………questa è la fine del mondo. Penso che il mondo stia per finire.
Ma gli uomini non sembrano curarsene più di tanto attaccati ai loro privilegi e avendo come unico obbiettivo, sembra, quello di fare soldi. Se è questo quello che veramente vogliamo, si consiglia a chi non fosse stato ancora in gita a Venezia o Amsterdam di affrettarsi a visitarle perché tra non molte decine di anni saranno tra i primi luoghi ad essere sommersi dalle acque.
Il tema è quello delle conseguenze disastrose dell’intervento umano sul pianeta, trattato con una giusta dose di ironia.

Alex Jones è un autore inglese , auto ironico, eccentrico quanto basta a darci una visione dell'apocalisse completamente diversa: non è facile immaginarsi la fine del mondo. In questo testo tragico e allo stesso tempo grottesco e divertente, ci viene data la visione dell’apocalisse attraverso le vicende e lo sguardo di una coppia di mezza età che vive sulle rive di un fiume. Anche quest’anno la loro casa e la loro attività come sempre è avvenuto negli ultimi anni, saranno messe a dura prova dalle inondazioni e questo innescherà come al solito una serie di reciproche accuse per rinfacciarsi le colpe della situazione in cui si trovano e i fallimenti della loro esistenza. Ma quando il fiume sale come mai non aveva fatto, sommergendo la loro casa e tutto quello che c’è intorno e si ritrovano su una barchetta soli in un mare vasto come l’oceano, capiscono che è la fine di tutto, che il fallimento è quello dell’uomo che non comprendendo i propri limiti è riuscito a distruggere se stesso.
TEATRO LA COMETA
Dal 22 aprile all’11 maggio 2008
Compagnia Attori e Tecnici
presenta
EFFETTO SERRA (River’s up)
di Alex Jones
traduzione di Antonia Brancati
con
VIVIANA TONIOLO
VIRGILIO ZERNITZ
Regia STEFANO MESSINA
Scene Musiche Disegno luci
Gianluca Amodio Pino Cangialosi Camilla Piccioni
Direttore di scena Francangelo Secchi
Aiuto regia Camilla Fabbrizioli
Zernitz...un fuoriclasse
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