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mercoledì 20 febbraio 2013

IN NOME DEL PAPA RE

Stagione 2012 – 2013
Dal 27 febbraio al 24 marzo 2013
Tutte le sere ore 21, domenica ore 17.30 – lunedì riposo

  
Antonello Avallone Sergio Fiorentini
in
IN NOME DEL PAPA RE
di Luigi Magni

versione teatrale di Antonello Avallone
Scene e costumi
Red Bodò
Musiche
Danilo Pace
Canzoni
T.Tosto e D.Pace

Regia
Antonello Avallone
e con Emiliano De Martino
e Tonino Tosto, Susy Sergiacomo, Nanni Candelari, Patrizia Ciabatta,
Matteo Lombardi, Flavia Di Domenico, Francesco Marioni, Daniele Di Matteo.


Al Teatro dell’Angelo,dal 27 febbraio al 24 marzo: Antonello Avallone e Sergio Fiorentini in:”IN NOME DEL PAPA RE” di Luigi Magni,versione teatrale e regia di Antonello Avallone,e con: Emiliano De Martino e Tonino Tosto, Susy Sergiacomo, Nanni Candelari, Patrizia Ciabatta, Matteo Lombardi, Flavia Di Domenico, Francesco Marioni, Daniele Di Matteo.
Ancora una volta il teatro trova ispirazione dal cinema. Torna in scena, a grande richiesta, lo spettacolo campione di incassi della stagione 2009/2010 del Teatro dell’Angelo, uno dei più grandi capolavori di LUIGI MAGNI, da lui scritto e diretto nel 1977, secondo film di una trilogia che vide protagonista la Roma papalina del XIX secolo. Grande successo di pubblico, che lo ha definito emozionante, commovente, comico, proprio per la capacità dell’autore di raccontare le storie della Roma ottocentesca con ironia e comicità. Splendidi costumi, una suggestiva scenografia, una grande interpretazione di quella che è stata definita, due stagioni fa, la nuova coppia del Teatro italiano. Due attori, Avallone e Fiorentini che insieme ricamano eccezionali duetti comici e altrettanti momenti di rara commozione.Da un’idea di Antonello Avallone, un omaggio a Roma, alla romanità e a colui che alcuni “scettici” hanno definito “il nipotino di Gioacchino Belli”, ma che sarebbe più giusto chiamare “il Belli di oggi”. Uno spettacolo da vedere e “da rivedere”.

Quando nel 1977 “In nome del Papa Re” usci nelle sale cinematografiche, qualcuno accusò Magni, autore della sceneggiatura e regista della pellicola, di anticlericalismo. Quando Antonello Avallone chiede a Magni, a Natale del 2009, di portarne in scena la versione teatrale, dice sì ad Avallone e afferma: “ Io non sono mai stato anticlericale, sono sempre stato amico dei preti. Il mio problema era solo l’antipatia per il potere temporale e per l’erede di S. Pietro che a quel tempo sembrava essere anche l’erede di Roma”
Lo spettacolo, campione di incassi della stagione 2009/2010 del Teatro dell’Angelo, anche a giudizio di Magni, mantiene la fedeltà del testo, ” la vecchia regola del set – afferma Magni - dice che è il copione a comandare. E lo spettacolo di Avallone lascia tutto inalterato, questo il suo pregio maggiore, al di là dell’ottima regia di Antonello e la grande interpretazione della “nuova coppia” Avallone - Fiorentini”
Avallone ha preparato il copione e Magni non ha corretto neanche una virgola, ha assistito ad una prova generale e ne è rimasto entusiasta al punto di concedere ad Avallone altre due sceneggiature: “Nell’anno del Signore”, già rappresentata nel 2010, e “Secondo Ponzio Pilato”, di prossima programmazione. Anche Lucia Mirisola, moglie di Magni e David di Donatello per le scene e i costumi del film, ha apprezzato il lavoro della costumista scenografa Red Bodò “ perché ha risolto tutte le situazioni esterne in maniera intelligente esaltando la scelta dei colori che in alcuni momenti ricordano quadri del Caravaggio”.
Rappresentare oggi IN NOME DEL PAPA RE, alla vigilia delle annunciate dimissioni di Papa Benedetto XVI, ha un sapore particolare, visto che la storia di Magni inizia proprio con il protagonista Monsignor Colombo (Antonello Avallone) che detta al suo segretario/perpetuo Serafino (Sergio Fiorentini) le dimissioni da giudice della Corte Suprema della Sacra Consulta, non condivendo più la politica dello Stato Pontificio,
all’indomani dell’eccidio effettuato dagli Zuavi pontifici al Lanificio Ajani in Trastevere (25 ottobre 1867), dove furono trucidati 16 romani, tra cui Giuditta Tavani Arquati, in memoria della quale esiste ancora una lapide commemorativa in Via della Lungaretta.


INGRESSO: poltronissima € 25,00 – ridotta 20 poltrona € 22,00 – ridotta € 18,00


lunedì 17 dicembre 2012

LA DEA DELL’AMORE


Teatro dell’Angelo

Dal 26 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013
Orario spettacoli durante le feste: 31 dicembre ore 17.30 e ore 21.30 – 1 gennaio ore 17.30

Antonello Avallone Ketty Di Porto 

LA DEA DELL’AMORE
di Woody Allen
traduzione e adattamento Giorgio Mariuzzo basato sulla sceneggiatura di Woody Allen

con Sergio Fiorentini

regia
Antonello Avallone

Scene e costumi Aiuto regia Luci assistente alle scene e costumi
Red Bodò Marilì Conti Aurelio Rizzuti Valentina

Per la prima volta in Teatro, per diretta e gentile concessione di Woody Allen, arriva, in esclusiva sulle scene italiane,al Teatro dell’Angelo dal 26 dicembre al 3 febbraio,”La Dea dell’Amore”, uno dei più divertenti film di Allen degli ultimi anni, interpretato e diretto da Antonello Avallone, definito dalla critica di tutta Italia il Woody Allen italiano, già dal 1992. Paradossale, imprevedibile e autoironico, Allen mescola le abituali nevrosi newyorkesi con il piacere per la messa in scena, addirittura sostituendo il tradizionale lettino dello psicoanalista con personaggi da coro greco: un capolavoro di equilibrio visivo e narrativo, di humour, di tempismo comico. La versione teatrale rispetta fedelmente il testo e restituisce un’originalissima comicità, accessibile anche al pubblico italiano, arricchita da gustosi siparietti a sfondo sessuale, che risultano la parte più esilarante dello spettacolo. Il personaggio del corifeo, ruolo interpretato da Sergio Fiorentini (nel film Murray Abraham), accoglie e restituisce tutta l’ironia del capo del coro greco e divide con Avallone-Allen una serie di divertentissimi dialoghi che fondono i più alti concetti filosofici con la spicciola quotidianità della vita.
LA TRAMA: Lenny, giornalista sportivo sposato con Amanda, si lascia da lei convincere ad adottare un bambino. Il bimbo, con la sua intelligenza e vivacità, lo strega al tal punto da fargli nascere l'ossessione di scoprire quali siano i reali genitori. La ricerca ha risultati sconcertanti: la madre è tale Judy Orgasm, il cui nome d'arte è tutto un programma. L'attonito Lenny intraprende così una strana e per lo più platonica relazione con la giovane attrice porno e prostituta a tempo perso, alla quale cerca di procurare un minimo di rispettabilità. Parallelamente deve tenere a bada una moglie irrequieta e uno strano coro greco con velleità canterine, che fa da contrappunto alle sue decisioni.

“Difficilissima la trasposizione teatrale di una sceneggiatura cinematografica, neanche a dirlo; le inquadrature, la fotografia, i primi piani, sostengono la scrittura e, fondamentalmente, la sceneggiatura è scritta per lo schermo. Numerose le operazioni deludenti. A volte, però, succede che il soggetto e i dialoghi sono talmente intensi e originali, che con un po’ di attenzione, cercando di dimenticare il film e di rendersi conto che ci si trova su un palco, dal vivo, davanti ad uno spettatore, i risultati possono essere soddisfacenti. L’adattamento di Giorgio Mariuzzo e la mia esperienza in operazioni del genere credo proprio abbiano prodotto un risultato di tutto rispetto. Tra l’altro non è certo la mia prima volta con i testi di Woody, lo rappresento dal 1992 con grande successo di critica e, devo dire, con mio grande piacere.
Il mio intento è stato quello di non tradire le atmosfere del film, di esaltare la comicità tipica di Allen, di spingere, ove possibile, sul lato romantico della commedia e di dare il giusto rilievo al coro greco, qui con spiccate velleità canterine, al quale sono affidati deliziosi siparietti greco - newyorkesi.
Allen ha immaginato un soggetto da tragedia greca che, nella società di oggi, diventa commedia. Un giornalista sportivo, Lenny, insieme alla sua giovane moglie in carriera, adottano un figlio. Il bambino mostra grandi qualità intellettive e allora scatta una molla nella mente di Lenny :chi è la madre ? Il percorso di raggiungimento del fine è commentato e ostacolato da personaggi come Cassandra, il Corifeo, il coro.
Il desiderio di sapere permette a Lenny di trovare la madre di suo figlio che, con suo grande sgomento, è un’attrice porno. Una ragazza candida, però, ingenua, romantica, con un passato difficilissimo.
12 attori in scena. Tra questi la preziosa presenza di Sergio Fiorentini, nel ruolo del corifeo, interpretato nel film da Abraham Murray e di Ketty Di Porto, selezionata tra tante attrici, con l’approvazione di Mister Woody Allen, nel delicatissimo ruolo che fu di Mira Sorvino, vincitrice di un Oscar proprio per questa interpretazine.
Una scommessa, un desiderio, un atto d’amore, la volontà di portare in scena una commedia comica d’autore, dove le risate sono intelligenti, mai fini a se stesse, e nella quale si toccano tanti sentimenti ed emozioni. Quelli che uno spettacolo teatrale, comico o drammatico che sia, deve sempre trasmettere perché il Teatro sia ancora degno di questo nome.”(Antonello Avallone)

INGRESSO: poltronissima € 25,00 – ridotta 20 poltrona € 22,00 – ridotta € 18,00
CAPODANNO 31 DICEMBRE: 
ore 17.45 intero € 44,00 – ridotto € 33,00 
ore 21.30 intero € 77,00 – ridotto € 66,00