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giovedì 11 ottobre 2012

ITALOPOSITIVO


dal 23 al 28 ottobre
Saverio Raimondo
in
ITALOPOSITIVO
È facile smettere di essere italiani se sai come farlo
di e con Saverio Raimondo e Francesco Lancia
regia Saverio Raimondo

Saverio Raimondo è un nostro ex connazionale. È stato un anno in Svizzera, al Centro Carla Bruni per il recupero degli italiani; ora è tornato in Italia per raccontarci la sua storia, ma soprattutto per aiutarci a smettere. Durante la sua conferenza (un po’ raduno, un po’ terapia di gruppo, un po’ cerimonia iniziatica, un po’ Alcolisti Anonimi) Saverio Raimondo illustrerà le cause dell’Italia e i suoi rimedi. Stereotipi, statistiche, dimostrazioni, vilipendio alla nazione e sanitari si mescolano in un crescendo delirante sempre più logico e convincente. Un monologo salvifico e necessario, un messaggio alla nazione definitivo. Il più spettacolare reato d’opinione della storia d’Italia.

Saverio si è formato al DAMS ed è stato scoperto nel 2002 da Serena Dandini, che lo ha inserito nella squadra di autori di La fattoria dei comici all’Ambra Jovinelli e di BRA – braccia rubate all’agricoltura in RAI. Dopo alcune esperienze in piccole emittenti universitarie, una commedia a teatro e una rubrica radiofonica su Radio Capital, nel 2007 approda a NessunoTV, dove conduce un suo talk show satirico,RaimondoVisione. L’anno dopo porta la trasmissione su RedTV, la “TV di D’Alema”, dove va avanti per due stagioni, prima che lo caccino a calci nel didietro a causa di alcuni sketch non esattamente dalemiani. L’episodio gli garantisce alcuni titoli sui quotidiani nazionali e alcune apparizioni a Tetris su La7. Recentemente ha partecipato ai programmi Stiamo Tutti Bene (Rai Due) e Un due tre stella (La7).

Dice di se stesso: “Nasco il 20 gennaio 1984, proprio il giorno del mio compleanno. Il mio nome, Saverio, deriva dal latino saverius, che significa ‘Saverio’. Il mio cognome, Raimondo, deriva da mio padre. Che significa ‘Saverio’. Cresco in una normale famiglia borghese, middle-class; e fino ai 10 anni restai convinto che i genitori li portasse la cicogna. La mia è stata un’adolescenza difficile: non è facile essere un minorenne durante l’età dello sviluppo. Comincio a scrivere battute all’età di 14 anni, ma ottengo la mia prima scrittura a 18: il tempo trascorso è quello che normalmente si impiega a capire le mie battute. Quando annunciai in famiglia che avrei fatto il comico, mio padre non la prese bene e sbottò: ‘Non farmi ridere!’, mentre mia madre mi scoppiò a ridere in faccia fino alle lacrime. Lo interpretai come un gesto di incoraggiamento. Ho al mio attivo teatro, radio, televisione, e alcune esperienze sessuali – anch’esse di genere comico. Sono alto 1,69; ma non sono basso. Sono diversamente alto. Riderete delle cose lette fin qui fra 4 anni. Se avete già riso, siete 4 anni avanti. In tal caso, sappiate che siete in ritardo sull’appuntamento di domani”.

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA
mar/sab h 21.00 dom h 17.00
biglietti: da €10,00 a € 16,00