mercoledì 2 marzo 2011

MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITÀ

Valerio Aprea e Francesco Piccolo hanno iniziato a collaborare con alcune serate di reading da cui è nato un progetto che si è andato ripetendo e consolidando nel tempo. A maggio 2006 è andato in scena lo spettacolo, sempre in forma di reading, “Allegro Teatrale” (dal titolo del penultimo romanzo di Piccolo). Una specie di ‘zibaldone’ di scritti, tra brani e racconti, alcuni apparsi su pubblicazioni varie (Repubblica, Diaro, ecc.), altri inediti.

Prendendo spunto da uno in particolare di questi testi, “Tre momenti di trascurabile felicità”, nasce l’idea di un nuovo spettacolo in forma di ‘a solo’. I ‘Tre momenti’ sono appunto tre diverse riflessioni su altrettanti episodi di vissuto quotidiano. Tre istantanee di piccole, gioiose, trasgressioni capaci di suscitare nello spettatore una sintonia di rara immediatezza, e il ritratto di una felicità che non aveva preventivato.

Attraverso una regia essenziale, imperniata su un’alternanza di monologhi e immagini video, senza un’apparente consequenzialità narrativa, lo spettacolo tenterà dunque di alludere ad una sorta di costruzione, mattone per mattone, di questa felicità quotidiana, fatta di decisioni liberatorie, ripensamenti dell’ultimo momento, osservazioni segrete degli altrui comportamenti, considerazioni sui tanti minuscoli gesti di incoffessabile egoismo o di rassicurante inutilità che costellano il nostro universo giornaliero.

I ‘momenti’ allora non saranno piu’ solo tre, ma arriveranno ad un numero imprecisato che andrà a costituire appunto questa specie di piccola, grande, esilarante, mappatura della gioia. Trascurabile. Ma non troppo.

“Momenti di trascurabile felicità”, pubblicato nella collana ‘I coralli’ di Einaudi, è diventato uno dei successi editoriali più importanti della stagione.
 
Piccolo Eliseo Patroni Griffi
8 MARZO / 20 MARZO 2011

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