Continua la stagione del Teatro de’ Servi con il ritorno sulle scene di MINCHIA SIGNOR TENENTE spettacolo, diretto da Nicola Pistoia, che affronta il tema difficile e spinoso della mafia con intelligenza, ironia e sensibilità; che va dritto al cuore, scrutando la mafia da una prospettiva che in pochi avevano preso in considerazione.
Lo scenario nel quale si sviluppa la vicenda è la Sicilia, “isola, isola bella” così definita in apertura di spettacolo, terra di contraddizioni, prigioniera di “uno Stato nello Stato”, luogo in cui la vita a volte incontra la morte, attraverso la furia omicida, ma che rimane meravigliosa terra.“Minchia Signor Tenente” racconta la vita quotidiana di una piccola Stazione dei Carabinieri in un paesino della Sicilia, nella quale si vive un’ordinaria, lenta ma divertente quotidianità, interrotta da un importante evento.
“Minchia Signor Tenente” è un’espressione amara, detta tra i denti, perché “urlarla non si può, perché significherebbe insubordinazione”. Ma è un’espressione che non si può neanche tacere perché significherebbe arrendersi a tutto: alle gerarchie che schiacciano, alla legge del più forte, al male del mondo.
Uno spettacolo che fa riflettere sul tema della legalità e soprattutto sugli uomini che non fanno notizia, ma sono la forza di riferimento per infondere sicurezza ai cittadini: i carabinieri. Uomini semplici, ma allo stesso tempo eroi per adempiere al proprio dovere in modo anonimo.
La compagnia è composta da otto promettenti giovani attori: Daniele Antonini, Fabrizio D’Alessio, Josefia Forlì (attore di televisione nella fiction Distretto di Polizia e di cinema con Lezioni di Cioccolato e il Sangue dei Vinti), Antonio Grosso (attore in diverse fiction tra le quali le prossime edizioni di R.I.S. e Squadra Antimafia, a metà aprile con Massimo Ranieri in Sabato domenica e lunedì la commedia di Eduardo De Filippo), Francesco Nannarelli, Antonello Pascale e Maria Antonietta Tilloca (famosa per la prima edizione del Grande Fratello ma attrice di teatro, sua vera passione, con il ruolo di protagonista in commedie musicali) e la partecipazione di Natale Russo con la sua grande esperienza di attore di teatro ( tra cui Arlecchino, l’amore e la fame regia di Soleri, Arlecchino servitore di due padroni con la regia di Strelher, Il giovane Faust con Albertazzi, Falstaff e le allegre comari con Albertazzi e la regia di Proietti), di cinema ( La nave va con la regia di Fellini, Il Tassinaro con la regia di Sordi, Il Divo con la regia di Sorrentino) e di televisione (nelle fiction Distretto di Polizia 7, Il capo dei capi e Squadra Antimafia). La regia è di Nicola Pistoia attore di cinema e teatro.
Antonio Grosso, giovane autore di questo testo teatrale, appartiene a una famiglia di carabinieri da generazioni ed è stato ispirato nella scrittura di questa pièce dal testo di “Signor Tenente”, la canzone presentata da Giorgio Faletti al Festival di Sanremo del 1994. Durante la finale, all’ascolto di “Signor Tenente”, il padre dell’autore commentò: “Se quest’anno vince Faletti, l’Italia cambia”. La cronaca di quel Sanremo racconta che la canzone “Signor Tenente” non vinse, si piazzò al secondo posto, ma rimase nella mente del piccolo Antonio, per diventare la sua ispirazione oggi.
TEATRO DE’ SERVI
dall’8 marzo al 27 marzo 2011
dall’8 marzo al 27 marzo 2011

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