mercoledì 30 gennaio 2008

LE FOTO DEL RESTAURO DEL CAPOLAVORO LIGNEO

In un gioioso tripudio di decorazioni geometriche ed astratte, l’altare propone tonalità nitide, ottenute attraverso gradazioni cromatiche che accostano diversi tipi di legno. Esse formano, partendo dall’alto, una sempre più intensa luminosità man mano che ci si avvicina al tabernacolo, contenitore sacro dell’Eucaristia. Gli intarsi lasciano trasparire con chiarezza la cura minuziosa e certosina impiegata nella realizzazione di disegni e lumeggiature, nonché lo stile proprio dell’artista che, indubbiamente, risente delle influenze d’oltralpe. L’opera di restauro in questo caso ha restituito all’altare ligneo la sua originaria luminosità attraverso un recupero cosciente di forme, disegni e colori. Riecheggiano tra le campate le ritrovate dorature di capitelli e cornici, ottenute attraverso una indagine storico-chimica delle sostanze utilizzate e delle tendenze artistiche del tempo. Le porte lignee che conducono alla cripta ripropongono magistralmente i toni intensi e gli incalzanti disegni tipici del secolo, mentre sui loro cinquecenteschi supporti rinascono motivi naturalistici e floreali dove il nero ritrova la sua corposità e il rosso il suo acceso, caldo, impatto cromatico. Le valorizzate lumeggiature, infine, contribuiscono a creare luci soffuse e candide atmosfere intrise di religiosità, di storia, di arte.













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LE FOTO DEL RESTAURO

In un gioioso tripudio di decorazioni geometriche ed astratte, l’altare propone tonalità nitide, ottenute attraverso gradazioni cromatiche che accostano diversi tipi di legno. Esse formano, partendo dall’alto, una sempre più intensa luminosità man mano che ci si avvicina al tabernacolo, contenitore sacro dell’Eucaristia. Gli intarsi lasciano trasparire con chiarezza la cura minuziosa e certosina impiegata nella realizzazione di disegni e lumeggiature, nonché lo stile proprio dell’artista che, indubbiamente, risente delle influenze d’oltralpe. L’opera di restauro in questo caso ha restituito all’altare ligneo la sua originaria luminosità attraverso un recupero cosciente di forme, disegni e colori. Riecheggiano tra le campate le ritrovate dorature di capitelli e cornici, ottenute attraverso una indagine storico-chimica delle sostanze utilizzate e delle tendenze artistiche del tempo. Le porte lignee che conducono alla cripta ripropongono magistralmente i toni intensi e gli incalzanti disegni tipici del secolo, mentre sui loro cinquecenteschi supporti rinascono motivi naturalistici e floreali dove il nero ritrova la sua corposità e il rosso il suo acceso, caldo, impatto cromatico. Le valorizzate lumeggiature, infine, contribuiscono a creare luci soffuse e candide atmosfere intrise di religiosità, di storia, di arte.

The Road to Contemporary Art

ROMA - The Road to Contemporary Art
Dal 28 febbraio al 2 marzo 2008

Palazzo Ferrajoli, Palazzo Rospigliosi, Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, Tempio di Adriano, Palazzo Wedekind, Terme di Diocleziano

Ulteriori informazioni e immagini: www.studioesseci.net

La prima edizione di ROMA – The Road to Contemporary Art si svolgerà Roma dal 28 Febbraio al 2 Marzo 2008, unica nel panorama internazionale poiché sarà allestita all’interno di prestigiosi palazzi storici della capitale.

ROMA –The Road to Contemporary Art potrà avvantaggiarsi di una forza di attrazione unica per gli espositori ed i visitatori partendo da quello che è il suo elemento distintivo: la straordinaria bellezza e ricchezza delle vestigia di Roma, dei suoi monumenti, dei suoi palazzi.Una mostra mercato a Roma, e tanto più una mostra dedicata al contemporaneo che non voglia essere la “solita” fiera, non può prescindere dalla presenza delle testimonianze storiche e architettoniche dell’antichità. La manifestazione diventa parte della città, entra fisicamente nella città, non limitandosi ad un unico luogo, ma vive e fa vivere più sedi collegate da un legame ideale e fisico. La manifestazione prevede l’utilizzo di alcuni spazi ed edifici di grande tradizione, decisamente inusuali per una mostra mercato, ubicati in modo da consentire la creazione di un inedito ed affascinante percorso alla scoperta dell’arte contemporanea nella cornice della città “classica” per eccellenza: dalle sale e chiostri del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia ai saloni di Palazzo Ferrajoli e del Palazzo Wedekind, alle sale affrescate di Palazzo Rospigliosi, sino al suggestivo spazio del Tempio di Adriano.

Mostra alle Terme di DioclezianoA questi luoghi si aggiunge un’iniziativa veramente unica. Negli ambienti del complesso delle Terme di Diocleziano sarà allestita la mostra dal titolo Cose mai viste realizzata con opere provenienti dalle collezioni private delle gallerie che partecipano alla manifestazione, secondo un percorso molto rigoroso curato da Achille Bonito Oliva.

Mostra a Palazzo RospigliosiNegli splendidi saloni affrescati di Palazzo Rospigliosi, di fronte al Quirinale, verrà ospitata una mostra dal titolo Incipit realizzata con opere di collezionisti privati romani, coordinata e curata da Ludovico Pratesi e promossa congiuntamente dall’Associazione Roma Contemporary e dall’Associazione Giovani Collezionisti.

Le GallerieOltre cinquanta gallerie italiane ed internazionali alcune già ampiamente affermate, altre invece nuove ed emergenti.

1/9 Unosunove arte contemporanea, Roma / Galeria Luis Adelantado, Valencia, Miami / Galleria André, Roma / Galleria Alfonso Artiaco, Napoli / Artra, Milano / Galleria Astuni, Pietrasanta (LU) / Blindarte contemporanea, Napoli / Galleria Alessandra Bonomo, Roma / Associazione Culturale Valentinabonomoartecontemporanea, Roma / Brancolini Grimaldi Arte Contemporanea, Roma / Galleria Cà di Frà, Milano / Campaiola Studio d'arte, Roma / Galleria Cardi, Milano / Galleria Continua, San Gimignano (SI), Pechino, Pechino/ Galleria Raffaella Cortese, Milano / Guido Costa Projects, Torino / Galleria Massimo De Carlo, Milano / Galleria Emi Fontana, Milano / Gagliardi Art System / gallery, Torino / Claudia Gian Ferrari Studio di Consulenza per il 900 italiano, Milano / Karsten Greve, Colonia, St. Moritz ,Parigi / Magazzino d'Arte, Roma / Galleria Cesare Manzo, Roma / Giò Marconi, Milano / Galleria Massimo Minini, Brescia / Galleria Valentina Moncada, Roma / Galleria Pio Monti, Roma / Carreras Mugica, Bilbao / Neuhoff Edelman Gallery, New York / Galleria dell'Oca, Roma / Lorcan O'Neill Roma, Roma / Oredaria Arti Contemporanee, Roma / Galleria Pack, Milano / Palma Dotze, Vilafranca Del Penedès / Galeria Pepe Cobo, Madrid /Galleria Photology, Milano / Poggiali e Forconi, Firenze / Il Polittico, Roma / Galleria Il Ponte Contemporanea, Roma / Robilant+Voena, Londra, Milano / Galleria Sonia Rosso, Torino / Lia Rumma, Napoli, Milano / Galleria S.A.L.E.S., Roma /Sperone Westwater Gallery, New York / Studio La Città, Verona / Galerie Micheline Szwajcer, Antwerpen / Ermanno Tedeschi Gallery, Roma, Torino, Milano, Roma / Caterina Tognon Arte Contemporanea, Roma, Venezia / Tolarno Galleries, Melbourne / Tucci Russo Studio per l'Arte /Contemporanea, Torre Pellice (TO) /V.M.21 Artecontemporanea, Roma / Vistamare, Pescara.

(lista aggiornata al 19/01/08)

Comitato di selezioneUn elemento determinante per la riuscita del progetto di una mostra mercato è il Comitato al quale è delegata in una prima fase la promozione diretta dell’iniziativa nei confronti di potenziali espositori ed in un secondo tempo la selezione degli stessi; è quindi con particolare cura che sono state individuate le figure che compongono il Consiglio Direttivo di ROMA di cui fanno parte: Alfonso Artiaco /galleria Alfonso Artiaco, Napoli; Gian Enzo Sperone/galleria Sperone Westwater, New York; Karsten Greve/galleria Karsten Greve, St. Moritz, Parigi, Colonia, Milano; Giò Marconi/galleria Marconi, Milano; Anthony T. Podesta, New York; Piervittorio e Lidia Leopardi, Roma; Isabella Del Frate, New York; Pilar Corrias, Londra; Gianfranco e Monica D’Amato, Napoli; Beatrice Bulgari, Roma, New York.

Attività collaterali

Freaky Friday

In occasione della prima edizione di Roma –The Road to Contemporary Art, venerdì 29 febbraio le gallerie d’arte contemporanea della città resteranno aperte dalle 21.30 alle 24.00 per dare a collezionisti, appassionati d’arte, operatori professionali l’opportunità per conoscere più a fondo l’ampia offerta artistica del territorio.La Fiera si farà inoltre carico di organizzare una circolazione di piccoli pullman per rendere più agevole da parte del pubblico e degli ospiti il raggiungimento delle gallerie che aderiscono all’iniziativa.All’iniziativa hanno aderito oltre sessanta tra gallerie della città ed istituti ed accademie straniere che daranno origine ad una sorte di notte bianca dell’arte contemporanea.

Promozione:Associazione Roma Contemporary

Organizzazione:Revolution srl

Allestimento

L’allestimento delle sedi della Fiera è curato da Peter Bottazzi e Carlo Alberto de Laugier e realizzato dalla Fidanzia Sistemi di Bari ed è mirato a rendere uniformi, dal punto di vista allestitivo, le varie sedi per far percepire al pubblico l’unitarietà della rassegna.La particolarità dell’evento si caratterizza nel “percorso tra luoghi diversi con forte connotazione storico artistica”, il concetto di “road”, mediante la realizzazione di una “strada” che attraversa i singoli stand, sarà riproposto all’interno degli spazi espositivi scelti. In tutte le sedi l’allestimento sarà realizzato per “ambienti successivi”, rinunciando al classico corridoio lungo il quale si affacciano gli stand in una fiera convenzionale. Come per il percorso che collega le sedi scelte, anche il percorso di visita sarà dunque organizzato per “incontri successivi” e consentirà al visitatore di apprezzare, con un giusto equilibrio, sia le opere esposte che alcuni particolari significativi del contenitore.

INFORMAZIONI GENERALIConferenza e anteprima stampa:27 febbraio 2008 ore 11.30, Terme di Diocleziano, Via Luigi Einaudi, 87 ( Piazza della Repubblica)

Date e OrariConferenza Stampa e Anteprima Giornalisti Mercoledì 27 febbraio Orario 11.30Anteprima Collezionisti (solo su Invito) Mercoledì 27 febbraio Orario 14.00 Vernissage (solo su invito) Mercoledì 27 febbraio Orario 18.30 – 22.00Apertura al pubblico da Giovedì 28 febbraio a Domenica 2 marzo Orario 12.00 – 21.00


Per informazioni:Organizzazione: Revolution srl, Via dei Pastini 114, RomaTel. 06 69380709www.romacontemporary.it; info@romacontemporary.it

COLORI DI ROMA

MOSTRA


COLORI DI ROMA
DA ACCARDI A ZEICHEN, 80 ARTISTI A CONFRONTO TRA SCRITTURA E ARTI VISIVE

5 FEBBRAIO - 6 MARZO 2007
FOYER DELL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA


INAUGURAZIONE LUNEDI’ 4 FEBBRAIO ORE 19



Si inaugura lunedì 4 febbraio la mostra colori di Roma. Allestita nel Foyer dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’esposizione è promossa dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma e dalla Fondazione Musica per Roma.

Colori di Roma nasce da un’iniziativa del quotidiano La Repubblica che ha invitato autori che si esprimono secondo diversi linguaggi a creare un’opera, e a contaminare gli stili, per le pagine culturali della cronaca di Roma.
Una ideale tavolozza romana in cui le tinte forti o i passaggi delicati del racconto ispirato alla città, si incrociano, e spesso si fondono, con i toni decisi e le sfumature più delicate della pittura, ma anche del disegno e della fotografia.

Giunta al nono anno, la rassegna è iniziata nel 1999 con la serie “Roma in giallo”, per passare l’anno successivo alle “Storie d’amore” e poi a “Roma in blu”, a “Notti romane” e alle “Vacanze romane”, ai “Misteri di Roma”, quindi a “Strade di Roma” per finire l’anno passato con gli “Interni romani”. L’iniziativa editoriale è stata sempre conclusa da un libro che ha raccolto i testi e le immagini pubblicate. Ma anche da una mostra in cui gli artisti hanno proposto anche un esempio del proprio lavoro; e dopo la Casa delle Letterature, i saloni della Gnam, villa Poniatowsky, l’anno passato l’esposizione s’è tenuta nel foyer dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, che torna quest’anno ad ospitare la collettiva.

La prima edizione di questo lungo percorso ha visto insieme dieci scrittori e dieci artisti, l’anno scorso erano 30 e 30. Quest’anno si è arrivati al numero più alto, 80 in tutto.

Esponenti delle più importanti tendenze dell’arte contemporanea, legati al mondo della cultura romana e appartenenti a differenti generazioni, da quella dei maestri del dopoguerra alle nuove leve, gli autori delle immagini sono:
Carla Accardi, Giovanni Albanese, Andrea Aquilanti, Matteo Basilè, Elisabetta Benassi, Paolo Canevari, Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Francesco Clemente, Marco Colazzo, Nicola De Maria, Gianni Dessì, Mauro Di Silvestre, Stefano Di Stasio, Lino Frongia, Rossella Fumasoni, Giuseppe Gallo, Paola Gandolfi, Alessandra Giovannoni, Jannis Kounellis, Felice Levini, H. H. Lim, Carlo Maria Mariani, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Elisa Montessori, Nunzio, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Alfredo Pirri Vettor Pisani, Piero Pizzi Cannella, Oliviero Rainaldi, Giuseppe Salvatori, Andrea Salvino, Bernardo Siciliano, Donatella Spaziani, Marco Tirelli, Cy Twombly, Luciano Ventrone.

Tra le più belle penne della letteratura italiana, la lista degli scrittori comprende romanzieri ma anche poeti, autori di best seller e giovani da poco presenti sulla scena editoriale italiana:
Fulvio Abbate, Edoardo Albinati, Nanni Balestrini, Andrea Camilleri, Rocco Carbone, Giulia Carcasi, Patrizia Cavalli, Ascanio Celestini, Vincenzo Cerami, Mauro Covacich, Erri De Luca, Chiara Gamberale, Luigi Guarnieri, Raffaele La Capria, Nicola Lagioia, Marco Lodoli, Melania Mazzucco, Federico Moccia, Antonio Pascale, Lorenzo Pavolini, Aurelio Picca, Francesco Piccolo, Tommaso Pincio, Christian Raimo, Lidia Ravera, Ugo Riccarelli, Elena Stancanelli, Carola Susani, Emanuele Trevi, Valeria Viganò, Edoardo Sanguineti, Domenico Starnone, Igiaba Scego, Beppe Sebaste, Walter Siti, Amara Lakhous, Letizia Muratori, Giancarlo De Cataldo, Cristina Ali Farah, Valentino Zeichen.





INFORMAZIONI
Foyer dell’Auditorium di Roma - Ingresso gratuito –
Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle ore 18; domenica dalle ore 10 alle ore 18
www.auditorium.com Tel. 06-80241281

IL RESTAURO DELL' ALTARE DI VENAFRO

Restituire allo stato primitivo opere d’arte, rifacendole, riparandole o rinnovandole”: questo il significato comune dell’operazione di restauro.
Aggiungerei che il restauro è anche un atto d’amore nei confronti di un oggetto che, per vari motivi, reputiamo degno di considerazione e, dunque, meritevole delle nostre più amorevoli cure. Il restauro è un intervento che nella storia ha acquisito vari significati e che ancora oggi fatica a trovare una sua definizione assoluta, immune cioè dalle tendenze culturali e dal gusto dei vari periodi storici. Ad esempio, a volte restaurare ha significato “distruggere”, “staccare”, “rifare da capo”. Oggi si ritiene (per validi motivi e a ragion veduta) che il restauro necessiti di specifiche conoscenze che investono vari campi come la biologia, la storia dell’arte, la chimica, l’architettura, la storia. A volte accade che nell’immaginario collettivo si formi un’idea di restauro alquanto grottesca, tesa non tanto al recupero quanto al rifacimento sterile, formale e, a volte, incompetente. Ma quando l’idea corretta di restauro viene applicata laddove sorge la necessità e con i giusti metodi e criteri, accade che un’opera d’arte, mortificata da grossolani interventi, inscurita e consumata dal tempo e dagli agenti atmosferici, torni al suo rinnovato, pieno splendore.
Venafro, cittadina di 12.000 abitanti situata nella piana Santa Croce, a pochi chilometri da Isernia, ha avuto la fortuna di vivere questo momento di ritrovata ricchezza storico-artistica, culminato con l’inaugurazione, il 24 dicembre dello scorso anno, del restaurato altare ligneo della basilica di San Nicandro. Venafro è una città dalle interessanti origini: la sua fondazione si fa attribuire a Diomede; prima civiltà osco-sannita, poi prosperosa colonia romana, soprattutto in età Augustea e nel periodo dell’alto Impero, infine testimone di passaggi illustri (Pompeo Magno vi fece sosta tornando da Teano). Venafro viene descritta anche come fiorente luogo di villeggiatura da Orazio, mentre ospita vari feudatari nel periodo medievale. Di recente, subisce il bombardamento dei piloti anglo-americani dovuto ad un errato calcolo che la identificava con la vicina Montecassino, illustre abbazia tristemente nota per la sua totale distruzione durante la II guerra mondiale.
A circa un chilometro dal nucleo abitato è situata la basilica di San Nicandro, struttura edificata tra il X e l’XI secolo e modificata più volte nel corso della storia, non sempre ottenendo esiti positivi.
La posizione della chiesa ha ragioni storico-leggendarie: in questo luogo, infatti, secondo una diffusa tradizione popolare, sarebbe stato ritrovato il sarcofago contenente le reliquie del santo protettore della città: San Nicandro.
La forma della chiesa, così come la sua architettura, si ricollegano palesemente allo stile romanico con influenze abruzzesi: la chiesa presenta una semplice facciata in pietra con un portone centrale sovrastato da un rosone. Nel 1573 giunsero in questa chiesa i frati cappuccini e vi annessero il convento.
Il fedele che entra nella chiesa e percorre la navata si sentirà immerso in un incalzante susseguirsi di stucchi e pitture del secolo scorso, innestati sulle originarie murature romaniche.
Culmine di questo cammino è l’altare maggiore in legno, realizzato da Pietro Campana, ovvero frate Bernardino da Mentone, nel secolo XVIII.