mercoledì 19 dicembre 2012

LA PITTURA: ESERCIZIO O LIBERTÁ

LA PITTURA: ESERCIZIO O LIBERTÁ 


Luigi Carboni 
Vittorio Corsini 
Eugenio Giliberti
 Carlo Guaita 
Alfredo Pirri
 Marco Tirelli 
a cura di Ludovico Pratesi 

Un quesito che svela la complessità multiforme dell'arte contemporanea, frammentandone metodi e percorsi, riconsegnando l'arte alla sua musa primordiale: la libertà. 

L'arte è la soluzione all'enigma posto da Ludovico Pratesi, curatore della mostra “ La Pittura: Esercizio o Libertà?” inauguratasi lo scorso 13 dicembre presso la Galleria Giacomo Guidi di Roma. La soluzione è stata magistralmente rivelata al pubblico dai sei artisti chiamati in causa: Luigi Carboni, Vittorio Corsini, Eugenio Giliberti, Carlo Guaita, Alfredo Pirri e Marco Tirelli; sei protagonisti della scena artistica contemporanea e attiva ormai da quattro decenni. 

La chiave di lettura delle opere è il quesito stesso, il processo pittorico diviene quindi emblema di conoscenza, punto d'origine e percorso allo stesso tempo, struttura linguistica penetrante e diretta, attraverso la quale ognuno degli artisti presenti compie una ricerca personale, dissimile per forma e linguaggio ma dalla medesima forza espressiva. 

Un tracciato di opere che si staccano dal rigore formale imposto da regole o canoni prestabiliti, una rigenerazione che continua per tutto il percorso espositivo, liberando lo spettatore dai preconcetti convenzionali, accogliendolo nell'intimità di un segno intervallato fra luce e ombra, o dalla ciclicità dei cerchi di un tiro al bersaglio interiore. 

La capacità di attraversare l'apparente, scorgendo un oltre impercettibile, è descritta lungo tutta l'esposizione, l'opera d'arte che ritrova l'archetipo assoluto di comunicazione, in un intreccio di forme e intuizioni che decodificano il sistema rappresentativo tradizionale, si ricongiunge alla causa prima, alla pienezza della materia. 

Come tanti nuclei apparentemente dislocati, le opere esposte interagiscono e suggestionano, per forma, grandezza e talvolta per assenza, perché il vuoto è una condizione, e la consapevolezza è di per sé essenza. Un momento generativo, un'elaborazione che dall'embrione del pensiero diviene intuizione, luogo di attesa e sorpresa di fronte alle possibilità che questo strumento offre. Allora lo sguardo attratto dai segni, che obbedisce alle nuove grammatiche dell'arte contemporanea che indaga, riproduce e muta incessantemente, si posa sulle nuove geografie della pittura, come in una lezione atemporale, l'esercizio è l'identità dell'artista e la creatività la sua personale testimonianza. 
nadia gardini



GIACOMO GUIDI – ARTE CONTEMPORANEA 

Fino al 31 gennaio 

Apertura da martedì a sabato 11-13.00/15.30-19.30 o su appuntamento 
Palazzo Sforza Cesarini 
Corso vittorio Emanuele II, 282/284 

00186 Roma 
Tel. 06 6880 1038 / 393 8059116 
info@giacomoguidi.it 
www.giacomoguidi.it

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