mercoledì 22 maggio 2013

Architettura, rappresentazione spaziale e immaginario cinematografico


Architettura, 
rappresentazione spaziale 
e immaginario cinematografico 

Simposio internazionale 

Un progetto di Martino Stierli (Universität Zürich) 
e dell’Istituto Svizzero di Roma
13 giugno 2013, ore 18,30 – 20,30
14 giugno 2013, ore 9,30 – 20,00

Istituto Svizzero di Roma
Via Ludovisi 48

Ingresso libero
Traduzione simultanea


L’Istituto Svizzero di Roma presenta il 13 e 14 giugno nella sua sede di Villa Maraini un simposio internazionale per esplorare la complessa interrelazione tra architettura e cinema dalla modernità al presente. 

Dieci studiosi tra architetti, storici dell’arte, dell’architettura e del cinema - Olivo Barbieri, Marco Brizzi, Giuliana Bruno, Teresa Castro, Marisa Galbiati, Edward Dimenberg, Christina Kerez, Henry Keazor, Richard Koeck, Martino Stierli - analizzano prospettive diverse, che si intrecciano in un dialogo produttivo. I relatori considerano il potenziale del cinema e dell’immagine in movimento come strumento di conoscenza e di ricerca per l’analisi e la rappresentazione dell’architettura e dello spazio. 


Il dibattito affronta le modalità utilizzate dagli architetti per esplorare e rappresentare qualità spaziali, sia storicamente che nel presente, la relazione tra design architettonico e iconografia cinematografica e il ruolo che riveste il cinema nella ricerca architettonica e urbana.

Gli interventi inoltre esaminano anche le caratteristiche dello spazio urbano costruito, che rendono visibili gli artisti quando ricorrono al mezzo dell’immagine in movimento, e le interpretazioni dello spazio in base a prospettive politiche, economiche e di genere.

Il simposio apre con i due interventi di riferimento: la conferenza di Giuliana Bruno (Harvard University) e la presentazione del film di Olivo Barbieri, a cui seguono i contributi di esperti provenienti da tutto il mondo.

Il cinema, come la metropoli, è un tipico prodotto della modernità. Per questo motivo, la rappresentazione cinematografica dell’architettura moderna e dello spazio urbano è stata un punto centrale fin dalle sue origini. Più di ogni altra cosa, cinema e architettura sono accomunati da analoghe prassi della percezione e della rappresentazione dello spazio: entrambi devono essere percorsi per diventare leggibili. È stata la metropoli moderna di fine Ottocento a dare vita al dispositivo spaziale della transitorietà attraverso tipologie caratteristiche quali gallerie, stazioni ferroviarie, grandi magazzini o i padiglioni espositivi descritti da Charles Baudelaire, Walter Benjamin e altri, che fecero del caratteristico flâneur il mediatore di uno sguardo protocinematografico. In questo contesto urbano si svilupparono nuove macchine per vedere immagini, come il panopticon, il panorama e il diorama, che possono essere tutti considerati precursori del cinema. Come ha affermato in proposito la studiosa di cinema Giuliana Bruno: “Modificando il rapporto tra percezione spaziale e movimento corporeo, l’architettura di transito ha preparato il terreno per l’invenzione dell’immagine in movimento.”


Programma

Giovedì, 13 giugno 2013


18:00 Saluto

Michele Luminati, Direttore ISR


18:15 Osservazioni preliminari

Henri de Riedmatten, ISR e Martino Stierli, Universität Zürich


Conferenze di apertura:

18:30 Giuliana Bruno, Harvard University

“Surface Tension, Screen Space”


19:30 Olivo Barbieri, Artista, Carpi (Modena)

“Il mondo come installazione temporanea. Site specific_03 13”



Programma

Venerdì, 14 giugno 2013


09:30 Saluto e introduzione 

Martino Stierli, Universität Zürich


Sezione I: “Teorizzare lo spazio, visualizzare la città”


09:45 Teresa Castro, Université Sorbonne Nouvelle - Paris III

“Cinematic Cartographies of Urban Space: From Description to Spectacle”


10:30 Richard Koeck, University of Liverpool

“Urbanity and Image: Micro and Macro Screen Evolutions”


11:45 Marisa Galbiati, Politecnico di Milano

“Immagina Milano: Narrazioni per il design di una città sostenibile”


12:30 Discussione


Sezione II: Interpretazioni storiche: passato e presente 


14:30 Introduzione

Martino Stierli, Universität Zürich


14:45 Edward Dimendberg, University of California, Irvine

“Mies van der Rohe and the Moving Image”





15:30 Christian Kerez, Architect, ETH Zurich

“Stage Design and the Architecture of Cinemas”


16:30 Henry Keazor, Universität Heidelberg

“L’architecture serait différente si le cinéma n’avait pas existé”: 

Jean Nouvel and “Cinemarchitecture”


17:15 Replica

Marco Brizzi, California State University Florence

17:45 Osservazioni conclusive



Per informazioni:
Istituto Svizzero di Roma
t. +39 06 42042209
www.istitutosvizzero.it

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