Il Principe di Niccolò Machiavelli e
il suo tempo. 1513-2013
Roma, Complesso del Vittoriano
Salone Centrale
Via San Pietro in Carcere
25 aprile – 16 giugno 2013
A 500 anni dalla scrittura de "Il Principe", il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano ripercorre ed esplora tutta la forza di quel trattato attraverso una mostra che rende omaggio al genio di Machiavelli.
L'esposizione si prende carico di mettere in luce la lezione lasciata dall'autore e la sua influenza su intere epoche, il marchio indelebile che ha impresso sulla storia e che vive ancora nella modernità. E proprio l'attenta selezione e cura delle opere esposte, provenienti da disparati musei di grande prestigio, ha il compito di immergere il visitatore nel XVI secolo, per comprendere appieno il contesto storico in cui nacque "Il Principe", guidandolo, poi, attraverso i secoli sulle tracce di quel messaggio senza tempo.
Punto di forza della mostra del Vittoriano appare, fin da subito, l'utilizzo ed il coinvolgimento di più esperienze artistiche, più piani di lettura, più tipologie di opere: alla qualità degli splendidi dipinti e ritratti esposti, si unisce la raffinatezza dei costumi del '500 e di numerosi oggetti e reperti carichi dell'eco di quel tempo che tanto influenzò Machiavelli; a questi si intreccia la costante presenza di estratti da "Il Principe", che accompagnano il visitatore lungo tutta l'esposizione, veicolando l'insegnamento dell'autore; infine, numerose scenografie e allestimenti virtuali, edizioni del trattato da ogni epoca, e gagdets frutto della modernità, aiutano a costruire quella complessa trama che avvolge e coccola il visitatore, resa ancora più incisiva dal suono profondo della voce di Pierfrancesco Favino, la cui appassionata lettura della lettera di Machiavelli a Francesco Vettori, in cui veniva annunciata la stesura de "Il Principe", abbraccia l'intera esposizione.
La mostra, articolata in 6 sezioni, studia la figura di Machiavelli, la sua "opera omnia" e la fortuna che questa ha avuto nei secoli.
Nella prima sezione, intitolata "Machiavelli e il suo tempo", si delinea il contesto storico in cui è vissuto l'autore: numerosi ritratti illustrano i personaggi più importanti dell'epoca, come il "Ritratto di Clemente VII" di Sebastiano Piombo, o il "Ritratto di Girolamo Savonarola" di autore anonimo; mentre dipinti di raffinata eleganza illustrano eventi come la Congiura dei Pazzi o la Repubblica fiorentina di Pier Soderini. Il tutto è arricchito da reperti dell'epoca, tra cui spicca il collare utilizzato per il supplizio di Savonarola.
La seconda sezione esplora più da vicino "Dell'arte della guerra", opera in cui emerge fortemente la convinzione politica e militare dell'autore. Accanto alle opere esposte, tra cui la prima edizione in stampa del libro e le diverse edizioni successive, è possibile osservare diverse parti di armature storiche dal profondo fascino.
La terza sezione, quella principale, è dedicata interamente a "Il Principe": tra le prestigiose copie del trattato esposte, spicca uno dei diciannove codici manoscritti ancora esistenti al mondo; questa sezione si occupa anche di illustrare la figura di Cesare Borgia (Roma, 1475 – Viana, 1507), modello principale di quel principe ideale delineato da Machiavelli, di cui un ritratto di autore anonimo delinea magistralmente le fattezze. Anche il tema della messa all'Indice dell'opera machiavelliana da parte della Chiesa viene affrontato in questa sezione, in cui è possibile perfino osservare uno dei famosi archivi dell'Indice. Chiudono la sezione, numerose copie delle principali traduzioni dell'opera tra Cinquecento e Seicento.
La quarta sezione illustra l'influenza della cultura classica su Machiavelli, che permea tutti i suoi lavori. Qui è esposta la "Introduzione del libro I dei Discorsi sulla prima decade di Tito Livio", minuta autografa di Machiavelli stesso.
La quinta sezione si occupa della fortuna e della diffusione de "Il Principe" , mostrando quanto quest'opera sia stata al centro dello studio di numerosi grandi personaggi: in mostra copie del trattato di proprietà di celebri protagonisti della storia dell'ultimo secolo, e varie testimonianze.
Chiude l'esposizione la sezione dedicata agli "usi" e "abusi" dell'opera machiavelliana ai nostri tempi: giochi da tavola, videogiochi, banconote, francobolli, cartoline e libri di marketing ci illustrano come la figura di Machiavelli abbia uan forte influenza sulla nostra epoca, perfino al di fuori dell'ambito politico e di quello letterario. Emblematica appare, infatti, la raffigurazione dell'autore tratta dal videogioco "Assassin's Creed: Brotherhood".
Questa mostra rappresenta un contributo importante allo studio e alla conoscenza di una delle figure più importanti del panorama letterario italiano ed illustra come le pagine de "Il Principe" siano, ancora oggi, straordinariamente vive e presenti nella vita di ognuno di noi: la forza del messaggio di Machiavelli supera le contingenze temporali per divenire una parte centrale dell'identità del nostro Paese.
Luca Virgillito
Orari: tutti i giorni 9.30 – 19.30
Ingresso: Ingresso libero
Catalogo della mostra: Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani
Info: tel. 06/6780664 - www.comunicareorganizzando.it

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