venerdì 29 giugno 2012

Museo Diocesano San Matteo




Museo Diocesano San Matteo
Salerno, Largo Plebiscito


Il Museo Diocesano, un piccolo gioiello situato nel cuore di Salerno, ha riaperto i battenti nel 2009, permettendo così di ammirare una serie di capolavori di rara bellezza e singolare unicità.
I visitatori sono piuttosto numerosi: oltre ai gruppi provenienti dalle scuole, vi è una grande affluenza di turisti stranieri che arrivano soprattutto da paesi come l’Inghilterra, la Polonia, la Bulgaria ed effettivamente colpisce in positivo scoprire che opere di tale particolarità vengano apprezzate da un pubblico così eterogeneo. 

La prima sala visitabile è quella degli Avori Medievali: sotto teche di vetro sapientemente illuminate il visitatore può ammirare ben 37 formelle che raffigurano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento risalenti agli inizi dell’anno Mille e attribuibili a tre mani diverse appartenenti ad artisti anonimi che, senza alcun dubbio, operavano tra Salerno ed Amalfi. Oltre alle rappresentazioni estrapolate dalla Bibbia, è possibile visionare 10 medaglioni clipeati di apostoli, 3 medaglioni quadrati di donatori e 2 simboli di evangelisti. Queste tavolette eburnee sono estremamente significative in quanto si tratta di una raccolta del Medioevo cristiano completa ed unica al mondo. 

Proseguendo nel percorso, si accede alla Sala dei Crocefissi; il primo di fronte a cui ci si trova è un monumentale crocifisso ligneo collegato a Pietro Barliario, personaggio mitico del capoluogo salernitano a cui, secondo la leggenda, si deve la costruzione dell’antico acquedotto: narra il mito che Pietro, esperto di arti magiche, con l’ausilio di forze oscure avesse edificato in una sola notte il Ponte dei diavoli, tuttora visibile in città; il crocifisso avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella conversione di Barliario assurgendo così ad emblema. Altro pezzo significativo è la Croce di Roberto il Guiscardo, in ottone e smalti traslucidi con pietre dure: essa conteneva, a suo tempo, una preziosa reliquia, un dente di San Matteo, purtroppo andato perduta nel corso dei secoli. 

Il capolavoro assoluto del Museo salernitano è sicuramente l’Exultet. Un’intera sala è dedicata ad esso: si tratta di un lunghissimo rotolo in pergamena, risalente al XII secolo ed utilizzato durante la funzione liturgica del Sabato Santo, sul rotolo sono raffigurate scene religiose di fondamentale importanza che aiutavano il celebrante a far comprendere la sacra parola agli astanti, una sorta di fumetto medievale. Il rotolo è stato diviso in 11 fogli ed ognuno di questi è stato posto in una bacheca climatizzata permettendone così la corretta conservazione; l’ultimo restauro risale al 2001 ad opera dell’Istituto di Patologia del Libro di Roma; l’operazione effettuata ha permesso di riportare all’antico splendore i colori delle miniature: il rosso, il verde, il blu e l’oro risaltano come un tempo, permettendo di ammirare lo splendore di un’opera d’arte dal fascino indiscusso.


Lo scorso dicembre è stata inaugurata una nuova ala del Museo che raccoglie pezzi provenienti da diverse chiese di Salerno e provincia: si tratta principalmente di quadri o pale d’altare di preziosa fattura; una tra le tante opere dalla forte simbologia è quella raffigurante San Michele Arcangelo che, nella mano destra, reca una spada mentre nella sinistra regge una bilancia su cui sono adagiate due anime, una di esse sta per essere irretita da Satana che, al contempo, viene schiacciato dal piede sinistro del santo. 

La Sala del Cinquecento raccoglie le opere di uno dei pochi pittori salernitani di cui ci è giunta notizia, Andrea Sabatini, artista vissuto in epoca rinascimentale. Le notizie su questa figura sono abbastanza dubbiose ma si sa con certezza che Sabatini fu uno dei migliori allievi di Raffaello e collaborò con lui per la decorazione delle Stanze Vaticane. Tra i maggiori lavori del pittore si segnalano L’Adorazione dei Magi, dove gli influssi del maestro urbinate sono chiaramente riconoscibili: la luminosità dei colori, la perfetta armonia dei gesti effettuati dai personaggi in primo piano e il delicato drappeggio delle vesti concorrono a creare un’immagine la cui perfezione appare assoluta. Altre opere di spicco sono Il matrimonio mistico di Santa Caterina e La Madonna di Costantinopoli. 

Una curiosità conclude la carrellata di opere visibili nella struttura diocesana: si tratta di due dipinti su tela il cui autore è Vincenzo Abbati, pittore vissuto a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo; entrambi i quadri raffigurerebbero due ambienti della celeberrima Certosa di San Lorenzo in Padula: il primo sembra riprodurre il Refettorio o il Capitolo dei conversi mentre il secondo raffigurerebbe la cucina: in entrambi i dipinti sono proposte scene di vita quotidiana che vedono protagonisti i monaci certosini durante la conduzione della loro esistenza monastica.

Lungo i corridoi del Museo sono visibili lastre di marmo estrapolate dalla Cattedrale durante i lavori di rifacimento mentre, risalenti al periodo romanico, sono alcuni frammenti di cornice in marmo, facenti parte anch’essi delle decorazioni del Duomo. Al momento non sono esposti al pubblico i magnifici dipinti appartenenti al Seicento napoletano oltre ad un’ ampia raccolta di monete della Magna Grecia, della Roma repubblicana e della Zecca di Salerno.
Ricco il programma offerto dalla struttura diocesana: durante il periodo di giugno e luglio infatti, nel cortile interno del Museo, sarà anche possibile assistere a concerti, spettacoli teatrali ed incontri con gli scrittori.

La realtà del Museo Diocesano assurge a luogo di spicco nel panorama artistico salernitano: grazie al vivido interesse del Soprintendente Maura Picciau, è stato possibile riportare all’antico splendore una struttura che, fino agli anni Ottanta, ospitava il Seminario arcivescovile. Il rischio di chiusura, purtroppo, è sempre in agguato ma ci si augura che gli ammirevoli sforzi compiuti quotidianamente dalle tante persone che operano in questo luogo servano a scongiurare tale ipotesi, permettendo così di ammirare pezzi unici di sublime bellezza. 

Francesca Salvato

Museo Diocesano San Matteo
Largo Plebiscito 12, Salerno

Giorni ed orari di apertura: dal lunedì alla domenica, ore 8.30/19.30 (orario invernale); ore 9.30/20.30 (orario estivo). Chiuso il martedì. 

Ingresso gratuito

Si accettano prenotazioni di visite scolaresche/gruppi al massimo di 25/30 persone. 
Info: +39 089 239126; 

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