lunedì 1 aprile 2013

Frammenti del Tempo


Marcello Mondazzi
Frammenti del Tempo

dal 21 marzo al 9 giugno 2013


Ai Mercati di Traiano antico e nuovo si intrecciano nelle opere di Marcello Mondazzi (Pratola Peligna, 1954), dando vita all'esperienza profonda dei "Frammenti del Tempo". 

L'artista abbruzzese ha, infatti, dato vita ad una mostra in cui il dialogo tra le opere contemporanee e la loro collocazione tra le antiche vestigia dell'epoca romana si traduce in un messaggio di grande fascino. 

Egli esplora la memoria, testimonia il passaggio degli eventi, e costruisce frammenti di epoche diverse, in cui il tempo si perde, si mescola, scompare. Proprio per questo le sue opere si manifestano come oggetti antichi, rappresentati nel loro stato frammentato, come se fossero reperti archeologici e resti in rovina; ma, a questa antichità figurativa, egli accompagna l'utilizzo di tecniche nuove e di materiali moderni. Infatti le sue opere nascono, attraverso la combustione, dalla sostanza simbolo della nostra epoca: la plastica. È così che Mondazzi presenta ai visitatori una esposizione profondamente improntata sul dualismo: non solo tra vecchio e nuovo, tra passato e presente, ma anche tra frammento e l'immagine dell'intero irrimediabilmente perduta. 

Attraverso la manipolazione della plastica e la creazione di forme così incomplete, egli regala tracce di memoria che l'osservatore può ripercorrere, ricostruire ed interpretare attraverso il filtro della propria mente.

La visione di Mondazzi prende così vita, lungo la suggestiva cornice di via della Biberina, attraverso l'eco profondo di opere come il "Carro della Memoria", in cui egli costruisce una sorta di espositore di quei frammenti che rimandano ad un mondo arcaico e contadino. "Sedimenti" colpisce, invece, l'immaginario dell'osservatore con uan serie di relitti portati dall'acqua, tracce del nostro io e della nostra presenza sul mondo, che si accumulano tra le loro trasparenze ed opacità partecipando alla formazione della nostra identità. Mentre, la superficie traslucida e velata del grande parallelepipedo di "Deposito", ispirato al tema dell'archiviazione del ricordo, evoca le immagini di oggetti persi nelle profondità marine, quasi sospesi tra realtà, immaginazione e tempo. 

Ma a caratterizzare tutte le opere esposte, è, soprattutto, il raffinato uso della tecnica da parte dell'artista abruzzese: egli si serve di un processo complesso grazie all'utilizzo dell'acqua, del fuoco e della manipolazione diretta, e dà vita ad un materiale malleabile, trasparente, capace di definire forme e volumi senza bisogno di strutture di supporto, rappresentativo della modernità e della vera essenza della "plastica". 

Così Mondazzi crea forme seducenti ed evocative, esplora le maglie del tempo, affascina con l'esplorazione della mente; tutto ciò si traduce in un percorso affascinante, capace di abbracciare ogni recondito angolo della mente, il cui unico difetto risiede nell'estrema brevità.
Luca Virgillito 


a cura di Nicoletta Cardano e Lucrezia Ungaro
Roma, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
Via IV Novembre, 94
Orario: da martedì a domenica ore 9-19 (la biglietteria chiude un'ora prima) 
Ingresso: intero museo + mostra € 9,50; ridotto € 7,50
Catalogo Palombi Editore
Info: tel. +39 060608; www.mercatiditraiano.it – www.zetema.it




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