Dal 9 Marzo al 13 Aprile 2013
Athos Faccincani
Galleria d’Arte Il Novecento
Via Marino Freccia 72, Salerno
Un viaggio nel mondo del colore. Così potremmo sintetizzare il percorso espositivo che si presenta dinanzi ai nostri occhi visitando la personale di Athos Faccincani.
L’artista, nato a Peschiera del Garda nel 1951, scopre l’amore per la pittura in tenerissima età pur non potendo esprimere al meglio la sua passione a causa delle reticenze materne nei confronti di tutto ciò che gravita attorno all’arte.
Gli studi di Faccincani saranno ben lontani dai suoi interessi, considerando il diploma di ragioneria ma, di nascosto, egli continua a dedicarsi alla pittura e, crescendo, matura la consapevolezza che la sua strada può essere soltanto quella. Le opere del periodo giovanile sono incentrate sulla sofferenza che caratterizza i personaggi raffigurati e, proprio per capire pienamente la vita che si cela dietro questi volti, Faccincani decide di visitare le carceri, gli ospedali e tutti coloro che conducono una vita ai margini: l’artista assorbe in pieno ciò che i suoi occhi vedono e lo proietta fedelmente sulla tela.
La svolta professionale arriva quando gli viene commissionata una mostra sulla Resistenza e i suoi lavori incontrano pieno consenso addirittura da parte del Presidente della Repubblica Pertini; questa esperienza però segna profondamente Faccincani che, per circa un anno, non riuscirà ad avvicinarsi alla tela e spenderà le sue energie dedicandosi esclusivamente agli affetti familiari, ma sarà proprio questa scelta che farà nascere in lui la giusta consapevolezza per riprendere in mano i pennelli.
Le opere conseguenti saranno diverse da quelle di prima: ora c’è spazio esclusivamente per i colori accesi e per i paesaggi osservati tutti dal punto di vista di un bambino, i rimandi occhieggiano chiaramente rivolti alla corrente impressionista: la decisione dell’artista è voluta e dimostra che, pur avendo conosciuto la crudezza della realtà, egli ha scelto di arginarla e di rendere protagoniste soltanto le sensazioni positive anche se, ad uno sguardo arguto, non sfugge che i suoi paesaggi presentano comunque delle marginali zone d’ombra.
I lavori di Faccincani hanno rapito, nel corso del tempo, un pubblico eterogeneo che travalica i confini dell’Italia: l’Europa lo osanna e anche paesi come gli Stati Uniti e il Giappone hanno avuto il privilegio di ospitare le sue opere.
Il vivido cromatismo dei lavori di questo artista è ancora più autentico perché si origina dalle sue pregresse esperienze di vita e, chi come lui ha avuto la possibilità di conoscere direttamente quella parte del mondo vittima della sofferenza, può decidere di operare una scelta: continuare ad alimentare le brutture della realtà, trasponendo sul quadro ciò che si presenta dinanzi alla vista oppure, come ha più saggiamente deciso Faccincani, cancellare quella parte oscura che ci circonda e sostituirla con un universo parallelo fatto di colori straordinariamente reali.
I dipinti dell’artista appaiono gioiosi, permeati da quella vivacità che solitamente si è avvezzi a scorgere soltanto negli occhi dei fanciulli e che, purtroppo, ognuno di noi perde col trascorrere degli anni; i paesaggi che Faccincani predilige sono quelli del Mediterraneo e, in particolar modo, egli si concentra sulle meraviglie naturali della Costiera Amalfitana: Positano, Cetara, Amalfi, Vietri ma anche la città di Salerno vengono ritratte in un tripudio di pennellate che infonde benessere e allegria già ad una prima occhiata: il Sud dell’Italia ha ispirato l’artista e gli ha fornito l’input per tornare a dipingere dopo il periodo che lo aveva profondamente turbato e che tanto aveva messo a dura prova il suo estro creativo.
Faccincani non teme di mostrare le proprie emozioni sulla tela e lo fa con quella semplicità e quella spontaneità troppo spesso messe alla gogna nel’epoca attuale; i suoi quadri costituiscono una ventata di freschezza e vengono amati incondizionatamente proprio per la loro chiarezza che emoziona e trafigge l’animo in un crescendo di sensazioni positive.
La primavera salernitana si risveglia ed inizia la sua carrellata di eventi ospitando le opere di un artista che non lascia spazio alle interpretazioni ambigue ma che travolge con la naturalezza del suo messaggio.
Francesca Salvato
Dal 9 Marzo al 13 Aprile 2013
Athos Faccincani
Galleria d’Arte Il Novecento
Via Marino Freccia 72, Salerno
Giorni ed orari di apertura: lunedì: ore 17.00/20.00; martedì – sabato: ore 10.00/13.00 e ore 17.00/20.00.
Ingresso gratuito
Info: 089/712091; info@ilnovecentoarte.it; http://www.ilnovecentoarte.it
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