loro primo album “Cardamomò” riscuotendo un ottimo feedback in radio, locali, eventi e festival.

NU INDACO nasce dall’incontro tra MARIO PIO MANCINI, storico fondatore degli Indaco e tra i maggiori esponenti della world music italiana, con un’esperienza discografica ventennale (hacollaborato con Lester Bowie, Mauro Pagani, Andrea Parodi, Raiz, Daniele Sepe, Eugenio Bennato,Paolo Fresu, Francesco Di Giacomo) e ANTONIO NASTASI, tastierista e arrangiatore, una delle figure più “anomale” del rock indipendente italiano. L'idea alla base del progetto è di una musica“world” nel senso etnico ma anche attuale del termine, coniugando la continuità con il passato attraverso alcuni elementi sonori dei vecchi Indaco, con una decisa sterzata verso un impatto più elettrico e moderno. La ricerca di compattezza sonora porta necessariamente alla formazione di un
vero e proprio gruppo, grazie all'arrivo di (in ordine cronologico): ALESSANDRO SEVERA
fisarmonicista con robusto background folk-popolare; MARTINO CAPPELLI chitarrista in grado di far convivere elettricità distorta e delicatezza evocativa di strumenti come oud e bouzouki;MONICA CUCCA cantante lirica di grande versatilità; CHRISTIAN DE GORI batterista esploratore di sonorità eterogenee; MATTEO PEZZOLET bassista di vasta esperienza nonostante la giovane età. Il primo capitolo di questa storia è l’album SU MUNDU, cui segue una lunga serie di concerti grazie ai quali il gruppo ottiene notevoli apprezzamenti sia sui brani del disco che sul materiale di nuova composizione. Da ricordare: Stazione Birra, FNAC (Porta di Roma), Auditorium Parco della Musica, Crossroads, Festa per la Cultura di Garbatella, Normali Marziani (Parco degli

Acquedotti), Roma Incontra il Mondo (Villa Ada), Festa Europea della Musica (concerto per idetenuti del penitenziario di Rebibbia). Tre anni dopo i NU INDACO presentano il loro secondo album “HIBISCUS”, punto d'arrivo di un lungo percorso fatto sia di tanto lavoro su materialenuovo che di sudore sui palchi italiani.

Nu Indaco presentano in concerto il loro ultimo lavoro discografico,”Hibiscus”.
Tre anni dopo l'uscita di “SU MUNDU”, disco controverso e coraggioso, frutto dell'entusiasmo diun gruppo appena formatosi al seguito di MARIO PIO MANCINI (storico co-fondatore dei vecchi Indaco), i NU INDACO presentano il loro secondo album “HIBISCUS”, punto d'arrivo di un lungo percorso fatto sia di tanto lavoro su materiale nuovo che di sudore sui palchi italiani. Si tratta infatti di musica arrivata allo stato attuale grazie al contributo di tutti i componenti la band, ma grazie anche al contatto diretto con il pubblico dei numerosi concerti sostenuti dai NU INDACO tra il 2008 e il 2012.
Con questo disco, il gruppo ambisce a trasformare la definizione “musica di confine” (ricevuta da svariati addetti ai lavori) in “musica senza confini”: ROCK WORLD MUSIC in senso letterale.Il bacino del mediterraneo e il rock “globale” che si prendono per mano. Per andare a ballare,naturalmente. A questa nuova avventura partecipano, come ospiti d'onore, grandi personaggi della musica italiana:Francesco Di Giacomo, Rodolfo Maltese, Arnaldo Vacca, Nando Citarella, Raffaello Simeoni,Peppe D'Argenzio, Simone Pulvano.

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55 - Info: 06/704731 ; www.casajazz.it
Ingresso libero

lunedì 15 aprile 2013

CASA DEL JAZZ

martedi 16 aprile ore 19 (sala concerti)


Inside - I colori del suono
Suoni e visioni del rock inglese degli anni ‘70
a cura di Guido Bellachioma
“La trasversalità del suono britannico”
Queen, Traffic, Gentle Giant
Ingresso libero fino ad esaurimento posti


Martedi 16 aprile,nuovo appuntamento per la serie di “ascolti collettivi: "Inside - I colori del suono”,suoni e visioni del rock inglese degli anni ’70, a cura di Guido Bellachioma.In questo incontro“La trasversalità del suono britannico” Queen, Traffic, Gentle Giant. Il chitarrista/cantante Luigi Lusi, anima degli Innuendo, proporrà con la chitarra acustica alcuni brani dei Queen degli anni 70.

Cinque "ascolti collettivi" alla Casa del Jazz, i primi dei dieci complessivi, dal titolo "Inside - i colori del suono". Saranno raccontate, e soprattutto ascoltate, del rock inglese degli anni 70, quello più legato al rock progressivo, al jazz-rock, al rock-blues, all’hard rock, al folk-rock, alle stravaganze canterburyane, così fuori dagli schemi usuali… per scoprirlo o riscoprirlo.Ingresso libero sino ad esaurimento posti, dalle ore 19 alle 21. L’argomento sarà approfondito con altri cinque appuntamenti tra settembre e ottobre…

Un viaggio alla riscoperta della capacità di ascoltare musica insieme, condividere emozioni e non solo la storia a livello nozionistico (per quello può bastare leggere su Internet le migliaia di pagine che parlano di quel periodo). Suggerimenti per l’ascolto, l’incontro con artisti e persone che hanno quel mondo sonoro nel proprio DNA. Uno stimolo, speriamo proficuo, per andare a curiosare presso archivi fornitissimi, fortunatamente non offuscati dalla polvere del tempo, che si possono aprire senza troppa fatica su You Tube e simili… meglio ancora, andando a scovare offerte speciali incredibili di cd nei negozi della nostra città od ordinandoli direttamente sul web. L’idea è stata recepita dal Direttore della casa del jazz Giampiero Rubei con la volontà di allargare gli orizzonti alle “musiche curiose”, operazione che ha già dato copiosi frutti con le guide all’ascolto del Progressivamente Festival 2011 e 2012, dove il pubblico è intervenuto numerassimo agl’incontri collegati ai concerti. Esempio: le due sedute di settembre 2012 per “Hanno 40 anni e non li dimostrano: i migliori album del 1972”, le opere più amate dal pubblico, scelte attraverso una votazione su Internet che ha coinvolto più di 5000 appassionati in tutto il mondo (USA, UK, Indonesia, Giappone, Francia, Germania, Brasile, Argentina, Corea, Canada, etc). Per la serata conclusiva sui Pink Floyd di questo primo ciclo, il 24 aprile, la rivista Suono, alta fedeltà e musica, monterà un sofisticato impianto Hi Fi per le prove d’ascolto.

lunedì 8 aprile 2013

CASA DEL JAZZ


martedi 9 aprile ore 19 (sala concerti)

"Inside - I colori del suono”
Suoni e visioni del rock inglese degli anni ‘70
a cura di Guido Bellachioma
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
“Il sogno di Peter, Phil, Steve, Michael, Tony & Friends”
Genesis, Brand X, Steve Hackett

Genesis Acoustic: Francesco Gazzara esegue al pianoforte acustico alcuni brani della band inglese


Martedi 9 aprile,nuovo appuntamento per la serie di “ascolti collettivi: "Inside - I colori del suono”,suoni e visioni del rock inglese degli anni ’70, a cura di Guido Bellachioma.In questo incontro:” Il sogno di Peter, Phil, Steve, Michael, Tony & Friends:Genesis, Brand X, Steve Hackett.

Cinque "ascolti collettivi" alla Casa del Jazz, i primi dei dieci complessivi, dal titolo "Inside - i colori del suono". Saranno raccontate, e soprattutto ascoltate, del rock inglese degli anni 70, quello più legato al rock progressivo, al jazz-rock, al rock-blues, all’hard rock, al folk-rock, alle stravaganze canterburyane, così fuori dagli schemi usuali… per scoprirlo o riscoprirlo.Ingresso libero sino ad esaurimento posti, dalle ore 19 alle 21. L’argomento sarà approfondito con altri cinque appuntamenti tra settembre e ottobre…

Un viaggio alla riscoperta della capacità di ascoltare musica insieme, condividere emozioni e non solo la storia a livello nozionistico (per quello può bastare leggere su Internet le migliaia di pagine che parlano di quel periodo). Suggerimenti per l’ascolto, l’incontro con artisti e persone che hanno quel mondo sonoro nel proprio DNA. Uno stimolo, speriamo proficuo, per andare a curiosare presso archivi fornitissimi, fortunatamente non offuscati dalla polvere del tempo, che si possono aprire senza troppa fatica su You Tube e simili… meglio ancora, andando a scovare offerte speciali incredibili di cd nei negozi della nostra città od ordinandoli direttamente sul web. L’idea è stata recepita dal Direttore della casa del jazz Giampiero Rubei con la volontà di allargare gli orizzonti alle “musiche curiose”, operazione che ha già dato copiosi frutti con le guide all’ascolto del Progressivamente Festival 2011 e 2012, dove il pubblico è intervenuto numerassimo agl’incontri collegati ai concerti. Esempio: le due sedute di settembre 2012 per “Hanno 40 anni e non li dimostrano: i migliori album del 1972”, le opere più amate dal pubblico, scelte attraverso una votazione su Internet che ha coinvolto più di 5000 appassionati in tutto il mondo (USA, UK, Indonesia, Giappone, Francia, Germania, Brasile, Argentina, Corea, Canada, etc). Per la serata conclusiva sui Pink Floyd di questo primo ciclo, il 24 aprile, la rivista Suono, alta fedeltà e musica, monterà un sofisticato impianto Hi Fi per le prove d’ascolto.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

16 aprile
La trasversalità del suono britannico
Traffic, Gentle Giant, Queen
1) Il chitarrista/cantante Luigi Lusi, anima degli Innuendo, proporrà con la chitarra acustica alcuni brani dei Queen degli anni 70.

24 aprile
Il pianeta Pink Floyd: da Atom Heart Mother a The Wall
1) Il M° Piero Gallo parlerà della partitura orchestrale di Atom Heart Mother.

TRA SETTEMBRE E OTTOBRE SI TERRANNO ALTRE 5 GUIDE ALL'ASCOLTO

Attraverso il Blues revival
John Mayall's Bluesbreakers, Rolling Stones, Cream/Eric Clapton, Ten Years After, Free, Fleetwood Mac, Groundhogs, Peter Green, Savoy Brown, Rory Gallagher, Joe Cocker

Emerson Lake & Palmer e il rock sinfonico
Moody Blues, Rick Wakeman, The Nice, Procol Harum, Curved Air, Renaissance

Hard Rock & Company: prima dell’heavy metal
Deep Purple, Led Zeppelin, Jeff Beck, Wishbone Ash, Uriah Heep, Warhorse, Atomic Rooster

Semplicemente Yes: un gruppo fondamentale per il rock progressivo

Emozioni sospese tra progressive e folkrock
Jethro Tull e Fairport Convention



Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

sabato 6 aprile 2013

CASA DEL JAZZ



sabato 6 aprile ore 21 (sala concerti)
BERNARDI/GROTTELLI/OSTINI/CICCONETTI
“Celluloide”
Paolo Bernardi pianoforte
Davide Grottelli sax
Flavia Ostini contrabbasso
Stefano Cicconetti batteria
Ingresso euro 8

Sabato 6 aprile,alla Casa del Jazz,il quartetto composto da Paolo Bernardi,pianoforte,Davide Grottelli,sax,Flavia Ostini,contrabbasso e Stefano Cicconetti,batteria presenta il cd Celluloide.Alcune fra le più belle musiche da film, insieme ad immortali standard compongono il repertorio fresco e suggestivo contenute nel cd registrato per l'etichetta Sifare Records.

"Abbiamo iniziato a reinterpretare brani per musiche da film, allo stesso modo di come si può interpretare uno standard, in maniera più o meno classica. Ad un certo punto, ci siamo accorti di averne riarrangiati diversi e che le esecuzioni degli stessi, erano di gran lunga superiore al resto del repertorio, cosi ci siamo detti, perche non proviamo a farne un CD? Cosi nasce "Celluloide", con brani di Ennio Morricone, Nino Rota, Stelvio Cipriani, ma anche autori stranieri, Francis Lay, compositore di "Un uomo ed una donna" e Bob Harris, con il suo "Lolita theme"."A concludere il concerto brani originali di Paolo Bernardi e Stefano Cicconetti, ispirati al magico mondo della celluloide.

PAOLO BERNARDI
Nato a Roma, nel 1973, ha compiuto studi classici,diplomandosi in pianoforte presso il Conservatorio"Respighi"di Latina, in musica jazz, presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia nel 2004 col massimo dei voti enel 2009 laureandosi in jazz S. Cecilia di Roma, sotto la guida del M° Paolo Damiani col massimo dei voti e lode.Suona,compone musiche e arrangiamenti da anni in varie formazioni,ciascuna caratterizzata da un preciso progetto musicale, tra queste il BERNARDI - RIZZO CALAMBRE TANGO PROJECT ed il PAOLO BERNARDI QUARTET.

Ha suonato con: Sandro Deidda, Enrico Ghelardi, Paolo Belli,Enrico Bracco, Marco Loddo,Claudio Gregori(Greg),Rodolfo Maltese,Massimo Guerra,Alfredo Romeo, Andrea e Stefano Nunzi,Carlo Conti,Fabiano Red Pellini,Lino Patruno,Michael Supnick,Mike Applebaum, Clive Richie, Minnie Minoprio, Guido Giacomini, Alberto Botta, Luca Bonfrate.Ha all'attivo partecipazioni a festival nazionali e numerose registrazioni(pubblicate da ISMA RECORD,BARVIN,SIFARE ED.,DODICI LUNE,ECC.9.E' laureato con lode in lettere moderne e cura una rubrica sulla storia del jazz per il portale Music on t-n-t.

STEFANO CICCONETTI
Nasce a Roma nel 1964 e viene avviato allo studio della batteria jazz, dal M°Felice Di Laudo a metà degli anni ottanta, con approfondimento di batteristi storici del jazz, da Alan Dawson, ad Elvin Jones e Jack DeJohnette.Costituisce lo Stil Life trio, e suonerà nei jazzclub della Capitale ed in 
varie Manifestazioni locali,tra le quali Archeojazz edizione 2005.Frequenta le Clinics della Berklee University ad Umbria Jazz con il M°, Marcello Pellitteri, continua gli studi da autodidatta e frequenta dei Master Con Peter Erskine, Jack DeJohnette e Horacio Hernandez.Studia armonia, con il M° Stefano Cataldi ed in seguito con i Maestri Francesco Mazzeo e Paolo Innarella.Nel finire anni 90, è il batterista della swing 40th° Orchestra, diretta dal il M°Piero Menichelli, nel 2008 uscirà un CD a suo nome"le canzoni del jazz",formazione ancora in attività,sarà il percussionista della piece teatrale "che cos'è l'amor" del regista Federico Ronconi Caramadre e nel 2012 il CD 
"Celuloide" con l'etichetta SIFARE Edizioni.Ha suonato con : Cinzia Baldana, Feliciano Zacchia,Lorenzo Ditta, Enrico Ghelardi,Stefano Cantarano,Davide Grottelli, Paride Furzi, Massimo Guerra, Francesco Mazzeo,Paolo Innarella,Claudio Lugo, Stefano Taglietti.

Flavia OSTINI
Segue per 4 anni, i laboratori all'Università della Musica,insieme ad Alberto 
Parmegiani, Pino Jodice e Giorgio Rosciglione.Nel 2007 segue i Corsi di 
Percento Musica a Roma.Studia basso elettrico e contrabbasso con Ares Tavolazzi, Giorgio Rosciglione, Marco Siniscalco, Pierpaolo Ranieri, Massimo Moriconi.Partecipa alle clinics di 
Umbria Jazz della Berklee University, per due anni,approfondendo il linguaggio latin-jazz, con il M°Oscar Stagnaro.Suona in diverse formazioni stabili di jazz, musica d'autoreecc., maturando un 
importante esperienza live nei migliori festival e teatri d'Italia(fra questi: Premio Mia Martini; Festival di Montelago Celtic Night - sesta edizione; Villa Celimontana (2008 e 2009); Maratona"Dalla Pelle al Cielo"; in diverse occasioni per la rete televisiva "Jazz Channel"; in alcuni dei più importanti Teatri d'Italia, con lo spettacolo Teatrale" 1968"( Teatro Francese di Roma).

DAVIDE GROTTELLI
Sassofonista poliedrico, vanta diversissime esperienze artistiche, dal jazz alla musica contemporanea, dal dub etnico alla musica d'autore.Ha scritto musiche per il teatro, la daqnza, per spettacoli multimediali partecipandovi anche come live performer.
Ha lavorato in veste orchestrale in varie trasmissioni televisive, da anni 
insegna sassofono e tiene laboratori di musica d'insieme. La passione per la 
musica etnica lo avvicina ad "altre"culture ed i relativi strumenti a fiato 
propri dei generi vari. E' da poco uscito il CD "Il Mastromaestro", lavoro di 
etno-jazz con il Davide Grottelli trio"Echoes" con Marco Siniscalco ed Armando 
Croce alla batteria.Ha collaborato con : Leonardo Gensini,Gianni Nocenzi, Logos Ensemble, Gianni 
Oddi,Ettore Fioravanti,Aldo Bassi, Feliciano Zacchia, Francesco Mazzeo,
Alessandro Gwis,Riccardo Fassi,Stefano Cantarano,Sal Genovese,Giancarlo 
Schiaffini, Rocco Papaleo Franco MicalizziElliot Sharp,Samjay Kansa Banik,Mark 
Wolfson,Tullio De Piscopo,Renato SerioAmii Stewart, Renzo Arbore. 


Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55 - Info: 06/704731 ; www.casajazz.it
Ingresso 8 euro
Relazioni con la stampa: Maurizio Quattrini – cell.338/8485333

mercoledì 27 marzo 2013

CASA DEL JAZZ


mercoledi 27 marzo ore 19 (sala concerti)
"Il jazz e il ballo: dal ragtime 
al boogie woogie"

Ciclo di seminari a cura di Paolo Prato
L’eredità europea e i sapori latini
Ingresso libero

Ultimo appuntamento mercoledi 27 marzo per il nuovo ciclo di guide all’ascolto a cura di Paolo Prato: "Il jazz e il ballo: dal ragtime al boogie woogie".in questo incontro:” L’eredità europea e i sapori latini”. Le danze della Swing Era non hanno solo rimpiazzato i vecchi balli europei ma li hanno anche assorbiti nelle nuove sonorità, riconfezionati con nuovi ritmi e rivestiti di nuove movenze. L’incontro è dedicato alla sopravvivenza di valzer, polche e quadriglie all’interno del formato jazz e al contemporaneo insinuarsi di sapori e sensibilità provenienti da quel Sud del mondo che già negli anni Venti rappresentava i limiti dell’esotico: l’America latina. Tango, rumba, conga e persino la nostra tarantella hanno subito una metamorfosi grazie a commedie musicali e film rimasti nella memoria del Novecento. Ma c’è spazio anche a novità proposte dal Vecchio Mondo, dalle danze degli apaches parigini al lambeth walk londinese.


Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

lunedì 25 marzo 2013

CASA DEL JAZZ


martedi 26 marzo ore 19 (sala concerti)

“I grandi solisti del West Coast Jazz”

Guida all’ascolto a cura di Antonio Lanza
Buddy Collette:il più bianco dei californiani neri
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Nuovo appuntamento martedi 26 marzo alla Casa del Jazz in Roma per il ciclo di guide all’ascolto, “I grandi solisti del West Coast Jazz”,a cura di Antonio Lanza sul tema:” Buddy Collette:il più bianco dei californiani neri ”.Già lo scorso anno,il jazz californiano, fu oggetto di una serie di otto seminari, che – dopo un inquadramento generale di questa corrente stilistica nata nel 1951 e durata sino ai primissimi anni Sessanta – illustravano la vita e le opere di alcuni dei massimi fondatori di tale stile jazzistico, il più colto e raffinato del jazz moderno, fondato su elementi di ascendenza classica quali la fuga e il contrappunto, ma innervato dalla presenza di stilemi prettamenti jazzistici derivati dal cool jazz, dal be bop, dal blues e dal sapiente recupero della lezione di Kansas City, e in particolare di Lester Young, a cui tutti i sassofonisti californiani si ispirano. Mai come in questo stile gli arrangiamenti ebbero una parte così essenziale e la cura formale che ne deriva non è mai a scapito della creatività improvvisativa, che anzi risulta di qualità altissima, come testimoniano Art Pepper, Bud Shank, Jimmy Giuffre, Frank Rosolino e tanti altri artisti.

Quest’anno saranno presentati medaglioni di Lennie Niehaus, Bill Holman, John Graas, dei Candoli Brothers, di Jack Montrose e Bob Gordon, Bill Perkins e Richie Kamuca, Maynard Ferguson e Buddy Collette: tutte figure fondamentali che contribuirono in misura determinante all’affermazione mondiale del jazz californiano, che fu imitato in tutti gli Stati Uniti, in Europa (Italia compresa: si pensi al quintetto/sestetto Basso Valdambrini, al quintetto Fanni Volonté) e persino in Australia (dall’Australian Jazz Quartet).

Quando la cura degli arrangiamenti venne meno, si misero da parte fuga e contrappunto ed i solisti si appiattirono, in ossequio alle mode, sui moduli armonicamente più elementari dell’hard bop e del jazz modale, il jazz californiano entrò in una profonda crisi d’identità, dalla quale si risollevò grazie al rilancio revivalistico avvenuto tra la fine degli anni Ottanta ed i primi anni Novanta. Tuttavia l’epoca aurea di questo stile, che per quasi una decade fece di Los Angeles la capitale del jazz mondiale, furono quelli che vanno dal 1951 al 1958.


I seminari saranno tenuti dal prof. Antonio Lanza, ordinario di Letteratura italiana nell’Università dell’Aquila, membro del Consiglio direttivo della Società Dantesca Italiana, dell’Accademia Parnassos di Atene, direttore dei periodici internazionali «Letteratura italiana antica», «La Parola del testo» e «Studi danteschi», organo ufficiale della Società Dantesca Italiana, e di numerose collane di filologia e di saggistica letteraria con vari editori fiorentini e romani, autore di trenta volumi sulla letteratura italiana del Medioevo e del Rinascimento, nonché di tutte le voci di jazz della quinta appendice dell’Enciclopedia Treccani.

La parte storica sarà affiancata da quella musicale curata dal batterista Gianmarco Lanza, definito dalla critica «una realtà tra i maestri internazionali della batteria», che, continuatore dello stile di Shelly Manne, ha inciso CD con due grandi artisti del West Coast Jazz quali Bud Shank e Bill Smith, oltre a quelli con il trio Malaguti-Leveratto-Lanza (tra cui The revival of West Coast Jazz) e con i suoi Lighthouse Giants con arrangiamenti di Antonello Vannucchi (Adventures in West Coast Jazz). Inoltre ha collaborato con Benny Golson, Gianni Basso e Franco Cerri.

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

venerdì 22 marzo 2013

CASA DEL JAZZ



lunedi 25 marzo ore 21 (sala concerti)
“Musiche, suoni e visioni 
di Roma Capitale”
Shootin' Stars
Mattia Ruggeri
Fedele Mazzetti
I Circolabili
Secondo Festival per valorizzare i talenti romani
In collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale
Ingresso libero

Alla Casa del Jazz lunedi 25 marzo,nuovo appuntamento per MUSICHE 2013: SUONI E VISIONI DI ROMA CAPITALE - FESTIVAL PER VALORIZZARE I TALENTI ROMANI,a cura di Guido Bellachioma.In questo primo appuntamento sul palco in gara: Shootin' Stars,Mattia Ruggeri,Fedele Mazzetti,I Circolabili.

Mattia R,uggeri,la musica di questo talentuoso giovane artista fonde influenze come Jack Johnson, Ben Harper e i The Specials, ma la sua arte è ispirata alla musica degli anni '50 e '60, il tutto shakerato che melodie Hawaiane e lo spirito del surf.

Fedele Mazzetti nasce a Roma l' 11.01.1970, inizia l' attività artistica agli inizi degli anni novanta come cantante e bassista, nonché autore del gruppo rock Decorso. Dopo lo scioglimento della
band inizia la sua attività solista nel 2000. Ottiene subito l' ingresso in finale per quattro anni al premio Ritmi Globali di Treviso, aggiudicandosi la targa dell'organizzazione nell'ultima edizione
a cui ha partecipato nel 2004. In questi anni si esibisce nei locali live di Roma ed è ospite al festival Notti Magiche di Mareno di Piave(Tv), dove apre il concerto di Goran Kuzminac.
Nel 2005 è finalista della I° edizione del premio Umberto Bindi a S. Margherita Ligure, piazzandosi fra i primi nove artisti della manifestazione. Dopo anni di scrittura e di esibizioni dal vivo nel
febbraio del 2012 è in uscita il suo ultimo album, Due Vite. 

“I Circolabili” è un gruppo composto da 8 elementi con base a Roma. Nei suoi 4 anni di attività ha già collezionato partecipazioni importanti a festival nazionali, fra cui due apparizioni al “Villa Celimontana Jazz Festival” 2006 e 2007 (Roma), e internazionali, “Actual 2010” (Logrogno, Spagna), ma anche apparizioni in programmi televisivi per Raisat e Rai Futura. Il disco d’esordio, “Accordo Ricordo” (Helyconia Record, 2007) sarà distribuito in Italia, Inghilterra e Giappone dalla “Egea Distribuzione” a partire da aprile 2010.

Il repertorio è principalmente strumentale pur non mancando brani cantati; le composizioni, tutte originali, nascono da esperienze e influenze diverse: musica popolare, balcanica, Tango, Jazz. Il nome del gruppo suggerisce uno stile bizzarro, circense e , nel suo doppio senso, fruibile in diversi contesti, dal teatro di giro a luoghi deputati all’aperto. Ogni performance è un evento unico e irripetibile perché non nasce da uno schema fisso e stereotipato ma cambia forma a contatto con il pubblico, mutando in base al feeling che viene a crearsi con esso; non più una fruizione passiva quindi, ma un viaggio attraverso l’animo e il cuore, che viene plasmato dagli impulsi di chi suona e di chi ascolta. Non mancano mai sorprese, improvvisazioni, scherzi a scena aperta, interazioni con la platea… si direbbe che la musica de “I Circolabili” è anche “visibile” e non manca mai di divertire e far riflettere al momento stesso.
Lo spettacolo de “I Circolabili”, inoltre, può avvalersi della collaborazione di alcuni ospiti (cantante, acrobati, giocolieri, ballerini) che contribuiscono a rendere l’esibizione ancora più irripetibile.


Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

CASA DEL JAZZ


domenica 24 marzo ore 12 (sala concerti)
“Jazz Orchestra: invito all’ascolto”
Con la partecipazione della New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini
Ingresso euro 5

Domenica 24 marzo la Casa del Jazz presenta: “Jazz Orchestra: invito all’ascolto”, un nuovo evento didattico - musicale per conoscere tutti i segreti di una orchestra jazz. Il maestro Mario Corvini e la sua New Talents Jazz Orchestra inviteranno il pubblico ad entrare “dentro” un vero e proprio organico orchestrale e, attraverso l’ascolto di ogni singolo brano, proporranno l’analisi di numerosi aspetti: le sezioni fiati e le sezioni ritmiche, l’orchestrazione, gli arrangiamenti, la stesura, i singoli strumenti, l’analisi musicale. L’obiettivo è quello di far comprendere al pubblico la ricchezza dei brani, sensibilizzandolo ad un ascolto attento e consapevole, attraverso una lezione-concerto allo stesso tempo coinvolgente,accessibile, chiara e divertente.
Un tipo di esperienza didattica che si ispira idealmente a quella portata avanti durante gli anni '60 da uno dei più brillanti musicisti della seconda metà del Novecento, Leonard Bernstein, che accompagnato dalla New York City Symphony Orchestratenne alla televisione americana una serie di seguitissime “lezioni” sulla musica. 
La New Talents Jazz Orchestra è un ‘orchestra formata esclusivamente da ragazzi dai 19 ai 26 anni di età e rappresenta una realtà inedita nel panorama italiano, usualmente popolato di orchestre jazz di età mista.
Il progetto nasce da un’ idea di Mario Corvini, già avvezzo ad iniziative dedicate alla creazione di organici nati a scopo didattico e poi affermatisi stabilmente nel panorama jazzistico e istituzionale. Ricchezza della band è l’eterogenea provenienza dei ragazzi da diverse regioni d’Italia ma soprattutto l’entusiasmo e la freschezza che solo le leve più giovani possono conferire a questo tipo di iniziative.


Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55 - Info: 06/704731 ; www.casajazz.it
Ingresso 5 euro

CASA DEL JAZZ


Venerdi 22 marzo ore 21 (sala concerti)
OPUS 5

Seamus Blake sax
Alex Sipiagin tromba
Dave Kikosky pianoforte
Boris Kozlov contrabbasso
Donald Edwards batteria

Ingresso euro 10

Venerdi 22 marzo la Casa del Jazz ospita gli Opus 5, un quintetto di incredibili All-Stars che presenta l’ultimo lavoro discografico Pentasonic, prodotto dalla Criss Cross. Una poderosa front-line formata dal sassofonista tenore Seamus Blake e dal trombettista Alex Sipiagin accompagnata da una ritmica eccezionale che vende al piano David Kikoski, al contrabbasso Boris Kozlov e alla batteria Donald Edwards.
“Opus 5”. Una vera “potenza” quella del quintetto “all star Opus 5”, ispirato dalle atmosfere dei celebri quintetti di Art Blakey e Miles Davis degli anni ’60, reinterpretandole alla luce di una sonorità personale. Opus 5 è un nuovo gruppo di co-leader, ideato da Alex Sipiagin coinvolgendo altri musicisti che come lui fanno parte della Mingus family (Mingus Dynasty e Big Band). Un imperdibile line-up formata dal tenor sassofonista Seamus Blake, dallo stesso Sipiagin alla tromba e una ritmica stellare con Dave Kikoski al piano, Boris Kozlov al contrabbasso e Donald Edwards alla batteria. Nonostante l’esordio discografico sia ancora fresco di stampa: l’album Introducing Opus 5 è uscito alla fine del 2011, questa tournee per presentare il nuovo lavoro discografico “PENTASONIC” (il titolo deriva dalla quasi totalità casuale di composizioni originali in 5/4) per una delle etichette portabandiera del mainstream moderno, la Criss Cross. Il gruppo esegue un repertorio prevalentemente originale, ma nella scaletta possono capitare anche temi brasiliani, jazz tunes d’autore o motivi della tradizione popolare russa. Un imperdibile ensamble di musicisti che popolano la attuale scena jazzistica newyorkese.


Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso 10 euro

mercoledì 20 marzo 2013

CASA DEL JAZZ



giovedi 21 marzo ore 19 (sala concerti)

"Inside - I colori del suono”
Suoni e visioni del rock inglese degli anni ‘70
a cura di Guido Bellachioma
I Sing The Jazz Electric & Il suono di Canterbury


Soft Machine, John McLaughlin/Mahavishnu Orchestra, Nucleus, Caravan, Hatfield & The North, Robert Wyatt, National Health, Matching Mole, Gong/Pierre Moerlen's Gong, Camel.
1) Rocco Zifarelli dell’Orchestra di Ennio Morricone e dei Defunkt, grande chitarrista jazz-rock parla della propria esperienza nella Mahavishnu Project, unico italiano nella storia di questa band, nel ruolo che fu proprio di John McLaughlin… sarà proiettato anche un video live inedito della Mahavishnu Project.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Nuovo appuntamento,giovedi 21 marzo per la nuova serie di “ascolti collettivi: "Inside - I colori del suono”,suoni e visioni del rock inglese degli anni ’70, a cura di Guido Bellachioma.In questo appuntamento: I Sing The Jazz Electric & Il suono di Canterbury:Soft Machine, John McLaughlin/Mahavishnu Orchestra, Nucleus, Caravan, Hatfield & The North, Robert Wyatt, National Health, Matching Mole, Gong/Pierre Moerlen's Gong, Camel.
1) Rocco Zifarelli dell’Orchestra di Ennio Morricone e dei Defunkt, grande chitarrista jazz-rock parla della propria esperienza nella Mahavishnu Project, unico italiano nella storia di questa band, nel ruolo che fu proprio di John McLaughlin… sarà proiettato anche un video live inedito della Mahavishnu Project.
Cinque "ascolti collettivi" alla Casa del Jazz, i primi dei dieci complessivi, dal titolo "Inside - i colori del suono". Saranno raccontate, e soprattutto ascoltate, del rock inglese degli anni 70, quello più legato al rock progressivo, al jazz-rock, al rock-blues, all’hard rock, al folk-rock, alle stravaganze canterburyane, così fuori dagli schemi usuali… per scoprirlo o riscoprirlo.Ingresso libero sino ad esaurimento posti, dalle ore 19 alle 21. L’argomento sarà approfondito con altri cinque appuntamenti tra settembre e ottobre…
Un viaggio alla riscoperta della capacità di ascoltare musica insieme, condividere emozioni e non solo la storia a livello nozionistico (per quello può bastare leggere su Internet le migliaia di pagine che parlano di quel periodo). Suggerimenti per l’ascolto, l’incontro con artisti e persone che hanno quel mondo sonoro nel proprio DNA. Uno stimolo, speriamo proficuo, per andare a curiosare presso archivi fornitissimi, fortunatamente non offuscati dalla polvere del tempo, che si possono aprire senza troppa fatica su You Tube e simili… meglio ancora, andando a scovare offerte speciali incredibili di cd nei negozi della nostra città od ordinandoli direttamente sul web. L’idea è stata recepita dal Direttore della casa del jazz Giampiero Rubei con la volontà di allargare gli orizzonti alle “musiche curiose”, operazione che ha già dato copiosi frutti con le guide all’ascolto del Progressivamente Festival 2011 e 2012, dove il pubblico è intervenuto numerassimo agl’incontri collegati ai concerti. Esempio: le due sedute di settembre 2012 per “Hanno 40 anni e non li dimostrano: i migliori album del 1972”, le opere più amate dal pubblico, scelte attraverso una votazione su Internet che ha coinvolto più di 5000 appassionati in tutto il mondo (USA, UK, Indonesia, Giappone, Francia, Germania, Brasile, Argentina, Corea, Canada, etc). Per la serata conclusiva sui Pink Floyd di questo primo ciclo, il 24 aprile, la rivista Suono, alta fedeltà e musica, monterà un sofisticato impianto Hi Fi per le prove d’ascolto.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:


9 aprile
Il sogno di Peter, Phil, Steve, Michael, Tony & Friends
Genesis, Brand X, Steve Hackett
1) Genesis Acoustic: Francesco Gazzara esegue al pianoforte acustico alcuni brani della band inglese

16 aprile
La trasversalità del suono britannico
Traffic, Gentle Giant, Queen
1) Il chitarrista/cantante Luigi Lusi, anima degli Innuendo, proporrà con la chitarra acustica alcuni brani dei Queen degli anni 70.

24 aprile
Il pianeta Pink Floyd: da Atom Heart Mother a The Wall
1) Il M° Piero Gallo parlerà della partitura orchestrale di Atom Heart Mother.
TRA SETTEMBRE E OTTOBRE SI TERRANNO ALTRE 5 GUIDE