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lunedì 27 aprile 2015

BUNKER


 BUNKER
ispirato a AFTER THE END di DENNIS KELLY 
REGIA  ANASTASIA ASTOLFI 
INTERPRETI ANASTASIA ASTOLFI e PAOLO RICCI
SCENE e COSTUMI  N.C.N.L. groupe
MUSICHE ORIGINALI GIULIANO TERRANOVA
DURATA 90 minuti in atto unico 
PRODUZIONE CONTESTI TEATRALI

Lui ha salvato Lei, priva di sensi, portandola nel suo "rifugio" dove sono costretti a restare chiusi e a far passare il tempo in attesa che la radio torni a funzionare e che qualcuno li informi su cosa sia accaduto là fuori. 
I giorni passano e sale la tensione della clausura, una tensione anche sessuale. 
BUNKER è un momento di vita di due persone fuori dal mondo, uno spaccato che da voce al “male passionale”, che conduce a quella logica- illogica che genera ossessione e dissipazione di sé. 
Amore e Morte si fondono in una dolcezza seducente ma pericolosa. 
La storia si snoda tra menzogne, dominio e sottomissione, che trasforma i protagonisti sia in vittime che carnefici. 
L’interazione verbale è asciutta, provocatoria, dal sapore cinematografico. 
Il Desiderio e la Mancanza, il Bisogno e la Privazione, tessono la trama dello spettacolo, che invita gli spettatori ad accompagnare i protagonisti in questo thriller psicologico, attraverso desideri di possesso, di supremazia, per primeggiare nella difficile arte della sopravvivenza. Quella vera, quella che non concede una seconda possibilità. 

Lo spettacolo è ispirato a AFTER THE END di DENNIS KELLY.

Teatro Furio Camillo 
dal 07 al 10 Maggio 2015 
tutti i giorni alle 21.00, domenica alle 18.00 
Per prenotazioni: 0697616026 oppure info@teatrofuriocamillo.it
Biglietto intero € 12,00 – Ridotto € 10,00

SONATA A QUATTRO PIEDI



DOMENICA 3 maggio / ore 16.00 e ore 18.00 
produzione Teatro dei Piedi
SONATA A QUATTRO PIEDI 
teatro dei piedi
dai 3 agli 11 anni!
di e con Laura Kibel 
Può un bellissimo spettacolo essere fatto... con i piedi?

C’è un po’ di tutto nelle valigie colorate che riempiono la scena: pupazzi, leoni e domatori che amano, soffrono, divertono. Uno spettacolo dal ritmo incalzante, dove la poesia abbraccia grandi e piccini. Laura Kibel e Veronica Gonzales porteranno in scena ritmo, colori e comicità! 
La magia dei piedi si moltiplica in questo show, ricco di coreografie e storie adatte a tutte le età. La “rumba delle galline”, “La sala operatoria” “Il domatore e il leone” sono dei classici che si alternano in contrasto stilistico a numeri più sperimentali e astratti come “I paperi gialli”, “Pittori allo specchio” e “balletto finale”, arricchiti da un tocco di musica dal vivo. Questo spettacolo è il risultato della sinergia artistica di Laura Kibel e Veronica Gonzales (allieva ormai professionista solista affermata). Insieme hanno portato questo nuovo repertorio pieno di ritmo, colori e comicità, in prestigiosi Festival come Charleville Meziéres 2006, Figeuro (Gand) 2007, Parade’s (Nanterre) 2011.

DETTAGLI 
Domenica 3 maggio alle ore 16.00 e alle ore 18.00 
Ingresso € 7,50 acquisto online / € 9,00 acquisto al botteghino 
INFO 
Teatro Le Maschere 
Via Aurelio Saliceti, 1/3  Roma

LA SCUOLA DELLE MOGLI


ABC Produzioni
Teatro Quirino
5/17 maggio
LA SCUOLA DELLE MOGLI
di Molière
e con Nadia De Luca Rosario Marco Amato Vincenzo Volo 
Amalia Contarini Mario Sapienza Pietro Barbaro 
Ciccio Abela Gianni Fontanarosa
scene Salvo Mangiagli
costumi Riccardo Cappello
disegno luci Andrea Chiavaro
regia Guglielmo Ferro
personaggi e interpreti
Arnolfo Enrico Guarneri
Agnese Nadia De Luca
Orazio Rosario Marco Amato
Alano Vincenzo Volo
Giorgina Amalia Contarini
Notaio Ciccio Abela
Don Blasco Pietro Barbaro
Salvatore Mario Sapienza
Don Gesualdo Gianni Fontanarosa
Commedia con un meccanismo comico perfetto, che mantiene intatto il fascino elegante di una macchina teatrale molto curata e rifinita. 
Attraverso una rilettura in siciliano, attenta a non intaccare la struttura della commedia, i personaggi acquistano una nuova linfa che si inserisce nel solco che la grande tradizione teatrale siciliana ha percorso, anche attraverso la traduzione di un dialetto di classici, dei più grandi drammaturghi di ogni tempo. 
Un mondo sicuramente a misura di un interprete come Enrico Guarneri che attraverso una vis comica forte ed energica fa rivivere con slancio il personaggio di Arnolfo.
Una scuola delle mogli mediterranea che condivide un meccanismo che qui ripercorre l’improbabile e claustrale educazione che l’anziano Arnolfo pretende di imporre ad Agnese, che intende sposare, per garantirsene la fedeltà.
Si tratta infatti, oltre che di una traduzione, di una riscrittura ottenuta adoperando i modi di dire e di fare isolani. Il risultato è un testo estremamente efficace che, mantenendo intatta la sua struttura drammaturgica, restituisce il sapore e il colore della commedia originale. [Guglielmo Ferro]


ORARI SPETTACOLI
dal martedì al sabato ore 20.45
giovedì 7 e mercoledì 13 maggio ore 16.45
sabato 9 maggio ore 16.45 e ore 20.45
tutte le domeniche ore 16.45

INFO
botteghino 06.6794585
mail biglietteria@teatroquirino.it
segreteria 06.6790616 int.1
mail segreteria@teatroquirino.it



sabato 25 aprile 2015

Mar del plata





STAGIONE TEATRALE 2014-2015
Teatro Vascello 
sala Giancarlo Nanni 
29-30 aprile 1-2-3 maggio 2015
dal mercoledì al sabato h 21 domenica h 18
Mar del plata
(nipote n° 500)
scritto e diretto da Caterina Venturini
Con ISA BARZIZZA
alla fisarmonica Fabio Ceccarelli
con l’amichevole partecipazione di Maurizio Palladino 
e con il Laboratorio Teatrale Permanente Horti Lamiani
musiche originali di Fabio Ceccarelli

Protagonista della piecès una signora del teatro italiano, compagna di lavoro del grande Totò per tanti anni: Isa Barzizza. Alla fisarmonica il musicista di Nicola Piovani, già prima fisarmonica della Rai, Fabio Ceccarelli. E ancora Maurizio Palladino, e il laboratorio teatrale permanente Horti Lamiani. 

Una nonna alla ricerca del nipote ‘rubato’ dalla dittatura argentina. Una giovane donna alla ricerca della sua identità. Un paese che ancora cerca la verità sul suo passato.
Nel 1977 una giovane coppia viene sequestrata dai militari argentini e rinchiusa nella Scuola di Meccanica dell'esercito. Mentre l’uomo viene subito ucciso, si consente alla donna, incinta, di partorire prima di essere giustiziata. La bambina separata dalla madre, che viene subito dopo assassinata in uno dei famigerati "voli della morte" sul Mar del Plata, è data in adozione a una famiglia di militari legati al regime, dove cresce con un nome diverso da quello che la giovane madre le aveva dato, ignara della sua storia. Molti anni dopo, grazie ad alcune testimonianze ed eventi, e soprattutto attraverso l’aiuto di Luisita - Nonna di Plaza de Mayo, da trent’anni alla ricerca del figlio di sua figlia, uccisa dalla dittatura- scopre di essere la "nipote numero…".
Un racconto teatrale, teso e intenso, costantemente intrecciato con l’emozione struggente e passionale del tango.
La pièces trae ispirazione dalle storie di Victoria Donda e di Estela Carlotto, raccontate rispettivamente nei libri Il mio nome è Victoria, della stessa Victoria Donda e Estela di Riccardo Petraglia. Ma fonte e ispirazione sono stati anche i diversi incontri effettuati con protagonisti di quel tragico momento storico e, ancora, i documenti, le testimonianze, gli atti processuali…
La dittatura militare, chiamata Processo di Riorganizzazione Nazionale, ha lasciato tracce indelebili nella vita di migliaia di argentini. 30.000 persone desaparecide, 20.000 morte in combattimenti e scontri, 500 bambini sottratti e dati in adozione a famiglie gradite al potere. 
In scena il dramma di tre generazioni. Giovani ‘desaparecidos’ nella fine degli anni ‘70, donne ormai anziane, Madri e Nonne di Plaza de Mayo, ancora in cerca nel 2000 inoltrato, dei loro nipoti e di giustizia per il loro figli, e giovani tra i 30 e i 40 anni che in questi anni stanno venendo tragicamente a conoscenza della loro origine, della loro adozione ‘da pulizia etnica’.
Mar del Plata: strano crocevia, di bellezza e di dolore, luogo di nascita di Astor Piazzolla e luogo di morte della più grande poetessa del Sudamerica, Alfonsina Storni, che arricchisce la piecès con i suoi mirabili versi.
Una storia che ci parla della Storia, come già altri lavori dell’autrice Caterina Venturini (16 ottobre 1943 – Roma deportata; Sono Milena, da Praga; Un tappeto per volare –Storia di Iqbal Masih; Il Giusto che inventò il morbo di K ).

Prezzo 15 euro posto unico
Ufficio Stampa e promozione Teatro Vascello
Cristina D’Aquanno cell 340 5319449
065881021 – 065898031 
Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

AFTER THE END



Teatro dell’Orologio
What’s the Time?
Stagione teatrale 2014|2015
dal 28 aprile al 10 maggio 2015
SALA GASSMAN
AFTER THE END
di Dennis Kelly 
con Alessandro Lussiana e Valeria Perdon
regia Luca Ligato
produzione Alraune Teatro

Arriva a Roma, al Teatro dell'Orologio, lo spettacolo After the end di Dennis Kelly, nell’ambito della programmazione Let’s get British, dedicata al teatro britannico. La giovane compagnia interpreta il feroce mondo ideato da Dennis Kelly, creando uno spettacolo nero dall’ironia cruda e di una tagliente contemporaneità. 
In un rifugio antiatomico, Mark e Louise, due ragazzi di venticinque anni, parlano di un’esplosione nucleare avvenuta in seguito ad un attacco terroristico che ha raso al suolo interi quartieri e ucciso una gran quantità di persone, tra cui, probabilmente, anche molti dei loro amici e le loro famiglie. 
Mark è riuscito a mettere in salvo Louise nel suo rifugio, portandola in braccio, priva di sensi, tra le macerie. In questo ambiente di convivenza forzata, gli aspetti più reconditi dell’animo umano crescono e tutto si trasforma in una lotta per il potere in cui il ruolo di vittima e carnefice si confonde e il confine tra il bene e il male diventa sempre più labile.
"AFTER THE END", del drammaturgo inglese Dennis Kelly (noto al grande pubblico per importanti progetti come la serie tv Utopia, il musical Matilda - per cui ha ricevuto numerosi premi - e altri testi teatrali) è una black comedy accattivante, con ritmi serratissimi e un impianto quasi cinematografico. Un linguaggio modernissimo, ironico, pungente e anche molto violento che tiene incollato lo spettatore. Scritto nel 2005 subito dopo gli attacchi terroristici di Londra, è attualissimo ancor più oggi alla luce degli ultimi fatti di cronaca. Un viaggio psicologico e profondo tra amicizia, amore, etica, spirito di sopravvivenza e scoperta di cosa siamo veramente o cosa potremmo essere al di là degli schemi sociali. Drammaturgia contemporanea e allestimento asciutto, inaspettate risate in una suspence continua.

DENNIS KELLY

Londinese, classe 1970, è uno dei drammaturghi contemporanei più amati e premiati. Ha al suo attivo una quindicina di testi, tra cui Osama The Hero (2004), rappresentato con successo all'Hampstead Theatre, e After the End presentato al Traverse Theatre di Londra nel 2005 e, successivamente, al Festival di Edimburgo riscuotendo grande consenso. In Italia è noto soprattutto grazie alla serie tv di culto Utopia (2013).

LUCA LIGATO 

Classe 1982. Collabora con Pasquale Marrazzo come aiuto regia per il lungometraggio “Non sono lacrime da coccodrillo”; lavora come assistente alla regia e aiuto regia teatrale con Corrado d’Elia; Pasquale Marrazzo; John Pascoe; Paola Giacometti e Silvano Ilardo. Debutta come regista indipendemente con lo spettacolo “L’Ombelico di Alvise” di C. Porta, “Il diario del doppio reduce” di M. Perego, “Orphans” e “After the end” di Dennis Kelly. Attualmente lavora anche come docente di corsi e laboratori teatrali per scuole medie e superiori.

ALESSANDRO LUSSIANA

Si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Partecipa a spettacoli diretti da registi quali Massimo Scaglione, Adriana Innocenti, Beppe Navello e Jean Claude Penchenant. Comincia a lavorare fin da subito in cinema, tv-fiction, doppiaggio e spekeraggi. Diretto da Claudio Longhi, Serena Sinigaglia, Michele di Mauro, Mauro Avogadro, Valter Malosti. Nel 2008 frequenta un master per attori professionisti diretto da Massimo Castri e organizzato da E.R.T. Fondazione- Teatro Stabile dell’Emilia Romagna, con la quale comincia una proficua collaborazione partecipando a spettacoli quali “La Presidentessa” di Hannequin, regia dello stesso Castri, “Pasqua” di Strindberg, regia M. Conti e “Freddo” di Lars Norèn per la regia di M. Plini. Recentemente ha preso parte al cast di “History Boys” di Alan Bennet, per la regia di E. De Capitani e F. Bruni.

VALERIA PERDONO'

Si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Studia con Maestri come Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Anna Marchesini, Peter Clough, Francesco Manetti, Serena Sinigaglia, Daniele Salvo, Carmelo Rifici, Sergio Rubini. Lavora con artisti come Daniele Salvo, Lorenzo Salveti, Gianfranco de Bosio, Cesare Lievi, Antonio Zanoletti, Corrado d’Elia, Eleonora d’Urso, Giuseppe Emiliani. Nel 2013 vince il Premio Salicedoro Prosa classificandosi al terzo posto. Si esibisce in recital e spettacoli musicali tra cui “All’ombra dell’ultimo sole - parole e musica per Fabrizio De André” regia E. Russo, o i monologhi teatro-canzone “Femminile” scritto e diretto da O. Nedjari, “Amori Assassini” da lei scritto e interpretato sul tema della violenza sulle donne. Ha partecipato al Premio Takunda 2010.

CREDITI
traduzione Monica Capuani
regia Luca Ligato
con Alessandro Lussiana e Valeria Perdonò
scene Giovanna Angeli
costumi Carla Goddi
musiche originali EON
disegno luci Alessandro Tinelli
foto di locandina Mauro Pomati
responsabile di produzione Monica De Giuli
responsabile organizzativo Monica Belardinelli
produzione ALRAUNE TEATRO

info e biglietteria:
Teatro dell’Orologio
Via dei Filippini 17/A – 00186 Roma
Facebook: Teatro dell'Orologio | Twitter: @teatroorologio
SALA GASSMAN: prezzo unico 10 euro
Ingresso consentito ai soci: tessera associativa annuale € 3,00
La prenotazione è vivamente consigliata
prenotazioni: dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00
e la domenica dalle 16.00 alle 19.00

Ufficio Stampa
Stefania D'Orazio
T. 347 6849819

giovedì 23 aprile 2015

FORO DI CESARE- UN NUOVO VIAGGIO NELLA STORIA DELL’ANTICA ROMA



"FORO DI CESARE"
UN NUOVO VIAGGIO
 NELLA
 STORIA DELL’ANTICA ROMA
Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno dal “Foro di Augusto”
torna e si amplia il progetto di valorizzazione dei Fori Imperiali
con una nuova emozionante tappa nel “Foro di Cesare” 
a cura di Piero Angela e Paco Lanciano 

Un’insolita passeggiata notturna nel cuore dei Fori Imperiali proseguirà il viaggio nella storia dell’antica Roma avviato lo scorso anno con il progetto di Piero Angela e Paco Lanciano nel “Foro di Augusto”. Un’iniziativa che ha raccolto un successo straordinario con 110.000 spettatori e 563 repliche ed ha ottenuto reazioni entusiaste da parte del pubblico proveniente da ogni parte del mondo. A partire dal 25 aprile sarà infatti possibile rivivere l’appassionante viaggio nella storia del “Foro di Augusto” e intraprendere un nuovo, entusiasmante viaggio all’interno dei Fori Imperiali, passeggiando tra i resti del “Foro di Cesare”. Il pubblico potrà accedere all’area archeologica dopo aver attraversato la galleria sotteranea dei Fori Imperiali, aperta per la prima volta dopo gli scavi del secolo scorso.
I progetti “Foro di Augusto” e “Foro di Cesare”, promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma, sono prodotti da Zètema Progetto Cultura, l’ideazione e la cura sono di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la Direzione Scientifica della Sovrintendenza Capitolina. 
L’idea alla base del nuovo progetto è di ripetere l’esperienza di valorizzazione del “Foro di Augusto” e, attraverso l’uso di teconologie all’avanguardia, raccontare anche il “Foro di Cesare” partendo da pietre, frammenti e colonne presenti. Gli spettatori saranno accompagnati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e ricostruzioni che mostreranno i luoghi così come si presentavano nell’antica Roma: una rappresentazione emozionante ed allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico. 
Due storie e due percorsi nell’antica Roma da vivere separatamente (singolo spettacolo € 15 intero; € 10 ridotto) ma anche in forma combinata nella stessa serata o in due serate diverse (combinato Foro di Cesare + Foro di Augusto intero € 25; ridotto € 17).
Sarà possibile assistere ai due spettacoli tutte le sere dal 25 aprile al 1 novembre acquistando i biglietti in loco o tramite il numero 060608 e il sito web dedicato www.viaggioneifori.it. Grazie ad appositi sistemi audio con cuffie gli spettatori potranno ascoltare la musica, gli effetti speciali e il racconto di Piero Angela in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese).
Le modalità di accesso ai due spettacoli saranno differenti. Per il “Foro di Augusto” sono previste tre repliche alle 21, alle 22 e alle 23 (durata 40 minuti; max 200 persone; le giornate di pioggia saranno recuperate) mentre per il “Foro di Cesare” sarà possibile accedere ogni 20 minuti dalle 20,30 alle 23,50 comprese (percorso itinerante in quattro tappe, ciascuna della durata di circa 10 minuti e per la durata complessiva di circa 50 minuti, inclusi i tempi di spostamento; max 50 persone ogni 20 minuti, le giornate di pioggia saranno recuperate).

FORO DI CESARE
Per assistere allo spettacolo itinerante all’interno del Foro di Cesare, l’accesso avverrà attraverso la scala collocata nei pressi della Colonna Traiana. Il pubblico attraverserà quindi il Foro di Traiano su una passerella appositamente realizzata dalla Direzione Tecnica della Sovrintendenza Capitolina e dall’Area Progettazione di Zètema e percorrerà la galleria sotterranea dei Fori Imperiali, aperta per la prima volta dalla fine degli scavi del secolo scorso. Raggiungerà così il Foro di Cesare ed uscirà da una scala già esistente su via dei Fori Imperiali all’altezza della Curia Romana. Grazie ai lavori strutturali realizzati per la messa in sicurezza e per l’accessibilità dell’area, potranno accedere anche le persone con disabilità.
Il racconto di Piero Angela, accompagnato da ricostruzioni e filmati, partirà dalla storia degli scavi realizzati per la costruzione di Via dei Fori Imperiali, quando un esercito di 1500 muratori, manovali e operai venne mobilitato per un'operazione senza precedenti: radere al suolo un intero quartiere e scavare in profondità tutta l'area per raggiungere il livello dell'antica Roma. Quindi si entrerà nel vivo della storia partendo dai resti del maestoso Tempio di Venere, voluto da Giulio Cesare dopo la sua vittoria su Pompeo e si potrà rivivere l’emozione della vita del tempo a Roma, quando funzionari, plebei, militari, matrone, consoli e senatori passeggiavano sotto i portici del Foro. Tra i colonnati rimasti riappariranno le taberne del tempo, cioè gli uffici e i negozi del Foro e, tra questi, il negozio di un nummulario, una sorta di uffici cambi del tempo. All'epoca c'era anche una grande toilette pubblica di cui sono rimasti curiosi resti. 
La visita cercherà di rievocare il ruolo del Foro nella vita dei romani ma anche la figura di Giulio Cesare. Per realizzare questa grande opera, Cesare dovette espropriare e demolire un intero quartiere e il costo complessivo fu di 100 milioni di aurei, l'equivalente di almeno 300 milioni di euro. E volle anche che proprio accanto al suo Foro venisse costruita la nuova sede del Senato romano, la Curia. Un edificio che ancora esiste e che, attraverso una ricostruzione virtuale, sarà possibile rivedere come appariva all'epoca. 
In quegli anni, mentre la potenza di Roma cresceva a dismisura, il Senato si era molto indebolito e fu proprio in questa situazione di crisi interna che Cesare riuscì a ottenere poteri eccezionali e perpetui. Grazie al racconto di Piero Angela si potrà conoscere più da vicino quest’uomo intelligente e ambizioso, idolatrato da alcuni, odiato e temuto da altri.

FORO DI AUGUSTO

Pur spaziando su vari aspetti di quel fenomeno unico che fu la romanità, il racconto resterà sempre ancorato al sito di Augusto, utilizzando in modo creativo i resti del Foro per cercare di far parlare il più possibile le pietre. Oltre alla ricostruzione fedele dei luoghi, con effetti speciali di ogni tipo, il racconto si soffermerà sulla figura di Augusto, la cui gigantesca statua, alta ben 12 metri, dominava l'area accanto al tempio. Con Augusto Roma ha inaugurato un nuovo periodo della sua storia: l'età imperiale è stata, infatti, quella della grande ascesa che, nel giro di un secolo, ha portato Roma a regnare su un impero esteso dall'attuale Inghilterra ai confini con l'attuale Iraq, comprendendo gran parte dell'Europa, del Medio Oriente e tutto il Nord Africa. Queste conquiste portarono l'espansione non solo di un impero, ma anche di una grande civiltà fatta di cultura, tecnologia, regole giuridiche, arte. In tutte le zone dell'Impero ancora oggi sono rimaste le tracce di quel passato, con anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade.

Dopo Augusto, del resto, molti altri imperatori lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali costruendo il proprio Foro. Roma a quel tempo contava più di un milione di abitanti: nessuna città al mondo aveva mai avuto una popolazione di quelle proporzioni; solo Londra nell'800 ha raggiunto queste dimensioni. Era la grande metropoli dell'antichità: la capitale dell'economia, del diritto, del potere e del divertimento. 

Ufficio Stampa Campidoglio 
ufficiostampa@comune.roma.it + 39 06 67102211 - 6905 – 2099

Ufficio Stampa Assessorato alla Cultura e al Turismo

Lucia Ritrovato lucia.ritrovato@comune.roma.it +39 339 7864187 +39 06 67105510 

Ufficio Comunicazioni e Relazioni Esterne Sovrintendenza Capitolina

Teresa Franco teresa.franco @comune.roma.it +39 06 67106730

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Giusi Alessio g.alessio@zetema.it +39 06 82077327 - +39 340 4206562

PRIMA DEL SANGUE - Macbeth dialogues - work in progress



Sycamore T Company e Casa Shakespeare
Presentano
Teatro dell'Orologio - Sala Moretti 
28 | 29 Aprile 2015
PRIMA DEL SANGUE 
Macbeth dialogues 
work in progress
di Patrick Girard
Regia di Solimano Pontarollo
con 
Michele Cesari - Selene Gandini 
Disegno Luci di Paolo Pellicciari
Foto di scena courtesy STC 
Costumi Imperia Pontarollo

Mise en espace per la Shakespearefest di Verona al Bread and Shakespeare - 25 Aprile 2015 . Anteprima work in progress a Roma al Teatro dell'Orologio Sala Moretti - 28/29 Aprile 2015.
Sarà in scena al Teatro dell'Orologio Sala Moretti il 28 e 29 Aprile 2015, l’ anteprima di “PRIMA DEL SANGUE - Macbeth dialogues - work in progress” di Patrick Girard, regia di Solimano Pontarollo. Protagonisti: Michele Cesari e Selene Gandini.
Un uomo, una donna – ancora giovani, molto innamorati, complici nella vita e nei pensieri. Un ritorno a casa, il più famoso della storia del teatro shakesperiano. Il riposo di un guerriero stanco e ambizioso tra le braccia di una sposa amante ma inquieta, in un luogo di ombre che non si vogliono vedere ma che non si possono più negare, in un tempo di presagi e di paure irrazionali. Il male - che è dentro di noi, invincibile, e che è più forte dell’amore. E spesso ne è naturale conseguenza.

Note Registico-Produttive
“ Prima del sangue – Macbeth dialogues” è il secondo modulo di Shakespeare Re-loaded, che prima che un progetto è una idea, un sogno, un modo di avvicinarsi a Shakespeare senza passare per Shakespeare, un modo altro di esplorare i mondi e i personaggi shakesperiani ipotizzando scenari alternativi, mondi possibili, altri finali.
Io e Cynthia Storari (Sycamore T Company) perseguiamo insieme questa visione – focalizzata essenzialmente sulla tragedia di Romeo e Giulietta in tutte le sue varie sfumature - sin dal 2006, anno di costituzione della Sycamore T Company, quando a Salauno Teatro ho interpretato "Io parlo di sogni" di Georgia Lepore, appassionata rivisitazione di Mercuzio. Nel 2007 è stata la volta di "Romeo and Juliet Readings" - un viaggio veloce e palpitante tra le varie fonti originali del testo shakesperiano da Luigi Da Porto fino a Berto Barbarani - che ho realizzato come interprete e regista per la manifestazione "Amore e Potere, viaggio di ricerca tra passioni e ossessioni attraversando il teatro di Shakespeare e la poesia di Auden" organizzato da Teatro Piccolo Re di Roma con il patrocinio e il sostegno del Comune di Roma. E poi ha seguire nel 2011 "Terzo piano senza ascensore", che nasce dalla collaborazione con Olivia Papili – traduttrice e adattatrice di testi inglesi e francesi per il teatro; nel 2012 "Come la cenere e il fuoco" - la rilettura intrecciata dei due personaggi di Mercuzio e Rosalina - e "Lettere d'amore scritte a mano", che analizza sempre la storia di Romeo e Giulletta, però dal punto di vista di un suo aspetto ai piu sconosciuto,: la corrispondenza mondiale che perviene alla Tomba di Giulietta indirizzata alla giovane Capuleti ormai da moltissimi anni.
Dopo tanti anni di ossessione shakesperiana condivisa, è parso ovvio in questo biennio di celebrazioni shakesperiane unire le nostre forze ancora una volta, allargandoci a nuove realtà, nuove collaborazioni, nuove suggestioni e possibilità di crescita.
Shakespeare Re-Loaded inizia quindi il suo percorso ufficiale di progetto pluriennale di co-produzione tra Casa Shakespeare di Verona e Sycamore T Company di Roma, con il sostegno produttivo di Salauno Teatro, e il supporto attento e presente di Argot Studio, Teatro dell'Orologio e Carrozzerie N.O.T., nel giugno del 2014, con "Romeo and Juliet Post Scriptum", geniale finale alternativo della celeberrima storia su cui sembriamo esserci fermati da quasi un decennio, scritto da Annika Nyman per il Festival di Spoleto 2013 e tradotto e diretto da Georgia Lepore.
Nel 2015 con "Prima del sangue - Macbeth dialogues", diamo vita al work in progress che, nella sua realizzazione finale, inaugurerà il festival shakesperiano del 400nario per aprile 2016, ideato e realizzato da Tiziano Panici ed Erika Morbelli per Teatro Argot Studio, di cui saremo partner a Verona nello spazio di nuova realizzazione Bread and Shakespeare, e che comprederà scambi in contemporanea sul territorio nazionale di ulteriori, vivaci visioni shakesperiane, provenienti anche dagli Stati Uniti.
Il testo di Patrick Girard – commediografo e musicista di origine francese, naturalizzato italiano e con grande conoscenza del teatro e del linguaggio shakesperiano derivante dai suoi studi filogici - si focalizza sulla piu' grande storia di sangue e tradimento di Shakespeare per svelare il risvolto tragicamente passionale che anima spesso il male che viene compiuto. Il legame di amore, bisogno, desiderio e paura che lega quella che è probabilmente la piu’ riuscita delle coppie del teatro shakesperiano viene sviscerato, analizzato e fatto vivere allo spettatore attraverso una equilibrata commistione di parola e movimento scenico legato alle musiche di scena create o scelte appositamente dall’Autore per lo spettacolo. 
Selene Gandini e Michele Cesari – provenienti da esperienze professionali diverse ma animati dallo stesso bisogno di andare oltre ed esplorare ulteriori capacità performative – si sono messi con estrema generosità a disposizione della visione registica del testo, accettando una sfida non facile da realizzare: “essere” i personaggi creati da Shakespeare, in tutte le loro molteplici sfumature di debolezza, rabbia e delirio di ambizione, senza appoggiarsi però alla magia della parola shakesperiana e alla sua infinità suggestione poetica - interiorizzando però, in profondità totalizzante, quella suggestione e dandole una nuova, diversa, moderna forza espressiva.
Solimano Pontarollo

BIOGRAFIE

Selene Gandini
Attrice, regista e autrice, inizia a studiare recitazione all'età di dieci anni. Lavora fin da piccola nella compagnia di Giorgio Albertazzi ed in seguito lavora con Dario Fo, Giuseppe Patroni Griffi, Arnoldo Foà, Enrico Brignano, Elisabetta Pozzi. Accanto al teatro di prosa coltiva l’arte della clownerie con Mona Mouche a Parigi, dove ha lavorato per tre anni . Collabora con Vladimir Olshanky (primo Clown del Cirque du Soleil e di Slava Polunin). Ha fatto parte della compagnia dei giovani del Teatro Eliseo di Marco Carniti. Insieme a Gloria Pomardi , Alberto Di Stasio, Marco Mattolini partecipa a diversi progetti del teatro sperimentale e di ricerca. Prima attrice nella compagnia del Teatro Ghione di Roma (con la quale è andata in scena con Romeo e Giulietta, Amleto, La dodicesima notte, Antigone, La Locandiera, La Bisbetica Domata), si impegna anche nell’attività di autrice e regista, fondando la compagnia Les Madeleines. Partecipa alla trasmissione della Rai “Storia del teatro in Italia “ con Giorgio Albertazzi, Dario Fo e Franca Rame interpretando diversi ruoli della commedia dell’arte e di Shakespeare. Collabora con la Minimum Fax in diversi eventi culturali legati al Festival Book Show. Ha lavorato in “The Coast of Utopia” per la regia di Marco Tullio Giordana e in molti progetti teatrali con il regista Daniele Salvo ( riscuotendo successo di critica e di pubblico per l’interpretazione del Fool nel “Re Lear” al Globe Theatre di Roma).Ultimamente ha lavorato nella compagnia di Andrei Michalkov Konchalovskij ne “ La Bisbetica Domata”, spettacolo che è andato in tournée in Italia e all’estero ( Teatro Mossovet di Mosca). Nel 2007 inizia la sua collaborazione con la Sycamore T Company e debutta al teatro Lo Spazio di Roma con il suo spettacolo “La Verità è un Limone” di cui è autrice, regista ed interprete, iniziando una tournée in Italia e in Canada. Sempre per la Sycamore T Company partecipa nel 2010 allo spettacolo “L’inferno in testa e il paradiso in cuore” tratto dalla Divina Commedia di Dante, regia di Fabrizio Raggi e nel 2014 alla prima parte del progetto Shakespeare Re-Loaded con “Romeo and Juliet Post Scriptum” di Annyka Nyman, regia di Georgia Lepore.
Ha partecipato a serie televisive come Un posto al sole, La squadra, Centovetrine, Tempesta d’Amore, Le Tre Rose di Eva e trasmissioni di cultura per la Rai come presentatrice.
Nel cinema ha preso parte a progetti di coproduzione italo-francese , come il film di Fabio Carpi “Intermittenza del cuore” e a diversi cortometraggi italiani. Fonda insieme ad altri artisti del panorama italiano l’Associazione Culturale Kinesisart , di cui è Presidente , mettendo in scena diversi progetti artistici tra cui “Little Women”, uno spettacolo tutto al femminile ispirato al romanzo di Louise May Alcott e attualmente in tournée in Italia.

Michele Cesari
Nasce 34 anni fa a San Colombano, un piccolo paese nella bassa provincia milanese, dove ha frequentato il liceo artistico e successivamente conseguito una Laurea breve in Visual Design. All'eta' di diciassette anni frequenta il primo corso di recitazione presso il “Laboratorio dell'attore” a Milano, dove finisce per completare l'intera formazione di tre anni.
La passione per questo mestiere lo spinge ad avvicinarsi inizialmente alla Biomeccanica di Mejerchol'd, frequentando corsi a Perugia e successivamente alla commedia dell'arte, seguendo lezioni tenute da M. Monetta. Nel 2002 si trasferisce a Roma dove prosegue gli studi nel laboratorio di G. Burinato. Nel 2008 si sposta a New York per continuare la sua formazione con S. Batson e presso la scuola di improvvisazione del Saturday Night Live Show, alias P.I.T. Gia' durante gli studi partecipa a diversi progetti, come: “Vivere”, “Casa Vianello” e “Orgoglio” Con il trasferimento a Roma iniziano anche le collaborazioni per il teatro: “La Venexiana” “Dodici Uomini arrabbiati”, “Cardinal mia cara”. Prosegue poi partecipando ad un diverso numero di cortometraggi e a serie selevisive come: “Terapia d'urgenza” “Distretto di polizia”, “Sottocasa”, "Un posto al sole" mentre al cinema ha interpretato ruoli in “ Ho voglia di te”, “Il tunnel”,“Quell'estate”, in concorso al Roma film festival nel 2008 e “Summertime”, miglior sceneggiatura al First Time Fest di New York nel 2013. E’ del 2014 la sua interpretazione di Vaslav Nijinsky nello spettacolo “ La danza delle tenebre” scritto e diretto da Michele Suozzo. Sempre nel 2014 inizia la sua collaborazione con la Sycamore T Company, interpretando il Tenente Child in “Oltre i verdi campi” di Nick Whitby, regia di Georgia Lepore.

Solimano Pontarollo
Attore e regista veronese, Solimano Pontarollo si avvicina fin da giovanissimo alle scene teatrali della sua città, cimentandosi da prima nel teatro amatoriale veronese, e dal 1990 intraprendendo la carriera professionale di attore. Allievo del Maestro Caserta del Teatro Scientifico - Teatro/Laboratorio di Verona, ha acquisito il master all’Istituto Internazione della Commedia dell’Arte del Teatro Stabile del Veneto nel 2001 e ha frequentato l’Acting Shakespeare della Royal Academy of Dramatic Arts di Londra nel 2004, conseguendo il Bronze e il Silver Certificate. E’ del 2013 la sua partecipazione al workshop di Lindsay Kemp tenutosi a Verona sulla storia di Romeo e Giulietta.
Attore di riferimento del TIB di Belluno di Daniela Nicosia, per cui ha interpretato Polvere – una storia del teatro (2003-2006), Pierino e il lupo e Galileo (2013), ha collaborato dal 2002 al 2012 con il Punto in Movimento di Verona di Roberto Totola ( Cyrano De Bergerac, Romeo e Giulietta, Amleto, Macbeth ) con Viva Opera Circus (Capitan Fracassa, La Tempesta) Fondazione AIDA (Don Chisciotte, Testa di Legno) Onda R (EL.LISSE – Sogno Occidentale)
Fondatore della compagnia TABULA RASA, con cui inizia la sua attività di regista (Othello, Excalibur) nel 2006 è uno dei fondatori ed insegnanti della compagnia SOLEDARTE, per cui dirige dal 2008 diversi musicals (West side story, Moulin Rouge, Rock Hamlet)
Sempre nel 2006 inizia la collaborazione con la Sycamore T Company, del cui ensemble artistico permanente fa parte, da prima come attore (Io parlo di sogni, L’ultima parola è dei Pavoni) poi dal 2008 come regista e interprete (Romeo and Juliet Readings, Terzo Piano senza Ascensore, Come la cenere e il fuoco, Lettere d’amore scritte a mano). Dal 2012 organizza a Verona, in collaborazione con Soledarte e la Sycamore T Company, la rassegna estiva JULIET. Sempre dal 2012 partecipa al progetto OPERA IN LOVE – ROMEO AND JULIET, interessante commistione di teatro shakesperiano in inglese e opera lirica, che va in scena in estiva presso la Tomba di Giulietta, all’interno della rassegna JULIET nella chiesa di Santa Maria in Chiavica e partecipa alla rassegna invernale VERONA IN LOVE. E’ del 2014 la fondazione di CASA SHAKESPEARE, che con Sycamore T Company dà continuità al progetto SHAKESPEARE RE-LOADED.

Patrick Girard
Commediografo e musicista di origine francese, Patrick Girard è stato allievo del Maestro Roland Haffray a Parigi, dal 1981 al 1984. Trasferitosi quello stesso anno a Verona inizia, ancora adolescente, la sua attività di musicista componendo, suonando e cantando in varie formazioni di rock alternativo e musica sperimentale. Dopo la registrazione di un disco per la CGD di Caterina Caselli, ai primi degli anni novanta decide di porre fine a questa sua attività e inizia a promuovere e a prendere parte ad una serie di eventi multimediali battezzati “Intermedia”, nei quali musica, canto, poesie, immagini e performance visive si fondono per dare via a spettacoli molto apprezzati dal pubblico.
Nello stesso periodo inizia la sua collaborazione con varie compagnie teatrali veronesi (Compagnia Giorgio Totola, Punto in Movimento, Tabula Rasa, Teatro Filippini) milanesi (Teatro dell’Elfo) e il Groupe d’Art Contemporain di Parigi. Queste collaborazioni non si limitano alla composizione, e spesso all’esecuzione, delle musiche di scena, ma anche alla scrittura di opere originali: “Sahara” per Tabula Rasa, “Mercenario” per Roberto Totola, “Oltre il confine della notte” per Punto in Movimento.
Dopo questi anni ricchi di collaborazioni e premi (premio SIAE per le migliori musiche di scene per “Mowgli, il libro della Giungla” messo in scena dalla compagnia Giorgio Totola), viene chiamato a Milano dalla EMI per lavorare su alcuni progetti di orientamento commerciale.
Dopo collaborazioni con Al Benati, High Energy, Ridillo e New Trolls, decide di tornare alla sperimentazione e alla composizione. Due anni fa nasce la libera associazione fra artisti chiamata Cantina Milagro, che ha per ora all’attivo un cortometraggio (Honeymoon) e un medio-metraggio (Punto di rottura), oltre a vari progetti di spettacoli multi-mediali in via di completamento.
Nello stesso periodo di tempo Girard ha ripreso a collaborare con l’attore e regista Solimano Pontarollo, prima nel progetto “Ogni possibile inutile resistenza” di Giulia Tomelleri, e ora con il testo da lui creato “Prima del sangue – Macbeth dialogues” ispirato al Macbeth di Shakespeare.
Le opere musicali di Patrick Girard, incluse le due suite strumentali “In a quiet place” e “Rooms without walls” sono pubblicate su Soundcloud.

Teatro dell'Orologio – Sala Moretti
Via dè Filippini, 17/a, 00186 Roma 
tel 06.6875550
Orario spettacoli : ore 21.00
Costo del biglietto per gli spettacoli: intero 15 euro – ridotto 10 euro + Tessera associativa
Ufficio Stampa Compagnia
Maya Amenduni - Comunicazione
+39 392 8157943

AGORA’ dalla piazza al teatro



AGORA’ 
dalla piazza al teatro
(ingresso libero)
25 aprile 2015 – ARSOLI
Teatro La Fenice

Proseguono gli appuntamenti del progetto teatrale AGORA’ – dalla piazza al teatro, ideata dall’Associazione Culturale Il Naufragaremèdolce e realizzata con il sostegno di Città Metropolitana di Roma Capitale. Sabato 25 alle ore 21.00 presso Teatro La Fenice sarà la volta dello spettacolo comico Zit! con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca a seguire la mostra fotografica Mettiamoci la faccia.
Il progetto Zit! nasce come studio sulla comunicazione e sull’impossibilità di comunicare, in bilico tra realtà e surrealtà, tra piccoli momenti di quotidiana follia ed esistenziali speculazioni sul linguaggio e sulle relazioni. Partendo da una molecola dialogica che contiene in sé un ossimoro – l’invito alla comunicazione e la chiusura della comunicazione stessa (dici!...zitta!) – abbiamo cominciato un percorso di improvvisazione che ha dato vita a due personaggi impantanati in un’atmosfera beckettiana, tesi a cercare un dialogo che non riesce a svilupparsi verbalmente. Questa impossibilità di dire genera invece un ricchissimo dialogo di suoni, gesti, automatismi, ecolalie, ritmi, parole-suono che esprime la relazione, i ruoli, le condizioni psichiche, i fraintendimenti, le delusioni, le conflittualità, le complicità.
Mettiamoci la faccia: In ogni Comune coinvolto nel progetto “Agorà: dalla piazza al teatro” due fotografe Tania Cipolla e Federica Principi – nella fase di preparazione della rassegna – prenderanno contatto con i singoli cittadini incontrati per strada, gli alunni delle scuole (elementari, medie e superiori), gli anziani dei centri anziani, i frequentatori delle biblioteche, dei luoghi di aggregazione, delle piazze... tutti i luoghi in cui poter coinvolgere gli abitanti interessati a partecipare attivamente alla manifestazione creando una performance fotografica che chiuderà la rassegna, mettendoci appunto la faccia.

Ufficio Stampa
Giulia Taglienti
Mb: +39. 3398142317
INGRESSO LIBERO - www.ilnaufragarmedolce.it




AMINTA



28 aprile 2015 | ore 20:30
Teatro Quirinetta
AMINTA
di Torquato Tasso
rappresentata dai filodrammatici del manicomio di Sant’Anna
 per opera del poeta medesimo
adattamento e regia di Sergio Basile
con Benedetta Corà, Paola Cultrera, Lorenzo Garufo, Teo Guarini, Fabrizio Milano, Stefano Patti, Giulia Pera
direzione tecnica di Edoardo Basile
spettacolo selezionato per "Il mistero della mente", Festival di Teatro Sociale e delle Diversità – Teatro Quirinetta

Per aver gridato frasi ingiuriose contro il duca di Ferrara, l’11 marzo 1579 Torquato Tasso fu internato nel manicomio di Sant’Anna. Recluso nel reparto riservato ai pazzi furiosi e trattato come frenetico, vi rimase per sette anni, tre dei quali in assoluto isolamento, a volte persino alla catena. La follia del Tasso diverrà oggetto di secolari discussioni: la sua fu vera pazzia o un’amletica forma di mascheratura che il poeta stesso assunse per non rivelare qualcosa di inconfessabile e che aveva a che fare con la sfera dell’eros e del sesso? Fatto sta che, dopo quell’isolamento, Tasso si smarrisce come persona per consegnarsi definitivamente alla storia come personaggio. Ed è come personaggio che vediamo il Tasso in questa nostra messinscena dell’Aminta. Ormai il dramma bucolico pastorale, dove si narrano gli amori a lieto fine tra ninfe e pastori, scritto in uno degli ultimi momenti felici della sua vita, è solo una vaghissima, lontana memoria, una memoria corrotta dal dolore e dall’esaltazione. La favola pastorale si è spezzata in frammenti, brandelli, ripetizioni, ossessioni, smarrendo per sempre l’olimpico ordine compositivo –perfetto!- con cui era stata scritta. Un’ Aminta immaginata e rivista da Tasso all’interno dell’universo manicomiale in cui è precipitato, fatto di sopraffazione e violenza; dove gli altri frenetici (come lui stesso è considerato) assumono nella sua mente allucinata i ruoli di Aminta e Silvia e Dafne, e dove lui stesso s’immagina come Tirsi, l’amante deluso e sfortunato, che solo nella poesia ha trovato rifugio al suo dolore. Tasso riconosce i personaggi del dramma pastorale nei reclusi che presentano curiose similitudini psicologiche (e patologiche…) con gli originali; li riconosce in Veronica, Alighiero, Adalgisa, povere anime devastate dalla follia e mette in scena il suo personalissimo ed immaginario teatro, la sua impossibile rappresentazione.

Sergio Basile

Info e prenotazioni:
Teatro Quirinetta
via Marco Minghetti, 5 – Roma
Tel. 06 69925616
ufficio stampa
Stefania D'Orazio

mercoledì 22 aprile 2015

#PRIMAVERARGOT


DAL 20 APRILE AL 7 MAGGIO 2015
#PRIMAVERARGOT
RASSEGNA PERFORMATIVA GIOVANILE 2015

La stagione 2014/2015 ha portato grandi novità, adesso è primavera e nasce #PRIMAVERARGOT. Dal 21 aprile al 7 maggio, Argot Studio giovane ma maturo spazio dedicato da sempre alla nuova drammaturgia, presenta una rassegna dedicata a gruppi e compagnie indipendenti tra le più interessanti del panorama teatrale nazionale. Venti giorni di programmazione Argot in cui verranno ospitate sei compagnie, due co-produzioni Argot Studio e un evento speciale #SECRETSHOWMILK di Mirko Feliziani. Apre la rassegna Giochi di specchi, nuovo testo inedito di Stefano Massini ispirato al Don Chisciotte di Cervantes, presentato nella scorsa edizione del concorso di produzione Dominio Pubblico OFFicine con Ciro Masella e Marco Brinzi, segue Alice Dragstore della compagnia Occhi sul mondo in co-produzione con Argot Studio, il nuovo lavoro di MATUTATEATRO con Antigone; l’interessante lavoro MOEL scritto da Marco Andreoli, per la regia di Alessandra Fella; chiude la programmazione #PRIMAVERARGOT il primo lavoro di un percorso triennale su Anton Cechov Senza trama e senza finale di Macelleria Ettore, seconda co-produzione Argot Studio.
Non è una competizione, non è un torneo, non è una zona di "conflitto". Questa rassegna è un occasione. Uno spazio preservato per alcune delle più interessanti realtà teatrali che negli ultimi 5 anni stanno lasciando il segno. Realtà indipendenti, cioé responsabili del proprio destino da un punto di vista economico ed artistico. Questa è una stagione dentro un’altra stagione. È un segno di rinascita e di continuità. 
(Francesco Frangipane - Tiziano Panici)

Ufficio Stampa Teatro Argot Studio
Giulia Taglienti | Tiziana Cusmà
mob: 339.8142317 | mob: 348 5656584
email: ufficiostampa@teatroargotstudio.com
Teatro Argot Studio
Via Natale Del Grande, 27 | tel | fax 06/5898111 mobile 392 9281031
#PRIMAVERARGOT: 
Ingresso singolo 12 euro, abbonamento 5 spettacoli 30 euro + tessera associativa (3 euro)
#SECRETSHOW MILK: 
Ingresso singolo 5 euro - Milk + gioco di specchi 13 euro - Milk + alice dragstore 13 euro + tessera associativa (3 euro) tutte le info sul sito: www.teatroargotstudio.com - tutti i giorni ore 21:00 – domenica ore 17:30 - lunedì riposo

Le Svarietè


Teatro Furio Camillo
Le Svarietè 
 Rassegna di cirque nouveau, 
teatro e varietà contemporaneo
21 e 28 Aprile 2015 ore 21.00

Prendete un pizzico di circo, aggiungete 5 gr. di danza fina tipo 00, versate 30 ml di clown e un cucchiaio di poesia, amalgamate bene, mettete 20 gr. di burlesque, 7 note di spezie musicali, e versate infine 2 calici di pura follia. Agitate bene e servite ghiacciato, questo è Le Svarietè. Le Svarietè non è uno spettacolo, è un’esperienza, un viaggio magico e coinvolgente, entrerete in un mondo surreale e impalpabile, animato da personaggi bizzarri, e suggestive atmosfere. Gli artisti saranno ovunque, sul palco, all’ingresso, nel foyer, non assisterete ad uno show, lo vivrete interamente e ne sarete parte. Il punto non è COSA fare, ma COME farlo e con quale intenzione: noi vogliamo emozionare e stupire, far ridere e far flettere, far piangere e far sognare. Crediamo che lo spettacolo non sia solo intrattenimento, ma anche un prezioso e fondamentale nutrimento per lo spirito. Con Le Svarietè, vogliamo partire proprio da qui, e restituire all’arte dello spettacolo, la sua natura più alta, quella che stimola attraverso il sorriso, il dramma e perché no, anche i lustrini, la consapevolezza dell’essere umano. Desideriamo con forza che lo spettacolo torni ad essere considerato un’occasione importante per creare e condividere vere emozioni, e generare, quindi, benessere interiore. Vogliamo che Le Svarietè non sia solo uno spettacolo da vedere, ma qualcosa di magico e poetico, che rimanga dentro, quando si torna a casa.

21 e 28 Aprile 2015 ore 21.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44, Roma
0697616026
www.teatrofuriocamillo.it
Biglietto: Intero 10€ - Ridotto 8€

Processo a Pinocchio



TEATRO SALONE MARGHERITA 
DAL 29 APRILE AL 3 MAGGIO
CRISTIAN RUIZ in
Processo a Pinocchio
una psico commedia noir a carattere musicale 
con la partecipazione straordinaria di
DANILO BRUGIA (ROMA)
LUCA GIACOMELLI FERRARINI (TOUR)
e con (in ordine alfabetico)
BRIAN BOCCUNI
DEBORA BOCCUNI (ROMA)
STEFANIA FRATEPIETRO (TOUR)
ELENA NIERI
NADIA STRACCIA
CLAUDIO ZANELLI (SECONDO CAST)
e con al pianoforte
FEDERICO ZYLKA
costumi e allestimento scenico
BIANCA BORRIELLO
luci e direzione tecnica
DANIELE CEPRANI
movimenti coreografici
DEBORA BOCCUNI
aiuto regia
VALERIA MONETTI
ideazione grafica
LUCA GIACOMELLI FERRARINI
promozione
MARTA ISONI 
produzione esecutiva
MASSIMO NATALE
ufficio stampa
SILVIA SIGNORELLI
scritto e diretto da
ANDREA PALOTTO
dai creatori de “l’ultima strega”, un nuovo imperdibile appuntamento!

Chi ha ucciso con un colpo di martello il povero Salvatore Grillo di professione psicoterapeuta? Pino, accanto al corpo della vittima con in mano l’arma del delitto sembrerebbe la risposta più ovvia. Ma il presunto colpevole, che non tiene a freno le sue bugie, ha una moglie che non tiene a freno la sua lingua, “una” amante che non tiene a freno le sue voglie, “un” amante che non tiene a freno i suoi vizi e una mamma invadente che non tiene a freno la sua pazienza! Tutti presenti al momento del delitto, tutti convinti della sua colpevolezza. Tutti e nessuno! E allora non resta che ripercorrere eventi e situazioni, attraverso un percorso psicanalitico di gruppo condotto dalla vittima stessa, unica depositaria di una verità che non può rivelare per “segreto professionale”. Sarà lui a guidare il protagonista dentro e fuori dal tunnel della realtà per cercare, fra le sue psicosi, un movente che potrebbe dare un senso ai fatti e condurre la compagine verso un sempre rassicurante lieto fine! Perché in fondo ogni favola inizia con un “C’era una volta” e finisce con un “E vissero tutti felici e contenti”...O no?

SALONE MARGHERITA
Via dei Due Macelli, 75, 00187 Roma
06 679 1439
Orari: dal mercoledì al sabato ore 21, la domenica ore 17
Biglietti 35,00€ + 4€ prev. Poltronissima, 25,00€ + 3€ prev. Poltrona
Ufficio stampa compagnia Silvia Signorelli

DON QUIJOTE



STAGIONE TEATRALE 2014-2015
Teatro Vascello 
sala Giancarlo Nanni
LA DANZA CONTEMPORANEA STAGIONE 2014-2015
DON QUIJOTE
22 – 23 - 24 aprile h 21
coreografia e regia Loris Petrillo
consulenza musicale Pino Basile
musiche Pino Basile, aa vv
consulenza drammaturgica Massimiliano Burini
interpreti: Nicola Simone Cisternino, Yoris Petrillo, Giacomo Severini Bonazelli
disegno luci Loris Petrillo
produzione AcT_Cie Twain physical dance theatre
con il contributo di OFFicinaTwaIN_Centro Promozione Culturale_Regione Lazio
con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Quella di Don Quijote è una follia sana. Spinta da un impulso interiore che ne deforma la realtà, tanta è la voglia di cambiarla. Il "folle" cavaliere ci mostra il problema di fondo dell'esistenza, cioè la delusione che l'uomo subisce di fronte alla realtà, la quale annulla l'immaginazione, le proprie aspettative, la realizzazione di un progetto di esistenza con cui l'uomo si identifica. Non è quindi difficile immaginarci come lui, oggi. 
Eterni cavalieri che combattono quotidianamente con i mulini a vento di una società decadente. 
Il Don Quijote contemporaneo è un uomo che viene illuso, deluso, ingannato e si trasforma da sognatore ironico e spensierato in un personaggio tragico, che prima di dichiararsi risanato e pentito, e dunque vinto, sul letto di morte, esclama: io sono nato per vivere morendo".
“Non muoia, signor padrone, non muoia. Accetti il mio consiglio, e viva molti anni, perché la maggior pazzia che possa fare un uomo in questa vita è quella di lasciarsi morir così senza un motivo, senza che nessuno lo ammazzi, sfinito dai dispiaceri e dall’avvilimento...” E’ a queste parole, quelle che Sancho Panza rivolge al suo cavaliere errante in fin di vita, che Loris Petrillo si ispira per affrontare il suo nuovo lavoro coreografico. Un inno alla resistenza, al coraggio, un invito a rimettersi in piedi per combattere la delusione che si subisce di fronte alla realtà. Oggi come centinaia di anni fa, l’uomo si ritrova a subire una visione crudele della realtà che non ha spazio per l’immaginazione, la fantasia, le aspettative, la realizzazione di un progetto di esistenza con cui identificarsi. Da sempre l’uomo è stato costretto dalle vicende della vita a ripetuti compromessi, a sconfitte, a tristezze, ma con un pizzico di idealismo ogni folle potrebbe essere più savio di quanto si possa credere e scoprire, contro ogni apparenza, la vera essenza dell’esistenza. Con la sua sete di giustizia, il Don Quijote di Loris Petrillo, è quel
qualsiasi ma non qualunquista uomo che non teme di essere sconfitto e che anzi cerca il continuo confronto come fonte di conoscenza, quell’uomo che non si stanca di combattere, che se cade non ha timore a rialzarsi e più forte di prima, quell’uomo che crede fortemente nei grandi ideali e si batte contro gli pseudo-principi privi di ragione, quell’uomo disposto ad affrontare il lungo viaggio della ricerca del proprio io per perdersi tra i labirinti del mondo. Attraverso il carattere e la personalità dei personaggi del capolavoro seicentesco di Cervantes, Don Quijote, Sancho Panza e Ronzinante, lo spettacolo affronta i temi più profondi dell’esistenza dell’uomo ma senza tralasciare gli aspetti più grotteschi ed esilaranti degli stessi che per fortuna pure gli appartengono. 
Lo stesso spettacolo, ora più simile ad una parodia ora ad un elaborato di più complesso spessore, è proprio per questo, soprattutto un viaggio simbolico nei meandri dell’esistenza.

PREZZO BIGLIETTO 15 EURO POSTO UNICO 
Botteghino:
dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato
lunedì dalle 9 alle 18,00
sabato dalle 11 alle 21,30
domenica dalle 14 alle 19
Ufficio Stampa Teatro Vascello 
Cristina D’Aquanno cell 340 5319449 
promozione@teatrovascello.it
06 5881021 – 06 5898031
Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78


IANCU UN PAESE VUOL DIRE



Teatro dell’Orologio
23-26 aprile 2015
22 APRILE 2015 LATINA | OPERA PRIMA
Fabrizio Saccomanno
IANCU UN PAESE VUOL DIRE 
testo di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno
diretto e interpretato da Fabrizio Saccomanno
scenografia Lucio Diana
con il sostegno della Residenza Teatrale di Thalassia, grazie a Giulio Petruzzi e alla comunità di Tuglie

Debutta per la prima volta a Roma, dal 23 al 26 aprile 2015, nell’ambito della stagione congiunta DOMINIO PUBBLICO lo spettacolo Iancu un paese vuol dire, un testo di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno con Fabrizio Saccomanno. Lo spettacolo per Dominio Pubblico in Regione con la collaborazione di ATCL sarà il 22 aprile all’Opera Prima di Latina.
Sinossi: Questo è il racconto di una giornata. Una domenica dell’agosto del 1976 in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un paese del Salento. Un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce due giorni prima, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all'uomo che coinvolge un po’ tutti, bambini compresi. Ma questo non è solo il racconto di una giornata. E’ il racconto di un’infanzia e degli inganni e le illusioni che la circondano. Ed è soprattutto il racconto di un’epoca. Attraverso gli occhi di un bambino di otto anni viene ricostruito il mosaico del ricordo: uno strano e deformato affresco di quegli anni nel profondo Sud. Un sud che oggi non c’è più, piazze e comunità che si sono svuotate e si sono imbarbarite, o sono state svendute. Con quegli occhi a volte spalancati, altre socchiusi, altre ancora addormentati e in sogno, si racconta un mondo, frammenti di storia e di uomini e di donne, di battaglie tra bande e rivali e giochi pericolosi. Nessuna cartolina, nessuna nostalgia: è un mondo duro, cupo, eppure comico e grottesco. Un mondo fotografato un attimo prima di scomparire. Un mondo di figure mitiche, contadini, preti, nonni, libellule, giornaletti e una gran voglia di diventare grandi, chissà poi perché.

Fabrizio Saccomanno è attore, regista e pedagogo dal 1998, quando ha iniziato a lavorare con i Cantieri Teatrali Koreja. È autore e co-autore di alcuni degli spettacoli di cui è anche interprete (tra questi Via - Epopea di una migrazione e Iancu, un paese vuol dire). Attualmente, oltre a condurre una scuola di teatro, è impegnato come attore nella nuova produzione di Thalassia Teatro sulla strage della motovedetta Kater i rades, e con Francesco Niccolini sta realizzando un nuovo lavoro su Antonio Gramsci, che debutterà nel carcere di Turi a fine maggio 2014.

Francesco Niccolini, drammaturgo e sceneggiatore, ha scritto per Marco Paolini, Sandro Lombardi, Anna Bonaiuto, Angela Finocchiaro, Giuseppe Cederna.

Ufficio Stampa Dominio Pubblico
Giulia Taglienti – 339.8142317
Teatro dell’Orologio 
Via dei Filippini 17/a | tel 06-6875550 
orari: dal martedì al sabato ore 21.00, la domenica 17.30
biglietti: 10 euro (intero) 8 euro (ridotto) + tessera associativa annuale (3 euro)
programma completo su: www.dominiopubblicoteatro.it