di Mattia Torre
con Carlo De Ruggeri, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino
e Franco Ravera
regia di Mattia Torredisegno luci Luca Barbati
scene Francesco Ghisu costumi Mimma Montorselli
prodotto da Ninni Bruschetta, Maurizio Puglisi e Pietro Sermonti
"456" è la storia comica e violenta di una famiglia in un luogo imprecisato del Sud Italia. Isolata e chiusa, la famiglia vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Il capofamiglia, la moglie e il figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si scagliano addosso una salama appesa con lo spago a una delle travi del soffitto, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato in eredità dalla nonna morta tre anni prima ("fine cottura mai"), litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro. Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.
“456” nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Priva di un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenta oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri, riuniti in associazioni, in albi, in categorie professionali, in partiti:, ma senza coesione. Per precarietà, incertezza, diffidenza e paura, per mancanza di comuni aspirazioni, in ogni caso, siamo soli e siamo in lotta.
“456” è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo protettivo e aggregante, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: perché la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità nei confronti degli altri, il cinismo, la paura. “456” racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale.
Mattia Torre è nato a Roma nel 1972. Insieme a Giacomo Ciarrapico scrive le prime commedie teatrali. Nel 2001 cosceneggia il fil “Piovono mucche” di Luca Verdiscolo. Nel 2003 il suo monologo “In mezzo al mare” con Valerio Aprea vince la rassegna Attori in cerca d’Autore al Teatro Valle di Roma. Nel 2005 scrive e dirige il monologo “Migliore” con Valerio Mastandrea: E’ fra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie “Buttafuori” e, nel 2007, per Fox Italia, scrive e dirige “Boris”, serie cult giunta alla sua terza edizione. Con gli stessi autori scrive e dirige “Boris – il film”, in sala dal 1° aprile.PICCOLO ELISEO PATRONI GRIFFI
ROMACITTATEATRO
via Nazionale, 183 00184 Roma
Tel. Botteghino 06 4882114
06 48872222
Orario: mar./sab. h 20.45 - dom. h 17.00
BIGLIETTI: DA € 20,00 A € 15,00
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