Cristina Comencini apre mercoledì 25 gennaio al Teatro Argentina la rassegna
Femminile Singolare
un ciclo di incontri dedicati all’universo femminile
per raccontare, attraverso le voci delle protagoniste della nostra scena sociale,
la sfida quotidiana di coniugare responsabilità desideri opportunità e aspirazioni.
L’ingresso in scena di un uomo misterioso per commentare ogni singolo incontro
ingresso libero
Mercoledì 25 gennaio ore 18 presso la sala Squarzina del Teatro Argentina, Cristina Comencini, scrittrice e regista, inaugura la rassegna “Femminile Singolare”, ideata e condotta da Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera, dedicata alle donne sempre più protagoniste della realtà civile e sociale, sempre più presenti e competitive nel campo lavorativo.
In una serie di incontri aperti al pubblico, Emilia Costantini intervisterà alcune protagoniste del mondo dell’imprenditoria, della politica, dello spettacolo, della medicina, della scienza, del giornalismo, dello sport, per capire se la natura femminile sia stata davvero così stravolta o se invece sia possibile coniugare femminilità e mente, impegno lavorativo e famiglia, amore materno-coniugale e ambizione, cuore e ragione. Scoprendo anche risvolti inediti, lati privati e nascosti dei personaggi famosi che, di volta in volta, si avvicenderanno sul palcoscenico.
Ma è proprio vero che le cosiddette donne in carriera devono necessariamente rinunciare alla propria femminilità, sacrificare e trascurare il ruolo di madri, mogli, “angeli” del focolare? Una materia incandescente, sempre al centro di dibattiti e polemiche sociali.
“Femminile”, dunque, vuol dire “Singolare” nelle sue varie accezioni: singolare è l’impegno che una donna investe nella quotidianità; è l’approccio con cui una donna si dedica a qualunque iniziativa; singolare è, a volte, la solitudine con cui deve convivere per coronare le sue aspirazioni.
Nel corso della rassegna - i prossimi appuntamenti sono previsti il 21 febbraio, il 20 marzo, il 24 aprile, il 16 maggio - la giornalista porrà le ospiti sotto il fuoco incrociato delle sue domande, con ottiche diverse: da una parte la realizzazione femminile il sentimento e dall’altra l’affermazione professionale.
Ma le domande verranno anche dal pubblico, cui sarà passato il microfono per interrogare le protagoniste in scena. E alla fine, da dietro le quinte, spunterà un uomo: un personaggio noto (politico, imprenditore, giornalista, attore) che, dopo aver ascoltato, in silenzio e nascosto, la discussione avvenuta in palcoscenico, avrà il compito di commentare, chiosare, riflettere, rintuzzare, controbattere e magari anche polemizzare con quanto è stato affermato fino a quel momento. Perché le donne devono sempre confrontarsi con gli uomini.
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