sabato 17 marzo 2012

I PRIVATI, LA CULTURA E LO SPETTACOLO DAL VIVO






Teatro Eliseo
Via Nazionale, 183 Roma

GIORNATA DI STUDIO:
I PRIVATI, LA CULTURA E LO SPETTACOLO DAL VIVO

Ingresso libero
martedì 20 marzo 2012
dalle ore 14.30

Cosa significa essere privati che investono nella Cultura e nello spettacolo dal vivo?
Come risolvere le questioni legate al rapporto pubblico -­‐ privato?
Come ammodernare il sistema di contribuzione pubblica?
La Cultura ha le potenzialità per essere un volano economico su cui puntare per la crescita del Paese: come fare?
Introduce
Massimo Monaci, Presidente Antes Interventi di
Giuseppe Viggiano, Presidente CNA Cultura e Spettacolo Luca Ricci, Presidente C.Re.S.Co
Marco Lucchesi, Vice-­‐Presidente Antes
Antonio Audino, giornalista, critico teatrale
Interventi degli operatori nazionali presenti all'incontro che vorranno contribuire al dibattito
L’ Associazione Nazionale Teatro e Spettacolo si propone di riunire tutte le componenti dello spettacolo dal vivo nelle mani del settore privato per costituire un “movimento” che porti a rilanciare la rappresentanza a livello nazionale di un mondo che ormai da troppo tempo è precipitato nell’indifferenza: teatri privati, compagnie, associazioni, cooperative, microimprese (oltre 35.000) che ogni giorno investono, creano, si relazionano con le istituzioni, danno lavoro, producono Cultura, innovazione, mettendosi al servizio della comunità, sostituendosi al settore pubblico, per divulgare nel tessuto sociale il teatro, la musica, l’opera, la danza.
Soggetti che, tutti insieme, tengono unita una “rete protettiva culturale” all’interno di quel tessuto sociale: senza di essa, oltre al default economico, l’Italia rischierebbe il default culturale, altrettanto pericoloso e altrettanto difficile da recuperare.
I principi a cui l’Antes si rifà sono brevemente elencati nel manifesto programmatico.
Occorre però, a monte, cercare la visibilità nazionale che consenta di dimostrare che i privati che si occupano di spettacolo dal vivo costituiscono una parte importante della vivacità culturale del paese e devono essere considerati uno dei volani economici, insieme al turismo, al design, alla moda, ai beni culturali, in grado di rilanciare ed innovare il sistema economico e produttivo del Paese.
L’impresa è difficile, così difficile che neppure l’Agis in questi ultimi anni è riuscita a dare le risposte giuste a un mondo variegato che chiede con forza di essere rappresentato nelle proprie istanze.
La giornata di studio presso il Teatro Eliseo di Roma vuole dare una fotografia reale e concreta di cosa significhi essere privati nella Cultura e nello spettacolo dal vivo, evidenziare quali sono i rapporti tra questi soggetti e le Istituzioni locali, lanciare idee di ammodernamento del sistema di contribuzione pubblica, fondamentale per la sopravvivenza del settore, ma che necessita di una profonda revisione, a partire dalla rimodulazione delle differenze e del rapporto tra settore pubblico e settore privato, dal ripensamento delle funzioni di ciascuna categoria di soggetti (teatri stabili, compagnie, teatri di innovazione, esercizi teatrali, ecc...) che, nel contesto contemporaneo, risultano obsolete e lontane dalla realtà.
L’obiettivo è quello di confrontarsi, raccontare esperienze che provengono dal territorio nazionale, fornire un quadro economico-­‐numerico consistente, provocare delle discussioni, stimolare un dibattito dal quale ripartire per finalmente dare nuovo impulso a un sistema che sta morendo di una morte lenta, lunga e dolorosa. Una via è quella di capire che il pluralismo dell’offerta culturale si mantiene se e solo se si riesce a far passare l’idea che la Cultura, insieme al turismo, all’istruzione, all’innovazione, è un punto di riferimento fondamentale per la crescita del Paese.
A seguire troverete il manifesto programmatico dell'Antes, che fu scritto alla sua prima fondazione, qualche anno fa, ma che secondo noi è ancora totalmente attuale e condivisibile.
Massimo Monaci, Presidente Antes
Sede legale Via Panama, 102 – 00198 Roma Sede Operativa: tel. 0648872201 fax. 06485600 e-­‐mail info@antes-­‐onlus.it www.antes-­‐onlus.it
MANIFESTO PROGRAMMATICO
1. UNA LEGGE QUADRO PER LO SPETTACOLO DAL VIVO
Crediamo che il legislatore debba mirare alla predisposizione di un quadro organico
di riferimento attraverso una disciplina nazionale di cornice chiara ed univoca.
2. Estensione dello status di PMI alle imprese di spettacolo per favorirne l’accesso al credito, alle agevolazioni per lo sviluppo delle imprese, agli strumenti di difesa dell’occupazione ed agli ammortizzatori sociali previsti dalle normative vigenti a favore delle PMI.
3. Trasferire, dalla tabella delle spese correnti (C) a quella degli investimenti (A) della Finanziaria, il FUS prevedendone l’indicizzazione, così come indicato nella legge istitutiva dello stesso.
4. Prevedere la possibilità di accesso ai Bandi pubblici statali, regionali, provinciali e comunali anche per le società e non solo per le associazioni senza scopo di lucro.
5. Creazione di strumenti creditizi in grado di superare le limitazioni imposte dal trattato di “Basilea 2” anche attraverso l’attivazione di convenzioni con il sistema bancario per l’anticipazione di contributi pubblici che prevedano fondi per “l’avviamento cantiere”, prassi consolidata nel credito allo spettacolo.
6. AGEVOLAZIONI FISCALI:
-­‐ Ridurre l’aliquota IVA per lo spettacolo dal Vivo dal 10% al 4% (come Editoria / Agricoltura)
-­‐ Ottenimento del tax shelter e del tax credit come strumenti complementari al Fus
-­‐ IVA Agevolata al 10% per prestazioni di servizi legate allo spettacolo dal vivo. (Service Luci/ Scenotecniche ecc)
-­‐ Estendere il regime di esenzione fiscale dall’IRES attualmente previsto per le fondazioni lirico sinfoniche a tutte le imprese dello spettacolo dal vivo
-­‐ Estensione del cuneo fiscale alle imprese dello spettacolo dal vivo
7. ANTITRUST:
-­‐ riequilibrio del Sistema Teatro nazionale nel mercato dello spettacolo dal vivo.
Per fare questo è importante che l’intervento pubblico, da un lato, incentivi l’instaurarsi di condizioni concorrenziali al fine di favorire la crescita economica e, dall’altro, individui criteri trasparenti che impediscano distorsioni della concorrenza, con danno per il cittadino e, più in generale, per lo sviluppo del settore.
-­‐ Trasparenza nella gestione dei finanziamenti degli enti pubblici attraverso bandi e regolamenti condivisi con le associazioni di categoria.
8. TUTELA E RIORGANIZZAZIONE DELL’INTERO SISTEMA DISTRIBUTIVO DI PROSA MUSICA E DANZA
9. SICUREZZA E RISTRUTTURAZIONE DEI TEATRI:
-­‐ Contributi per messa in sicurezza e ristrutturazione delle sale Teatrali.
-­‐ Revisione della normativa riguardante il servizio di vigilanza antincendi per i teatri oltre i 500 posti
10. SEMPLIFICAZIONE DEI CCNL DI TUTTI I SETTORI DELLO SPETTACOLO DAL VIVO
11. LAVORO: ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione per i lavoratori dello spettacolo
12. RAPPORTI CON LA SIAE:
-­‐ Riesaminare e modificare la funzione di controllore fiscale e previdenziale esercitato dalla SIAE
-­‐ Eliminazione e versamento del diritto d’autore sui contributi e finanziamenti pubblici
-­‐ Versamento del diritto d’autore e del diritto musicale in percentuale sugli incassi (come per il cinema)
e non con minimi garantiti a fasce di capienza dei teatri.

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