giovedì 12 gennaio 2012

Il sogno di un uomo ridicolo

Per il ciclo di appuntamenti della rassegna
Serate d’onore
- attori che raccontano i loro testi preferiti -

lunedì 16 gennaio alle 21.00
sul nuovo palcoscenico Pandolfi del Teatro Argentina

Gabriele Lavia propone
Il sogno di un uomo ridicolo
di Fëdor Dostoevskij

Sarà il nuovo palcoscenico Spazio Pandolfi del Teatro Argentina – una struttura che prolunga lo spazio scenico fino al centro della platea in un rapporto più diretto e intimo con il pubblico – ad ospitare lunedì 16 gennaio alle 21.00 il terzo appuntamento del ciclo Serate d’onore, la rassegna del Teatro di Roma dedicata a attori che raccontano la loro opera d’elezione.
Protagonista della serata d’onore è l’attore Gabriele Lavia che poporrà al pubblico Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor Dostoevskij.


“Il sogno di un uomo ridicolo – dichiara Gabriele Lavia – è forse la più sconcertante opera di Dostoevskij. Nella situazione paradossale di un uomo che, decidendo di suicidarsi, si addormenta davanti alla rivoltella e sogna il suicidio e la vita dopo la morte, lo scrittore ci racconta come l'umanità si sia rovinata per sempre. E la coscienza che l’uomo non può vivere senza individualità significa che la condizione umana è senza via d’uscita. Quello che posso dire è solo la parte superficiale, visibile, della messa-in-scena di un racconto non scritto per il teatro. Essa si fonda tutta sull’idea del ‘doppio’ e della moltiplicazione dell’Io.”
“Il mio desiderio – continua l’attore – è quello di rappresentare una umanità che si è condannata alla sofferenza, auto-reclusa, serrata e costretta in una metaforica camicia di forza, vista come condizione e impedimento di ogni azione ‘buona’. Non c’è altra possibilità che raccontare, raccontare e ancora raccontare un pensiero allucinato e impotente.”

L’ingresso alla serata è libero.


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