lunedì 19 novembre 2012

PIZZI CANNELLA


Galleria Mucciaccia 
Dal 19-10-2012 al 20-01-2013 

Dopo sei anni, Pizzi Cannella torna ad esporre a Roma, con una proposta artistica unica ed inedita. 

L’ultima mostra del maestro presentata al Macro di Testaccio è infatti stata “Cattedrale”, dodici grandi tele e una serie di disegni e studi preparatori corrispondenti ai mesi dell’anno, in cui si susseguono “cupole e minareti, pagode e campanili, evocati come minutissime architetture. 
Il progetto attuale, a cura di Cesare Biasini Selvaggi è un unicum costituito da tre mostre distinte ma parallele: “Almanacco 4”, una collezione di carte di medio-grande format, “Quadreria Roma”, una raccolta di piccole tele e “Regine”, sontuosi abiti femminili esposti al pubblico per la prima volta. Un totale di circa cinquanta opere appositamente ideate per le bellissime sale del palazzo Muti-Bussi, sede della Galleria Mucciaccia. 
Un lungo filo rosso unisce idealmente le tre mostre: un rinnovato piacere di fare pittura a colpi di pennello intriso di una densa materia cromatica, con un vigore di impasto che ricorda l’accesa policromia delle più crude immagini della pittura spagnola seicentesca. 
Piero Pizzi Cannella è uno degli artisti che ha dato una nuova interpretazione dell’oggetto: semplice e spesso austero. Attualmente l’artista sovrappone i due linguaggi che sono pittura e disegno, volendo rompere le barriere tra le due espressioni. 
In “Almanacco 4” (una collezione di carte di medio-grande formato) e in “Quadreria Roma” (una raccolta di piccole tele, quasi dei “cabinet pictures” di gusto fiammingo) si riaffaccia il linguaggio raffinato di segni criptici, di tracce simboliche ricorrenti dal significato quasi esoterico, come i gioielli, i ferri battuti, i ventagli, i lampadari, le cattedrali, le mappe geografiche. 
Il procedere tipico di Pizzi Cannella per serie cicliche è, tuttavia, occasionalmente interrotto dall’ingresso di nuove suggestioni iconografiche. E’ il caso delle recentissime “Regine”, esposte al pubblico per la prima volta. 
Ritratti di sontuosi abiti femminili, di vesti archetipali da cerimonia, quali quelli della liturgia della grande pittura che qui appare così carica di materia da poter essere paragonata a un altorilievo cromatico in grado di offrire allo spettatore quasi un’esperienza percettiva tattile. 
Visitando le due sale dedicate all’esposizione si ha l’impressione di entrare in altro secolo, dove i vestiti erano ampi e leggeri, curati e unici. Opere d’arte sartoriale impresse su una tela ed impreziosita dalla tecnica di Pizzi Cannella. Il nero e l’oro si alternano creando un unico scenario dalla parte delle donne. Da fondi oltremodo bitumosi risalta lo splendore cangiante di queste vesti regali che rappresentano l’ennesimo richiamo nell’arte di Pizzi Cannella al femminino sacro, donando alla bellezza muliebre, destinata a sfiorire, un surrogato di opulenta immortalità con trame e orditi di tessuti dipinti al di fuori del tempo e dello spazio.
Ciascuna delle tre mostre di Pizzi Cannella (“Le Regine”, “Almanacco 4” e “Quadreria Roma”) alla Galleria Mucciaccia sarà accompagnata da un catalogo di Carlo Cambi Editore, che si avvarrà di saggi e contributi critici originali. 

fabiana traversi 

Galleria Mucciaccia – Piazza d’Aracoeli, 16 – 00186 Roma 
(Lun.: 15.30-19.30 / Mar.-Sab.: 10.00-13.30 / 15.30-19.30)
Tel. 06.69923801 – Fax 06.69200634

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