MICHELE LA GINESTRA in
Nerone di Ettore Petrolini
ideazione e regia di ROBERTO MARAFANTE
dal 4 luglio al 5 agosto 2012 - ore 21.30
FORO DI CESARE
Clivio Argentario (Carcere Mamertino)
Con il Nerone di Ettore Petrolini si conclude una ideale trilogia sull’Impero Romano iniziata con il Giulio Cesare di Shakespeare e proseguita con l’Eneide di Virgilio. Cesare fu il capostipite che traghettò la repubblica romana verso l’impero; Ottaviano Augusto, suo erede, fu il primo imperatore; Nerone, discendente diretto di Cesare, fu l’ultimo imperatore della dinastia Giulia. In questo senso il Foro di Cesare torna ad essere il luogo ideale per narrare la fine di un’epoca.
Il Nerone, presentato nell’edizione integrale del 1917, è una trasgressiva rappresentazione dell’arroganza del potere in tutte le sue manifestazioni, sia politiche che artistiche, fino a far sembrare la corte dell’ultimo imperatore una compagnia di Varietà nella quale “Nerone” è il capocomico.
Attraverso la comicità surreale di Petrolini, lo spettacolo narra il momento nel quale l’imperatore, ripudiando la nobile moglie, decide di sposare Poppea, una cortigiana. Esplode la rivolta del popolo, già stanco dei soprusi del bizzarro e crudele Imperatore, che per sedarla pensa di bruciare Roma e addossare la colpa ai cristiani, avviando così il periodo delle persecuzioni.
Gli storici, attualmente, dubitano di tali affermazioni eppure il mito di Nerone che suona la cetra, mentre la città è divorata dalle fiamme, è un’icona difficile da dimenticare.
E difatti Petrolini ne fa il momento più alto dello spettacolo con il famoso gioco del “Bene. Bravo!” - “Grazie!” rimasto emblematico del dialogo tra il potere e il popolo.
Scapigliatura, Dadaismo, Surrealismo, Futurismo sembrano fondersi in uno spettacolo che, tra sketches, doppi sensi, allucinate invenzioni comiche e giochi di parole, risulta di una modernità fulminante.
con
Michele La GInestra
e Francesco Acquaroli, Maurizio Di Carmine, Massimo Lello, Siddhartha Prestinari, Silvia Salvatori, Francesca Romana Succi, Claudio Vanni

Nessun commento:
Posta un commento