
ALLA CASA DEL CINEMA DI ROMA
a cura di Maurizio Di Rienzo
Dal 19 gennaio al 22 marzo tutti i giovedì alle 17.30 saranno proiettati
alcuni dei documentari italiani più interessanti degli ultimi anni.
Le proiezioni saranno precedute da un incontro con il regista
Repliche venerdì, sabato e domenica
La Sala Kodak della Casa del Cinema, spazio completamente dedicato al cinema documentario, tutti i giovedì dal 19 gennaio al 22 marzo alle 17.30 ospiterà i 10 interessanti appuntamenti della rassegna “In questo Paese: documentari italiani alla Casa del Cinema di Roma” a cura di Maurizio Di Rienzo.
Le proiezioni, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, saranno precedute da un incontro con il regista. I documentari saranno anche replicati il venerdì, il sabato e la domenica successivi.
Il primo appuntamento sarà giovedì 19 gennaio ore 17.30 con PIAZZA GARIBALDI di Davide Ferrario (Doc, Italia, 2011, 108’). Prima della proiezione Di Rienzo coordinerà un incontro con il regista Davide Ferrario.

“Piazza Garibaldi” è un toponimo che si incontra in qualsiasi città italiana. E’ la metafora della nazione e della sua storia. Come nel fortunato e premiato La strada di Levi, Ferrario si mette in viaggio: stavolta sulle orme della spedizione dei Mille. L’obiettivo: verificare il rapporto tra passato e presente, partendo da Bergamo, una volta “Città dei Mille” e oggi roccaforte padana, per arrivare fino a Teano. Il percorso è pieno di sorprese, incontri, riflessioni: un grande road movie attraverso la storia e la geografia del paese, cercando di rispondere a una domanda assillante: perché noi italiani non riusciamo più a immaginarci un futuro?
La Casa del Cinema è una struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e del Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la direzione artistica di Caterina d’Amico e la gestione di Zètema Progetto Cultura.
Introduzione di Maurizio Di Rienzo alla rassegna
In questo Paese: documentari italiani alla Casa del cinema di Roma. C’è tutto (quasi) in questo lungo titolo di rassegna dedicata per il 7° anno al cinema del reale.
Mancano solo i film. Da vedere. 10 appuntamenti per 13 docu con prima+dibattito ogni giovedì dal 19 gennaio al 22 marzo, più repliche venerdì sabato domenica.
Innanzitutto occhio al passato: in parallelo il truce mistero postbellico e repubblichino/repubblicano di Il corpo del duce che ha riverberi nell’oggi politicamente manicheo, e la carità fattiva cattocomunista PCI+DC nel disastrato dopoguerra a favore di bambini denutriti di Napoli e Puglia ospitati in Emilia come raccontato con giuste testimonianze da Pasta nera di Alessandro Piva. Ancora Storia nel coinvolgente Piazza Garibaldi di Davide Ferrario: ci s’inerpica da Bergamo e Torino fra luoghi da sussidiario risorgimentale e macerie consumistiche di oggi sud-nord per capire il senso di una nazione (lo siamo?) nata forse divisa; la stessa Torino sabauda che diede i natali alla reale famiglia Agnelli indagata nell’inconscio da Giovanni Piperno in Il pezzo mancante che dell’Avvocato Fiat, l’impeccabile (davvero?) Gianni Agnelli rievoca buchi neri familiari più che fasti da casato realborghese. All’opposto geografico-sociologico in Palermo postborbonica i registi Savona-Porto-Sparatore entrano in Palazzo delle Aquile per seguire l’epopea di 30 giorni di occupazione del locale Comune da parte di 18 famiglie rimaste senza casa, lungo sofferto calvario d’ incontri, discussioni, silenzi. Altro sud: la Napoli di strade pericolose ma creative genera sia scugnizzi senza tempo nel rarefatto ma concreto Cadenza d’inganno di Leonardo Di Costanzo costruito nel tempo, sia un ragazzo barista che diventa riflessivo chansonnier graffiante, è Enzo Gragnianiello inquadrato fra confidenze, musica, sogno, ironia, nel rapsodico Radici di Carlo Luglio. La provincia napoletana della ciurma cosmopolita dello chef in ascesa Gennaro Esposito di Vico Ecquense è colta fra pensieri parole cucina da Elisabetta Pandimiglio nel sapido Più come un artista. In Voi siete qui di Francesco Matera ecco la Roma che più cinematografara non si può, luoghi di set celeberrimi rivisti decenni dopo a paragone con ricordi di autori e protagonisti –Moretti Bellocchio Scola Verdone Lizzani Rotunno etc.- per una topografia assiale dell’urbe filmata. Internazionalità a base italiana: Hit the road nonna! di Duccio Chiarini svela una pioniera toscano-marchigiana tosta egoista magnifica fra moda affari amore, donna (e nonna del regista ) emigrata, emancipata, tornata, ripartita; 394 Trilogia doc di Massimiliano Pacifico sull’applauditissima tournée triennale-mondiale della compagnia di Toni Servillo-Teatri Uniti per la Trilogia della villeggiatura da Goldoni, cammino cementato da arte tecnica cuore. Girando girando sarà per i 150 anni e più dall’Unità d’Italia, si torna a Torino, via ex …regno di Sardegna col solido Pugni chiusi di Fiorella Infascelli sulla compostissima protesta degli operai della Vinils di Porto Torres auotoreclusi per più di un anno nel dismesso carcere dell'Asinara, per Sic Fiat Italia di Daniele Segre, sguardo analitico e partecipe ma non fazioso sul come si è arrivati a nuove lotte di classe e resistenza allo smembramento delle regole del lavoro in funzione di quelle del plusvalore. E’ Italia, bellezza, e non puoi farci niente. Solo un documentario. Ma forse non è poco…
Maurizio di Rienzo
PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI SUCCESSIVE
GIOVEDI 26 GENNAIO
Sala Kodak ore 17.30
PIU’ COME UN ARTISTA
di Elisabetta Pandimiglio
Doc, Italia, 2011, 71’
Tra un piatto e una padellata nell’inarrestabile cucina del ristorante di Gennaro Esposito, uno degli chef più quotati del momento, si vivono conflitti e passioni; si diventa tanto amici o tanto nemici; ci si ama e ci si odia. L’artista cuoco, autodidatta dai suoi 9 anni di avvio in pasticceria dello zio, già a 22 impresario di un ristorante, la difficoltà iniziale, le sue convinzioni&ideazioni, il rapporto con la fidanzata di sempre ora moglie, i collaboratori, i tempi di lavoro, la qualità del progetto…
GIOVEDI 2 FEBBRAIO
Sala Kodak ore 17.30
IL PEZZO MANCANTE
di Giovanni Piperno
Doc, Italia, 2010, 70’
Per molti anni nella Fiat, come nella famiglia Agnelli, le cose più importanti sono state l’obbedienza e il rispetto della gerarchia. Questo ha causato una catena di grandi sofferenze nella famiglia e ha condizionato indirettamente anche l’azienda, entrambe dominate dal mito dell’Avvocato.
GIOVEDI 9 FEBBRAIO
Sala Kodak ore 17.30
IL CORPO DEL DUCE
di Fabrizio Laurenti
Doc, Italia, 2011, 56’
Il 29 aprile 1945, partigiani e popolo di Milano si danno appuntamento in piazzale Loreto per celebrare la morte del duce. Appeso per i piedi, il cadavere di Mussolini appare un simbolo della Resistenza vittoriosa. Ma quel corpo straziato, vera e propria icona dell’intero regime, incarna anche l’orrore della guerra civile, oltre a una storia difficilmente proponibile come mito di fondazione dell’Italia nuova: trafugato dai neofascisti nel 1946, viene nascosto dalla Dc per undici anni, fino ad arrivare, solo nel 1957 alla tumulazione di Predappio.
a seguire
PASTA NERA di Alessandro Piva
Doc, Italia, 2011, 62’
1945. La guerra è finita e l’Italia è devastata, ma l’entusiasmo della nascente democrazia attraversa il Paese. Nel clima di collaborazione delle forze antifasciste per ricostruire il paese devastato, affamato, profondamente ferito dalla guerra, migliaia di famiglie di lavoratori del centro nord aprirono le loro case a decine di migliaia di bambini provenienti dalle zone più colpite e di più antica miseria del Meridione, ma anche di altre zone martoriate del Paese. L’iniziativa in poco tempo diventò un movimento nazionale proponendo una concezione della solidarietà e dell’assistenza che trovava le sue radici nei valori della Resistenza, indicando soluzioni concrete ai problemi più urgenti, supplendo all’assenza delle istituzioni.
GIOVEDI 16 FEBBRAIO
Sala Kodak ore 17.30
394 TRILOGIA DOC
di Massimiliano Pacifico
Doc, Italia, 2011, 54’
La tournée internazionale della Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, diretta e interpretata da Toni Servillo, è approdata, in quattro anni, a Berlino, Mosca, Parigi, Madrid, Istanbul e New York.
Si tratta di un lungo periodo di prove e rappresentazioni, ma anche di vita quotidiana, al di fuori dei teatri e a contatto con la realtà di città e culture diverse.
GIOVEDI 23 FEBBRAIO
Sala Kodak ore 17.30
VOI SIETE QUI
di Francesco Matera
Doc, Italia, doc, 2011, 85’
"Voi Siete Qui" è il breve testo che si legge sulle mappe delle città, delle stazioni, dei centri commerciali. Un segno grafico, che aiuta i visitatori, turisti o viandanti che siano, a orientarsi. A capire dove si trovano in quel momento "Voi Siete Qui" è oggi anche il titolo di un film documentario. Un road movie metropolitano nel corso del quale si attraversa la città di Roma alla ricerca di molti suoi luoghi resi famosi da grandi film del cinema italiano. Per rivedere le immagini di quei film, e magari parlarne con qualcuno dei protagonisti.
Per verificare quanto e come la città sia cambiata (e continui a cambiare). Per testimoniare come il cinema che ha raccontato la città occupata negli anni del nazi-fascismo, la sua rinascita dopo la guerra, la ricostruzione, il boom economico, la speculazione edilizia.
GIOVEDI 1 MARZO
Sala Kodak ore 17.30
PALAZZO DELLE AQUILE
di Stefano Savona
Doc, Italia, 2011, 120’
Diciotto famiglie rimaste senza casa occupano per un mese, giorno e notte, il Palazzo delle Aquile, sede del municipio di Palermo. Fin dal primo giorno una sfida chiara viene lanciata: le case in cambio del Palazzo.
GIOVEDI 8 MARZO
Sala Kodak ore 17.30
HIT THE ROAD NONNA
di Duccio Chiarini
Doc, Italia, 2011, 64’
Delia Ubaldi è stata figlia di poveri emigranti in Francia e imprenditrice di successo in Europa. Il suo talento le ha procurato enormi ricchezze, il suo carattere gliele ha fatte perdere tutte.
Tra road movie e saga familiare, il documentario racconta una donna caparbia e controversa, passionale e problematica, in continuo conflitto tra vita pubblica e privata, tra ambizione e doveri di madre. Oggi a quasi novantanni, ripercorre con suo nipote gli episodi e gli incontri più importanti della sua esistenza.
GIOVEDI 15 MARZO
Sala Kodak ore 17.30
RADICI di Carlo Luglio
Doc, Italia, 2011, 65’
Viaggio musicale con Enzo Gragnaniello nella memoria di una Napoli di "sotto", dei suoi luoghi magici, mitologici e storici ma, anche un percorso nella città di "sopra", attraverso i suoi monumenti e i suoi quartieri più vivi, sempre punteggiato dalle performance realistiche e oniriche di Gragnaniello con i Sud Express che si intrecciano in siparietti con artisti partenopei.
a seguire
CADENZA D’INGANNO
di Leonardo Di Costanzo
Doc , Italia, 2011, 55’
Nel 2003, il regista si imbatte in un ragazzo borderline ", e decide di filmarne l'esistenza turbolenta. Incontra altri bambini del vicinato, raccoglie i loro sogni e bisogni, a contatto con una realtà sociale estremamente difficile. Un giorno il ragazzo decide di scomparire e il film finisce. Anni dopo, in seguito ad alcuni nuovi eventi, il regista ricorda e pensa.
GIOVEDI 22 MARZO
Sala Kodak ore 17.30
PUGNI CHIUSI
di Fiorella Infascelli
Doc, 2011 Italia, 60’
È il febbraio del 2009. Un gruppo di operai della Vinyls in cassa integrazione occupa il carcere dell'Asinara. Chiede la riapertura degli impianti. Chiede di poter continuare a lavorare. All'inizio è una battaglia disperata, una protesta estrema. Poco alla volta, il mondo si accorge di quegli uomini sperduti su un'isola deserta, prigionieri in un carcere abbandonato: l'articolo di un giornale, un servizio televisivo, il loro blog che cresce. E poi Facebook, interviste, collegamenti, trasmissioni sempre più importanti. Una battaglia sindacale tradizionale diventa visibile grazie a strumenti di lotta non tradizionali. Ma cosa accade davvero su quell'isola?
Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1
Parking: Parcheggio di Villa Borghese
La Casa del Cinema è accessibile ai visitatori disabili
Direzione artistica di Caterina d’Amico
Gestione di Zètema Progetto Cultura
Biglietti
Ingresso gratuito
Informazioni
tel. 060608
Come raggiungerci
Autobus (fermate accanto alla Casa del Cinema su Viale San Paolo del Brasile) Linee 490 – 491 – 495 – C3 – 88 – 95 – 116; Metropolitana Linea A (fermate Spagna-Villa Borghese, Barberini, Flaminio, Piazza del Popolo)
Bar ristorante
Cinecaffé - Casina delle Rose tel. 06 42016224
Il Cinecaffé - Casina delle Rose è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 20.00
OMAGGIO A MARCO BELLOCCHIO E BERNARDO BERTOLUCCI
Venerdì 20 gennaio alle 17, presso la Casa del Cinema di Roma, si terrà una serata di tributo ai maestri del cinema italiano Marco Bellocchio e Bernardo Bertolucci, che la RaroVideo ha avuto il privilegio di omaggiare con la pubblicazione in anteprima di due loro opere, restaurate in hd e rimasterizzate da negativo originale 35mm, e corredate da voluminosi apparati critici: nell’ordine Sbatti il mostro in prima pagina e Il conformista.
Alle ore 17, in Sala Deluxe, si terrà la presentazione e proiezione di Sbatti il mostro in prima pagina. A seguire l’incontro sul film con Marco Bellocchio moderato da Marco Spagnoli.
La serata continuerà con la proiezione, alle ore 20 in Sala Deluxe, del capolavoro di Bertolucci, Il conformista, recuperato allo spettatore italiano dalla passione per il cinema di qualità di RaroVideo e della Cineteca di Bologna, realtà uniche in Italia nel recupero e restauro delle grandi opere del cinema dimenticate.
La Casa del Cinema è una struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e del Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la direzione artistica di Caterina d’Amico e la gestione di Zètema Progetto Cultura.
Sbatti il mostro in prima pagina

Milano, primavera 1972. Mentre si svolge una campagna elettorale carica di tensione e scandita da diversi scontri e incidenti di piazza, in periferia viene trovato il cadavere della sedicenne Maria Grazia Martini. Ben presto, per motivi politici, il quotidiano vicino alla destra “Il Giornale” in combutta con la polizia, costruisce “il mostro” scovando il colpevole tra gli ambienti della sinistra extraparlamentare. Sbatti il mostro in prima pagina è un film che, se da un lato fotografa un preciso contesto storico, dall’altro è un’opera di scottante attualità che affronta il tema della manipolazione della realtà da parte della stampa e i suoi intrecci col potere politico.
EXTRA: INTERVISTA ESCLUSIVA A MARCO BELLOCCHIO
Cast and Credits 1972, ItaliaItalia/Francia, 87’, 35mm, colore
Soggetto, sceneggiatura e regia: Marco Bellocchio tratto liberamente da un copione di Sergio Donati
Fotografia: Luigi Kuweiller, Erico Menczer
Musica: Nicola Piovani
Scenografia: Dante Ferretti
Costumi: Franco Carretti
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Cast: Gian Maria Volonté, Fabio Garriba, Laura Betti, Carla Tatò, John Steiner
Produzione: Franco Committeri, Ugo Tucci per Juppiter Generale Cinematografica, Uti Produzioni Associate (Roma), Labrador Film (Parigi)
Il Conformista

Marcello Clerici vive col peso segreto di aver ucciso, all’età di 11 anni, un pedofilo che voleva abusare di lui. Due decenni dopo, nel 1938, Marcello approfitta del suo viaggio di nozze a Parigi con Giulia per coprire una delicata missione per conto della polizia politica fascista. Il vero scopo del viaggio è infatti contattare ed eliminare il suo ex insegnante di filosofia, il prof. Quadri, un noto dissidente rifugiatosi in Francia. Appena sistemato in albergo, Marcello riesce a farsi invitare a casa del professore insieme a Giulia, alla quale Anna, la moglie di Quadri, si offre subito di fare da guida nella capitale. Marcello rimane folgorato dalla bellezza di Anna, proponendole addirittura di fuggire con lui in Brasile. Non ci mette molto però a capire che invece Anna si è invaghita di Giulia. Tra i mille tormenti che assalgono Marcello durante il viaggio in auto che lo porta al luogo scelto per l’agguato teso a Quadri, diventa inevitabile eliminare anche Anna, che all’ultimo momento ha voluto accompagnare il marito. Anni dopo, la sera del 25 luglio 1943, alla caduta del fascismo, l’incontro fortuito di Marcello con l’uomo che credeva di aver ferito a morte da bambino segnerà per lui l’ora della resa dei conti.
Cast and credits 1970, Italia-Francia-Germania, 108’, colore
Regia e sceneggiatura: Bernardo Bertolucci, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia (1951)
Fotografia: Vittorio Storaro
Art director: Ferdinando Scarfiotti
Costumi: Gitt Magrini
Musica: Georges Delerue
Montaggio: Franco [Kim] Arcalli
Produzione: Maurizio Lodi-Fè per Mars Film
Organizzatore generale: Aldo U. Passalacqua
Produttore esecutivo: Giovanni Bertolucci
Cast: Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Gastone Moschin, Pierre Clementi, Enzo Tarascio, José Quaglio, Fosco Giachetti, Yvonne Sanson, Milly, Christian Alégny, Marilyn Goldin, Christian Bélègue
L’opera di restauro di RaroVideo
Il lungometraggio, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia, che consacra il regista a talento internazionale, valendogli il Premio British Film Institute di Londra nel 1971, il Grand Prix dell’Union des Critiques de Cinéma a Bruxelles sempre nel 1971, ma soprattutto la nomination agli Oscar nel 1972 per la miglior sceneggiatura non originale, è presentato oggi in una versione totalmente restaurata in digitale dal negativo 35 mm originale audio e video, dal gruppo editoriale Minerva Pictures-RaroVideo in collaborazione con la cineteca di Bologna. L’opera di restauro, effettuata dal laboratorio L’immagine ritrovata, restituisce alla pellicola un’immagine compatta e nitida, un suono pulito e sincero; grazie al restauro in HD, sottoposto alla supervisione del maestro Bertolucci in persona, in anteprima mondiale la RaroVideo edita il bluray dell’opera.
Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1
Parking: Parcheggio di Villa Borghese
La Casa del Cinema è accessibile ai visitatori disabili
Direzione artistica di Caterina d’Amico
Gestione di Zètema Progetto Cultura
Biglietti
Ingresso gratuito
Informazioni
tel. 060608
Come raggiungerci
Autobus (fermate accanto alla Casa del Cinema su Viale San Paolo del Brasile) Linee 490 – 491 – 495 – C3 – 88 – 95 – 116; Metropolitana Linea A (fermate Spagna-Villa Borghese, Barberini, Flaminio, Piazza del Popolo)
Bar ristorante
Cinecaffé - Casina delle Rose tel. 06 42016224
Il Cinecaffé - Casina delle Rose è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 20.00
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