mercoledì 24 aprile 2013

Memoria obliterata - Hannu Palosuo


Fino al 26 maggio 2013-04-23

Memoria obliterata, Hannu Palosuo
Roma, Museo H.C. Andersen


Un artista che trasfonde il sogno nei suoi quadri e nelle sue sculture, allo stesso tempo senza mai perdere il senso del concreto,il gusto per la materia. Una mostra all’insegna del contrasto che rispecchia la duplice natura di Hannu Palosuo.

Dal 14 marzo, è possibile visitare presso il Museo H.C. Andersen la mostra personale del pittore e scultore finlandese Hannu Palosuo, un artista di fama internazionale, nato a Helsinki nel 1966 e formatosi proprio in Italia, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. L’evento è stato realizzato grazie al contributo della Sigurd Frosterus Foundation di Finlandia e con il Patrocinio dell'Ambasciata di Finlandia a Roma e dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. 

Il titolo della mostra “Memoria obliterata” incuriosisce lo spettatore che con difficoltà riesce a coglierne il nesso con le opere esposte. Bisogna probabilmente risalire al percorso artistico e di vita di Hannu Palosuo, nato in Finlandia e quindi legato culturalmente alla sua arte, ma maturato in Italia, da cui trae con costanza ispirazione, senza rinnegare le proprie origini. In realtà la difficoltà di interpretazione della mostra è voluta: il simbolismo che la pervade è palpabile, l’atmosfera surreale, onirica che si respira nelle stanze è un espediente ben riuscito. 

Durante il percorso vengono esposti due tipi di opere, pitture nella maggioranza dei casi e sculture, tutte accomunate dalla riproduzione in serie dei medesimi soggetti: fiori, figure umane, soprattutto femminili, e lampadari. Il nesso tra i tre è imperscrutabile, le possibilità di interpretazione sono molteplici e aperte. Lo spettatore finisce così per avere un ruolo fondamentale agli occhi dell’artista che volutamente mette in scena la dissoluzione del soggetto, il suo annullamento, permettendo così a chi guarda il quadro o ruota attorno alla scultura di completarli con lo sguardo, di ricomporli, dandogli un senso. 

La tecnica utilizzata da Hannu Palosuo è quella di ricreare l’idea del contrasto: tra pieno e vuoto, tra colori vividi e colori spenti, tra figura in primo piano e sfondo, tra la consistenza materica e quella onirica delle sue opere, tra la nitidezza delle figure rappresentate e la loro fumosa interpretazione. Le pitture esposte presentano tutte le stesse caratteristiche perché rispondono a questo intento; i soggetti vengono realizzati tramite grumi di colore che ricordano Cézanne, mentre gli sfondi risultano quasi sempre piatti, dominati dalle ombre blu e grigie prodotte dalle figure stesse. 

L’effetto di contrapposizione è ottenuto soprattutto tramite la scelta di colori, accesissimi, come arancione, rosso, rosa o blu brillante che si stagliano su una parete in secondo piano monocromatica, cupa, priva di luce, che va a inficiare la sensazione di bellezza e gioia. Soprattutto le figure umane, tutte di spalle, perdono la loro carica vitale e hanno un’aria malinconica, come se stessero per svanire. Un’altra caratteristica interessante è l’impressione del movimento suggerita da quadri in fin dei conti statici: l’espediente è quello di sfumare i grumi di colore verso i bordi, quasi la figura volesse tracimare oltre la cornice, fuori nella realtà. Nella sala centrale troneggiano le uniche tre sculture in legno raffiguranti dei lampadari, un tema ripreso in pittura in un’altra stanza, dove però le opere sono tutte di una tonalità grigia e fumosa. Questo soggetto risulta ancora più difficile da collegare agli altri e allo stesso tempo conferisce una sensazione di antichità che si scontra con la modernità delle scelte pittoriche delle altre sale.

Il percorso della mostra si dipana tra luci e ombre e riesce così a suggestionare immergendo lo spettatore in un mondo che perde le sue caratteristiche fisiche, dove oggetti e soggetti svaniscono, ma non senza prima lasciare una traccia concreta di sé.

Irene Armaro
Dal 14 marzo al 26 maggio 2013
“Memoria obliterata”, Hannu Palosuo
a cura di Marco Ancora

Museo H.C. Andersen
via Pasquale Stanislao Mancini, 20 - 00196 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 9.30 - 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)
Ingresso libero

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