Visualizzazione post con etichetta Museo della Civiltà Romana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Museo della Civiltà Romana. Mostra tutti i post

lunedì 25 febbraio 2013

MILOS SOBAÏC




Roma - Museo della Civiltà Romana | 27 FEBBRAIO – 7 APRILE 2013

Milos Sobaïc, artista serbo contemporaneo, torna ad esporre in Italia, ospite di Roma Capitale presso il Museo della Civiltà Romana dal 27 febbraio al 7 aprile 2013, dopo aver partecipato alla Biennale di Venezia nel 1995. La prima parte della mostra, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza Capitolina, è dedicata all’Editto di Milano. Noto anche come Editto di Costantino, l’atto fu promulgato nel 313 d.C. a nome dell’imperatore d'Occidente Costantino I e dell’imperatore d'Oriente Licinio, per porre fine a tutte le persecuzioni religiose e per proclamare la neutralità dell'Impero nei confronti di qualsiasi fede. Una delle opere diSobaïc è dedicata all’imperatore Costantino rappresentato in un ritratto nell’atto di compiere un ampio passo a braccia aperte, posizione che allude alla Croce, iconografia che lo raffigura nel mondo cristiano da 1.700 anni.

La seconda parte dell’esposizione è composta da quadri che tratteggiano la quotidiana inquietudine dell’uomo, che si sente sempre meno indispensabile nel mondo attuale

Milos Sobaïc, nato nel 1945 a Belgrado (Serbia) dove si è laureato nel 1970 presso L'Accademia di Arti Figurative, vive e lavora a Parigi dal 1972.
Nel 2005 ha aperto, presso L'Università Megatrend di Belgrado, la Facoltà di Arte e Design.
Sulle sue opere sono state pubblicate cinque monografie, scritte da Alain Jouffroy, Peter Handke, Edware Luci Smith, Dimitri Analis, Buba Miljkovic ed altri critici d'arte di fama internazionale.
L'artista ha organizzato più di settanta mostre personali e ha partecipato a più di quattrocento mostre collettive in tutto il mondo.
Le sue opere si trovano in 30 musei di arte contemporanea del mondo.


INFO
Durata mostra: 27 febbraio - 7 aprile 2013
Orario: martedì a domenica ore 9.00-14.00 (la biglietteria chiude 1 ora prima)

Biglietto Intero € 8,50 Ridotto € 6,50
Indirizzo Roma, Piazza G. Agnelli, 10 - 00144 ( EUR )
Informazioni e prenotazioni Tel. 060608 tutti i giorni ore 9.00-21.00

sabato 6 ottobre 2012

RACCONTARE L'ANTICO: TERRA, ACQUA E FUOCO


al Museo della Civiltà Romana
l’encausto - antica tecnica pittorica ormai perduta - riproposta da Michele Paternuosto
e le opere ispirate alla lavorazione fittile di Gastone Primon

L’insolita mostra RACCONTARE L'ANTICO: TERRA, ACQUA E FUOCO, allestita nel suggestivo Museo della Civiltà Romana dal 5 ottobre 2012 al 6 gennaio 2013, propone una serie di opere realizzate con le tecniche dell'Encausto e della Ceramica.

Il titolo evoca l’uso dei materiali primordiali nella produzione artistica: terra, acqua, fuoco. I due Maestri infatti coniugano le opere ispirate al recupero di un’antica tecnica pittorica ormai perduta (l’encausto) sapientemente riproposta da Michele Paternuosto, con quelle ispirate in gran parte alla lavorazione fittile proposte da Gastone Primon. Ambedue gli artisti mettono a disposizione del pubblico i materiali e gli strumenti - come il tornio - che sono alla base delle loro opere contemporanee realizzate secondo le procedure antiche. Tra i due mondi si attua un incontro, una sintesi stimolante, dove la sapienza tecnica degli avi, con l’uso delle cere, argille, terre colorate, bronzo, smalti, si trasmette alla moderna sensibilità dei due brillanti operatori artistici.

L’arte dell’Encausto di cui Michele Paternuosto è maestro e fine conoscitore, ma soprattutto riscopritore nella contemporaneità, è un'antichissima tecnica pittorica già nota ai Greci e molto apprezzata dai romani. Per acquistare un dipinto ad encausto su tavola - si suppone di modeste dimensioni - gli antichi imperatori e i ricchi romani pagavano, secondo Plinio il Vecchio, centinaia di migliaia di sesterzi. La tecnica conobbe grande fortuna nelle pitture parietali e decorazioni pompeiane ed esercitò, in seguito, grande fascino sul grande Leonardo, che provò anche ad imitarla. 

La tecnica di cui fa uso l’Encausto usufruisce nella sua componente principale di cere e fuoco, racchiudendo in sé tutte le discipline pittoriche quali affresco buono, tempera, gouache, acquarello e olio. Possono essere adoperati supporti quali intonaco fresco ancora molle composto di grassello di calce, pozzolana, sabbia e polvere di marmo; quindi intonaco secco, legno, marmo, tela, carta, cotto e altro.

Dal canto suo Gastone Primon, artista materico ed informale dei nostri tempi, è un fine ceramista, erede delle migliori conoscenze fittili dell'antichità, che tuttavia interpreta modernamente, rompendo con la tradizionale e centenaria ceramica estense, suo primigenio ambito culturale. L'artista scompone e distrugge manufatti, oggetti e materie varie, per poi ricomporli e riproporli a nuova vita, volendo evocare con ciò i momenti perennemente originari della creatività dell'uomo e del creato.

In una sorta di riciclaggio, che simboleggia l’eterno fermento della materia e della vita che si oppone al fatuo ed effimero consumismo del mondo attuale, Primon recupera l’antica e consumata maestria degli antichi vasai etruschi e greci, ma anche paleo veneti, la cui creta, i cui colori e smalti sembrano proiettarsi nel vortice dei giorni d’oggi, come travolti nel tornio elettrico dell’artista stesso. Distruggendo ciò che proviene dal passato, egli in effetti non fa che accoglierlo nel proprio orizzonte poetico, vivificandolo e rigenerandolo per la modernità.

Fondamentali gli incontri che gli Artisti avranno direttamente col pubblico:
venerdì 5 ottobre dalle 11 alle 13
domenica 7 e domenica 14 ottobre dalle 11 alle 13

per trasmettere un sapere che sta rischiando di scomparire: questo soprattutto per l’opera di studio e sperimentazione di Michele Paternuosto, che come nessuno è risalito ai “segreti” della produzione dell’encausto, spettacolare tecnica pittorica oggi non più conosciuta e praticata, ma di grande fascino.


INFO
Durata mostra: 5 ottobre 2012 - 6 gennaio 2013
Orario: martedì a domenica ore 9.00-14.00 (la biglietteria chiude 1 ora prima)
Inaugurazione ad ingresso libero
Biglietto Intero € 8,50 Ridotto € 6,50
Indirizzo Roma, Piazza G. Agnelli, 10 - 00144 ( EUR )
Informazioni e prenotazioni Tel. 060608 tutti i giorni ore 9.00-21.00

giovedì 5 luglio 2012

OMAGGIO A RAY BRADBURY


Ore 21
I CANALI DI MARTE
di G. Gandolfi e G.Catanzaro
Ore 22.30

CRONACHE MARZIANE

Reading musicato dedicato al grande autore di fantascienza Ray Bradbury, recentemente scomparso. Il Planetario di Roma lo celebra rievocando le atmosfere delle sue Cronache Marziane con la recitazione di Stefano Vinci e con un originalissimo blend di sonorità prodotte dall'esotico e melodioso hung drum e da una coinvolgente tromba.
Voce e tomba, Sebastiano Vinci
Hang drum, Luca Bertelli

INFO:
presso Museo della Civiltà Romana 
Piazza G. Agnelli, 10 - 00144 
Roma 
|Informazioni e prenotazioni 060608 tutti i giorni 9.00-21.00 |