Tiffany & Gallé
e
i maestri dell'Art Nouveau
dal Museo di Arti Applicate di Budapest
Roma – Musei Capitolini
20 Febbraio – 28 Aprile 2013
La splendida cornice di Palazzo Caffarelli, presso i Musei Capitolini, ospita a Roma una selezione di opere dal Museo di Arti Applicative di Budapest, che illustrano il periodo d'oro dell'Art Nouveau.
Lo stile delicato e raffinato, le forme sinuose ed i motivi tipici dell'arte ungherese sono raccontati attraverso il fascino di oltre 90 opere, tra capolavori di arte ceramica, oggetti d'uso comune, tessuti e pendagli. Dominano questo trionfo di colori e di forme, due maestri dell'arte decorativa dell'epoca: Louis Comfort Tiffany (New York, 18 Febbraio 1848 – New York, 17 Gennaio 1933) e Emile Gallé (Nancy, 4 Maggio 1846 – Nancy, 23 Settembre 1904).
La raffinatezza ed il genio nella lavorazione del vetro e della ceramica di questi due artisti visionari ha dato vita ad opere di pregio, che hanno contribuito ad alimentare l'epoca d'oro dell'Art Nouveau. Proprio a questa fase di splendore rende omaggio la collezione ospitata ai Musei Capitolini, in cui, ai capolavori dei due maestri, si uniscono altre pregevoli opere, che testimoniano le novità tecnologiche e artistiche, la contaminazione tra generi diversi e le reciproche influenze degli artisti europei in quella straordinaria stagione dell'Art Nouveau.
La mostra si articola in sei sezioni, che descrivono l'essenza di quell'Arte Nuova sotto vari aspetti: attraverso l'arte decorativa, viene studiato l'uso magistrale di forme tratte dalla natura, che sembra prendere vita dal vetro per offrire all'osservatore tutto il suo splendore; ci si inebria del profumo raffinato dell'influenza orientale, le cui linee si fondono squisitamente con le più antiche tradizioni e la qualità dello stile europeo; si vive l'eleganza dei colori vivaci, delle sfumature delicate e dell'alto livello di manifattura, che portano la natura negli oggetti più comuni, esaltandone le forme; e ci si immerge, infine, nelle atmosfere oniriche che caratterizzano opere ispirate alla mitologia classica e ungherese, evocando un mondo profondo e sensuale, lontano dalla realtà di tutti i giorni. Questi diversi elementi si armonizzano in un percorso di opere in cui dominano i colori della natura, dal bianco e dal verde, al malva e all'arancio, esaltati in lavorazioni come il "Vaso decorativo con steli d'orchidea" di Gallé.
I motivi tipici dell'arte orientale e delle xilografie giapponesi risaltano negli arazzi e nei capolavori di oreficeria, come il "Pendaglio a forma di pesce volante" (Tarjàn/Huber), aggiungendo un tocco sinuoso all'artigianeria ungherese. Questa mostra è la testimonianza del valore artistico dell'arte decorativa tra l'Esposizione Universale di Parigi del 1889 e la Prima Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna di Torino del 1911. Nella maestria delle opere esposte, viene esaltato un tipo di arte spesso sottovalutato, ma che ha portato un deciso contributo alla diffusione e all'esaltazione di quell'Art Nouveau che ha costituito una svolta per l'intero mondo artistico.
luca virgillito
Per maggiori informazioni:
www.museiincomuneroma.it








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