giovedì 7 giugno 2012

Scuola Medica Salernitana, Museo Virtuale


Scuola Medica Salernitana, Museo Virtuale



Scuola Medica Salernitana, Museo Virtuale
Salerno, Chiesa di San Gregorio

Nel cuore della vecchia Salerno sorge una struttura che racchiude in sé il Museo Virtuale della celeberrima Scuola Medica. Al contrario di quanto si possa credere, il luogo fisico in cui ha sede il Museo non ha nulla a che vedere con la Scuola d’origine: sembra che non esistesse un punto di raccoglimento dove i medici esercitavano la loro professione ma che, di volta in volta, era costume radunarsi in posti differenti per erudire gli allievi. Unico luogo storicamente attestato, nel quale si ipotizza venissero consegnati i diplomi, è la chiesa di San Pietro a Corte, di cui tuttora è visitabile gran parte dell’edificio.
La Scuola Medica fu debitrice al mondo classico bizantino ed islamico e, secondo la tradizione, essa fu fondata da quattro maestri, Helinus, Adela, Pontus e Salernus.
Nell’arco di circa quaranta minuti si potranno conoscere aspetti interessanti legati alla formazione del medico, alle diagnosi che venivano effettuate e alla chirurgia per poi approfondire il ruolo rivestito dalle donne medico.
Gli schermi dotati di touchscreen permettono, con un menu molto semplice, di scegliere l’argomento che interessa fornendo una spiegazione dettagliata dell’ambito prescelto; animando le raffigurazioni dell’epoca, gli attori descrivono con accuratezza ciò che è stato selezionato, fornendo una panoramica esaustiva del sorprendente grado di conoscenza di cui la Scuola poteva vantarsi.

La storia della Scuola è suddivisa sostanzialmente in tre parti distinte; nella prima si conosce la formazione dello studente attraverso lo studio dei testi classici e tardoantichi che si basavano sulla teoria che i quattro umori presenti nel corpo umano fossero strettamente connessi con i quattro elementi della materia: oggetto di studio non era soltanto la scienza perché gran parte della preparazione del futuro medico verteva su discipline umanistiche quali ad esempio la filosofia; la seconda sezione dà largo spazio alle diagnosi effettuate dal medico, attuabili solo dopo un’attenta analisi dei battiti cardiaci e dell’urina, soffermandosi sulla consistenza di quest’ultima, sul colore e sulla quantità di essa, notando se nel liquido erano presenti o meno sedimenti. Alla terapia farmacologica viene dedicato un ampio settore: in merito è interessante ascoltare la ricetta per preparare un’efficace anestesia da effettuare sul paziente attraverso una spugna imbevuta in un decotto mentre, per il risveglio del malato, si ricorreva all’inalazione dell’aceto e per placare i dolori si era soliti utilizzare vino e mandragola. È completa la sezione dedicata alle donne medico: una donna, in particolare, è entrata nella storia, sembra che il suo nome fosse Trotula e che sia vissuta nell’XI secolo; stando alle fonti, la donna compilò un trattato sui malanni femminili, il De mulierum passionibus ante et post partum: nel volume gli argomenti affrontati vertevano sulla sessualità e la maternità, sull’allattamento della prole e l’allevamento dei figli fino alla cura dell’aspetto fisico.
In ultimo, la terza sezione è incentrata esclusivamente sul contenuto del Regimen Sanitatis Salernitanum, un’opera anonima che fu raccolta e commentata nel XIII secolo. I precetti contenuti nel trattato fornivano le regole ottimali per vivere in modo sano, i cibi da assumere, la dieta da mantenere nella stagione primaverile e in quella estiva, il contatto con l’aria di montagna, e la particolarità è proprio quella di leggere e ascoltare tali consigli nella lingua volgare dell’epoca. Il volume originale è conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli ma i brani estrapolati sono numerosi e forniscono una visione d’insieme dei dettami rivolti all’essere umano.  
Il Museo Virtuale si configura come una realtà importante del capoluogo salernitano: attraverso l’avanzata tecnologia è possibile allacciarsi al grande passato della Scuola e, nonostante il trascorrere dei secoli, la completezza e i dettagli accurati della narrazione soddisfano il desiderio di apprendere non solo del cittadino che, probabilmente, non  sempre conosce una parte importante della storia della propria città ma anche dei turisti, ultimamente molto numerosi, e degli studenti che di certo troveranno accattivante questo nuovo modo di avvicinarsi al sapere.  

Francesca Salvato

Scuola Medica Salernitana
Museo Virtuale
Chiesa di San Gregorio, via Mercanti 74, Salerno
Orario d’apertura: da martedì a domenica, ore 9.00/13.30
Ingresso gratuito
Si accettano prenotazioni di gruppi anche fuori dagli orari di apertura
Info: +39 089 2573213/227/228; + 39 089 5765597;
www.lascuolamedicasalernitana.beniculturali.it; www.museovirtualescuolamedicasalernitana.it

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