fino al 4.3.2012
L’arte nostra – Giulio Galgani
Roma, Chiostro del Bramante
Una raccolta delle opere degli ultimi anni produttivi di Giulio Galgani, piene di simbolismi e problematiche sociali, frutti di una sperimentazione sua, sui materiali.
Inizio di partita, 2004, bronzo, cm69x130x30
Artista originale, alchimista, conoscitore dei materiali e delle loro funzionali speciali, questo creatore d’arte, di origini Genovesi ma attivo in Toscana, premiato, ci invita partecipare al suo mondo culturale. Con il titolo “Arte Nostra”, intende l’arte dei Toscani, degli Italiani e alla fine del mondo in totale. La mostra si sviluppa in quattro cicli, anzi, respiri come preferisce l’artista chiamarli. Durante tutto il suo percorso è diffusa e notevole la sua creatività e capacità a dare forma e sospiro nei materiali della terra che usa, una lega di varie influenze, tutte incontrate nelle tematiche di oggi. Le opere che incontriamo sono numerose: tele, fresati, geopitture, varie forme (per esempio vanghe, crete, fili) e anche fantasiose pittosculture, come l’artista stesso ama definire alcune di loro. Le loro forme risultano da un’amalgama di materiali diversi, come: ferro, bronzo, terracotta, pelle, pietre, conchiglie, pneumatici.
Blu Chimera, 2007, fresato di pneumatico e bronzo dipinto, cm40x15x30
Percorrendo il primo ciclo della mostra, incontriamo le tele libere, piene di simboli, che ognuno di noi può interpretare secondo i propri pensieri e le proprie esperienze. Motivi pittorici varii, tra i quali gli omini (a volte con l’impressione che siano felici, a volte meno) e le chimere. Arrivando al secondo ciclo, lì dove si incontrano l’antichità e il moderno, ammiriamo le sculture, forme plastiche - i Truschi e i Golem in particolare - derivate dall’arte etrusca. Al terzo ciclo, ci sono le cosidette pittosculture, opere particolarissime, infuse con materiali industriali. All’ultimo ciclo, osserviamo di nuovo la mescolanza di arcaicità e contemporaneità, nelle geopitture. Opere in forma tridimensionale, che rappresentano parti d’Italia, l’Europa, ma anche parti del resto del mondo, e in cui è evidente l’intenzione dell’artista di raccontare gli avvenimenti storici e socio-culturali. Tutte le sue opere hanno titoli ispirati, caratterizzati da un’ironia sottile.
La stagione delle rose e la Chimera digimonizzata, 2008,
pastelli e acrilici su tela, cm210x210
Entrando a visitare questa mostra, non essendo una specialista di arte contemporanea, non sapevo cosa avrei incontrato. La visita, però, mi ha lasciato un sapore misto di fanciullezza perduta e tristezza derivante dal mondo industrializzato in cui viviamo, le chimere di ieri, mescolate con elementi di oggi, ali e omini, a volte catturati nei loro fili (visti o abilmente nascosti, dando l’impressione che siano liberi - ma la realtà è diversa -), a volte volanti verso l’eternità o verso il compiuto dei loro sogni. Una mostra colorata, intensa, dal carattere giocoso, ma estremamente critica, con tele fortissime, materiali che parlano, profodamente ispirata.
Falconiere, 2009, bronzo dipinto, cm67x60x28
La mostra è stata già visitata da molte persone, come ci ha informato il personale di sala, avete ancora molto tempo per visitarla anche voi, vale la pena sia per la mostra che per il Chiostro del Bramante stesso, approfittatene per vedere anche gli affreschi di Raffaello della chiesa adiacente.
È anche disponibile il catalogo della mostra, molto curato, con foto di tutte le opere. “Giulio Galgani – L’arte nostra” a cura di Giovanni Faccenda, stampato da Industria Grafica Valdarnese, finito di stampare nel febbraio 2012.
maria katsinopoulou
dal 9 febbraio al 4 marzo 2012
L’arte nostra – Giulio Galgani
a cura del critico Giovanni Faccenda
Chiostro del Bramante
Via della Pace, 5, 00186 Roma
Orari: dal martedì alla domenica dalle 11:00 alle 18:00, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Info: tel. +39 06 68809035-36
Sito web: www.chiostrodelbramante.it
Email: info@chiostrodelbramante.it
Ingresso libero
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