venerdì 30 novembre 2012

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA


● Lunedì 3 Dicembre dalle ore 17.00 – Sala Multimediale

Presentazione del volume "L'ETÀ DELLE MIGRAZIONI FORZATE. ESODI E DEPORTAZIONI IN EUROPA 1853 - 1953" di ANTONIO FERRARA e NICCOLÒ PIANCIOLA (ed. Il Mulino 2012).

Fra la guerra di Crimea e la morte di Stalin (1853-1953) circa trenta milioni di persone in Europa vennero espulse, deportate o costrette a emigrare. L’area interessata coincise con l’"Europa di mezzo", divisa fino alla Prima guerra mondiale fra gli imperi zarista, tedesco, asburgico e ottomano. Il fenomeno si concentrò soprattutto nella prima metà del Novecento, a partire dalle guerre balcaniche, toccando l’apice con i due grandi regimi totalitari sovietico e nazista. Spaziando dalla Russia asiatica ai profughi istriani di casa nostra, il volume affronta per la prima volta in maniera complessiva il drammatico tema delle migrazioni forzate che, spesso intrecciandosi a pratiche di pulizia etnica e a episodi di sterminio, hanno accompagnato la complessa riconfigurazione dell’Europa e dei suoi confini nel corso del XX secolo
Intervengono gli storici ANDREA GRAZIOSI e RAFFAELE ROMANELLI.
Iniziativa a cura di IRSIFAR

● Mercoledì 5 Dicembre dalle ore 17.30 – Sala Multimediale

Presentazione del libro "IL PONTE DELLE SETTE LUCI. BIOGRAFIA DEL PARTIGIANO PINO LEVI CAVAGLIONE” di LIDIA MAGGIOLI e ANTONIO MAZZONE (Ed. Metauro, 2012).

La figura del protagonista, avvocato genovese, è particolarmente interessante perché permette di esplorare un tema poco approfondito nel nostro territorio, quello dell'internamento degli ebrei in numerose località della provincia. Colpevole di essere ebreo e insieme antifascista, negli anni della dittatura Pino Levi fu “ospite” di ben otto comuni del territorio pesarese - Apecchio, Sassocorvaro, Pennabilli, S.Leo, Piandimeleto, Macerata Feltria, Cagli, S.Angelo in Lizzola - e di tre campi di concentramento in altre parti d’Italia. Segnalato nel 1937 per i suoi contatti con Carlo Rosselli, dopo il lungo internamento è diventato un capo partigiano che ha animato la Resistenza nel Lazio. Il suo diario "Guerriglia nei castelli romani", positivamente recensito da Cesare Pavese, ha ispirato il regista Nanni Loy per il film " Un giorno da leoni ".

Relatore per l'IRSIFAR lo storico AGOSTINO BISTARELLI. Coordina PUPA GARRIBBA. Intervengono ALESSANDRO PORTELLI e MARIO AVAGLIANO. E' presente l’autore ANTONIO MAZZONE. Interventi a cura di rappresentanti dell’ANPI di Roma e del Lazio.

Iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio in collaborazione con IRSIFAR e ANPI di Roma e Lazio

● Giovedì 6 Dicembre dalle ore 18.00 – Sala Multimediale

Nell’ambito dell’undicesima edizione di “PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI”, incontri e proposte degli editori indipendenti per una lettura della memoria: appuntamento con “IL PATRIOTA E LA MAESTRA. LA MISCONOSCIUTA STORIA D’AMORE E RIBELLIONE DI ANTONIO GARCÈA E GIOVANNA BERTÒLA AI TEMPI DEL RISORGIMENTO" (Quodlibet ed. 2012)

Con la partecipazione dell’autore VITO TETI, ADELE CAMBRIA E GIOVANNI RUSSO

Tra retoriche risorgimentali e revisioniste, tra inviti al separatismo e richiami a una nuova Italia, a conclusione del Centocinquantenario dell’Unità, è netta la sensazione che preoccupazioni ideologiche e urgenze celebrative abbiano prevalso nel ripensare la nostra storia recente.

Eppure, da archivi e testi mai o poco frequentati, ancora emergono personaggi ed eventi minori, storie individuali e familiari sconosciute, passioni, pensieri e azioni dimenticati. È alla ricerca di queste vite parallele che è andato Vito Teti, rintracciando la vicenda di Antonio Garcèa, calabrese, patriota rinchiuso in tutte le carceri borboniche, e Giovanna Bertòla, piemontese, giovane maestra e fondatrice de «La Voce delle Donne», giornale di donne e per le donne. Una storia minuta, quotidiana, faticosa, segnata da speranze e delusioni – a cui fanno da sfondo altre storie e altre figure del Risorgimento meridionale –, che aiuta a uscire da retoriche nazionali e da nostalgie neoborboniche. La storia dell’incontro tra un «vero figlio delle rupi calabre» e la «Mammagrande» piemontese, che girano l’Italia per affermare il loro credo, è metafora di un’altra storia tra Sud e Nord, uomo e donna, passione e ragione, ceti privilegiati e ceti popolari. Un altro modo di “fare l’Italia” era possibile e il Risorgimento non sempre è stato “tradito”.

Iniziativa a cura di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dipartimento Cultura

● Venerdì 7 Dicembre dalle ore 17.00 – Sala Multimediale

Presentazione dei libri "L'UTOPIA DELLA LIBERTÀ. FRANCESCO BENTIVEGNA, BARONE POPOLARE" (Krea ed., 2006) e "MEMORIALE DI UN VECCHIO PORTABANDIERA" (Prospettiva editrice, 2012) di GIUSEPPE ODDO, due volumi, l’uno completamento dell’altro, sugli antenati siciliani di Rosario Bentivegna, eroi e martiri risorgimentali.

Dalla penna appassionata di Giuseppe Oddo il racconto della Sicilia dei moti rivoluzionari ottocenteschi, quei moti che hanno visto diventare eroi uomini comuni e nobili di animo oltre che di genia, come Francesco Bentivegna, il barone popolare che ha inseguito l’utopia della libertà. All’eroe corleonese e alla sua storia è dedicato questo libro. Il secondo volume è invece ispirato alla vicenda di un personaggio minore del Risorgimento siciliano (vissuto dal 1826 al 1905). Il libro racconta in prima persona la storia di mastro Ciccio il sellaio, danneggiato politico di solida fede mazziniana, partecipe delle principali cospirazioni e rivolte antiborboniche nell'abolito Val di Mazzara, che faranno da apripista all'epopea garibaldina del '60.

Coordina VITTORIO CIMIOTTA (vice presidente FIAP nazionale), intervengono: SILVIA BENTIVEGNA (presidente FIAP Palermo), SALVATORE BONADONNA (presidente del centro studi ASSET), GINO MASULLO (direttore rivista Glocale), MASSIMO SCIOSCIOLI (Presidente A.M.I. - sezione di Roma)

Iniziativa a cura di FIAP

● Lunedì 10 Dicembre dalle ore 17.30 – Sala Multimediale

Presentazione del libro “WEHRMACHT, WAFFEN-SS UND POLIZEI IN KAMPF GEGEN PARTISANEN UND ZIVILBEVOLKERUNG: IN ITALIEN 1943-1945” di Carlo Gentile

Frutto di una pluriennale ricerca negli archivi tedeschi, italiani, statunitensi, britannici e austriaci, nonché dell’approfondita conoscenza della storiografia internazionale, l’opera tratta dei crimini di guerra contro la popolazione civile commessi dalle truppe di occupazione tedesche in Italia, sia nel quadro delle operazioni al fronte sia in quello della repressione antipartigiana nelle retrovie. Uno dei punti qualificanti dello studio riguarda gli autori delle stragi, spesso militari molto giovani, ma fortemente ideologizzati e con esperienze di guerra e di violenze (volontari SS, paracadutisti, ex guardie di lager , membri della Gioventù Hitleriana, ufficiali della Wermacht , della Luftwaffe e delleWaffen-SS ).

Presiede: ERNESTO NASSI Vice Presidente Vicario A. N. P. I di Roma. Ne parlano: VIRGILIO ILARI, MARIANO GABRIELE E CHRISTIANE LIERMANN

Sarà presente l’autore prof. CARLO GENTILE Università di Colonia e membro della Commissione Storica Italo-Tedesca

Iniziativa a cura di A.N.P.I. Roma

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) - 00165 Roma 
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,30 alle ore 20,00 - Sabato e Domenica chiuso
06/6876543060608 INGRESSO LIBERO

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