lunedì 20 febbraio 2012

Radio Argo

TEATRO TOR BELLA MONACA
22 FEBBRAIO.12 ORE 21.00

Radio Argo
con Peppino Mazzotta
testo Igor Esposito
regia Peppino Mazzotta
musiche inedite e progetto sonoro Massimo Cordovani
disegno multimediale Fabio Massimo Iaquone, Luca Attilii
disegno sonoro Andrea Ciacchini
disegno luci Paolo Carbone
scene Angelo Gallo
costumi Rita Zangari Teatro RossoSimona (Rende - CS)

consigliato ad un pubblico di età superiore ai 14 anni

Peppino Mazzotta è vincitore del premio dell’Associazione Critici Teatrali 2011

Mercoledì 22 febbraio (ore 21) al Teatro Tor Bella Monaca va in scena “Radio Argo”, dal testo di Igor Esposito, per la regia di Peppino Mazzotta.


Riscrittura dell’unica trilogia superstite della tragedia greca, l’Orestea, lo spettacolo mette in scena l’inconciliabile scontro tra la bestemmia malata del potere e il disperato canto di redenzione di chi il potere allontana. Canto incarnato dall’anarchico gesto di Oreste che, dopo il terribile matricidio, rifiuta ogni consolazione “civile” e “politica”, scegliendo definitivamente la vita.

Attraverso le voci dei personaggi, Radio Argo fonda l’azione sulle vicende degli Atridi precedenti e successive alla guerra più conosciuta e celebrata nella storia dell’umanità: la guerra mossa dagli Achei contro la città di Troia; il sacrificio di Ifigenia da parte del padre Agamennone per consentire all’esercito di partire per la guerra; l’assassinio di Agamennone e della sua schiava Cassandra da parte della moglie Clitennestra e del suo amante Egisto; la vendetta di Oreste, unico figlio maschio di Agamennone, che si abbatte sulla mamma Clitennestra e su Egisto.

Una voce sola, catturata da un microfono e lanciata nella notte, vaga di ripetitore in ripetitore alla ricerca di orecchie che vogliano sentirla; una voce come il fuoco impetuoso e affannato che rimbalzò da Troia fino ad Argo su valli, colli e montagne, per annunciare il ritorno vittorioso della flotta Greca. “Buona sera dal vostro amico delle sere. Di questi interminabili collassi. Buona sera a tutti i nostri affezionati ascoltatori cui prima o poi capiterà di essere sintonizzati, stanchi e soprattutto soli. Soli ma con la vostra radio. Questo ronzare che sembra che vi sfianchi fino a che non si fa voce che vi sforza e vi tiene compagnia.


Oggi fanno dieci anni, dieci corse, dieci pasque. Dieci tramonti in cui muore maggio. Dieci attese perché quel sole torni a tramontare. Dieci anni da quel primo maggio. Quando fu che legammo i letti coi legacci. E partì il primo viaggio. E noi sostammo al vento, alle folate improvvise per cui oscillavano i cavi e volavano i capelli. Salutammo e partirono i soldati. E ora vedete? Non so nemmeno più da dove parlo. Se sono una persona da teatro o soltanto la voce di una radio. I ricordi perdono il corpo e diventano fantasmi. Vorrei correre più veloce di questo orologio a rughe che batte il suo ritardo nell’assalto con cui segna la pelle. Ma sotto quali pieghe si nasconde la vergogna di quella partenza?”. È questa la voce nel cuore della notte, desolata, impotente, che accompagna chi non riesce a dormire. Una voce che si fa suono e si mescola ad altri suoni per evocare altre voci e altri corpi. Una voce lontana che sa farsi vicina e familiare, che dà voce alle passioni, alle distrazioni, agli inganni, alle guerre, ai morti, alle vendette, alle sconfitte. Una voce che si fa carico della memoria, preoccupata che il ricordo si sbiadisca. E l’unico modo per trattenerla è cercare di rendere il ricordo sempre nuovo e autentico.

Teatro Tor Bella Monaca
via Bruno Cirino Roma
22 febbraio ore 21.00
Per informazione: ufficio promozione 06.2010579
Orari Botteghino da martedì a sabato ore 11-14 e ore 15-19; domenica ore 15-19; tutte le sere di spettacolo anche ore 20-21.30; Biglietti: € 10,00 intero (posto unico numerato)- € 5,00 ridotto (possessori Carta Bibliocard, under 26 e over 65) - € 2,00 ridotto per bambini fino alla quinta elementare

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