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venerdì 31 agosto 2012

- Stop allo 048 degli Oggetti -




Dal 17 Novembre al 6 Dicembre 2012 presso il Centro fieristico “Le Ciminiere”, Viale Africa n.12, Catania, l’Associazione “Ideattiva”, in collaborazione con l’Associazione “SpazioVitale In” e l’Atelier Manituana, organizzano la seconda edizione della mostra d’arte contemporanea “Stop allo 048 degli Oggetti”.

Così come nella prima, anche in questa seconda edizione, “Stop allo 048 degli oggetti” diventa contenitore e veicolo di temi sociali e ambientalisti, invitando artisti e designer italiani e stranieri ad esporre le loro opere realizzate con materiali di recupero e concernenti le tematiche del rispetto ambientale e della prevenzione alla malattia. Il bando è aperto fino al 5 Ottobre 2012. Il bando è scaricabile al sito www.stop048oggetti.it Si darà priorità alle schede di adesione che perverranno in ordine di arrivo alla mail info@stop048oggetti.it. La selezione delle opere sarà fatta da una giuria di persone proveniente dal mondo artistico: Daniela Aquilia, curatore dell’evento, Giuseppina Rdice, Storico dell’Arte e docente presso l’Accademia di Belle arti di Catania e Saverio Calogero Vinciguerra, Coordinatore Artistico per l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Giuseppe Vitale, Allestitore dell’evento.

Elemento innovativo rispetto alla prima edizione è rappresentato dal premio “Residenza artistica a Berlino”, assegnato all’artista che avrà mostrato maggiore sensibilità alla tematica dell’evento.

Il premio è realizzato in collaborazione con l’associazione ArtProTacheles ed il 
PLUS Berlin Hotel & Hostel, nell’ambito del progetto M.A.P.#1 (Mobile Atelier Project #1) http://artprotacheles.blogspot.de/p/mobile-atelier-project.html

Il 24 Novembre, come rilancio dell’attività per la mostra d’Arte Contemporanea, è fissato un incontro aperto al pubblico con le cinque associazioni ambientaliste, Greenpeace, Orione, WWF, Legambiente, Rifiutizero, per proporre nuove soluzioni ecologiche per il nostro territorio.

Per saperne di più e per scaricare il bando di partecipazione visitate il sito dell’evento http://www.stop048oggetti.it/
3471960796

giovedì 28 giugno 2012

“Nuovi confini”

Tra tradizione e innovazione.


“Nuovi confini” è il titolo della mostra d’Arte Contemporanea inaugurata il 23 Giugno 2012 presso le prestigiose sale del Centro Fieristico “Le Ciminiere”, Padiglione C2, a Catania. Una collettiva sulla grafica d’arte realizzata grazie alla preziosa partecipazione della Provincia Regionale di Catania, nella qualità del Presidente della Provincia di Catania, On.le Castiglione e Vice Presidente Avv. Ruggero Razza. Un progetto, che ha ricevuto l’Alto patrocinio della Direzione Generale dell’AFAM del Ministero dell’Università, vede la partecipazione di otto Accademie di Belle Arti Italiane, site a Catania, Palermo, Venezia, Sassari, Urbino, e tre in città estere, Valenzia, Barcellena, Bucarest.

Una scommessa ardua, soprattutto in una città come Catania, dare voce alle sinergie tra artisti emergenti e docenti provenienti da diverse città ma accomunati da uno stesso linguaggio espressivo artistico: Luci, colori, forme, timbri cromatici, segni, diventano gli attori principali della mostra, che rimarrà aperta fino al 23 di Luglio 2012.Organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catania, in collaborazione con l’Associazione “Dietro le quinte”, l’evento è stato coordinato da Liborio Curione, prof.re di tecniche di incisione grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Due sono stati i curatori dell’evento: Ornella Fazzina e Giampiero Vincenzo. Questo rilevante progetto, con la presenza di 124 incisori d’arte, potrebbe essere interpretato come la necessità di proporre nuovi confronti nel mondo dell’arte, in un’epoca, quella del nostro vivere, in cui le relazioni si prestano ad essere apparentemente aperte ma realisticamente offuscate dai media, dalla società sempre più frenetica. 

La mostra diviene una fucina inesauribile di segni e timbri cromatici, espressi con l’incisione grafica, tecnica espressiva artistica, la quale mette in confronto tradizione e innovazione. Questo evento dimostra non solo la necessità primaria che l’artista contemporaneo ha di confrontarsi, sperimentare nuovi linguaggi artistici, ma anche i duplici volti che può assumere una straordinaria tecnica artistica come grafica d’arte. L’incisione diviene cosi una tecnica altra da sé: una scultura, un suono, un’istallazione, un’astrazione, una parola, un graffio, un segno. La sperimentazione della tecnica grafica, presente all’evento, consiste anche nella ricerca di differenti materiali, come l’utilizzo di solventi ecosostenibili. Sostiene Fazzina, curatrice dell’evento: “L’incisione, tecnica espressiva ricercata e raffinata, già da qualche tempo ha superato quel pregiudizio che la voleva relegare a un ruolo subalterno rispetto alle altre espressioni artistiche, trovando attorno ad essa riflessioni teoriche che l’hanno fatta approdare ad una sua autonomia e ad un’estetica del segno rientrante appieno nel sistema delle arti. Nell’incessante ricerca che contrassegna la nostra epoca, inoltre, la grafica d’arte, si arricchisce di nuovi metodi di sperimentazione che, tra tradizione e innovazione, raggiungono alti e inediti risultati che fanno di questo campo uno tra i più attivi in continuazione evoluzione. Ancora più questo processo è evidente quando l’ambito di studio e di ricerca è un luogo del sapere quale è l’Accademia, in cui la didattica è parte fondamentale di apprendimento di capacità e rielaborazione critica”. 

Docenti ed artisti si trovano a dialogare, sperimentare, confrontarsi, mettendo sul tavolo il proprio sapere. Questo tipo di atteggiamento può essere considerato un messaggio provocatorio lanciato alla società che vive da anni “ingabbiata”, un po’ per moda un po’ perché lo è nella realtà, da termini come assenteismo individuale e sociale. In questa “gabbia”, l’artista in primis, con la sua estrema sensibilità e con il suo operato artistico, si rifiuta di vivere grazie alla propria necessità interiore di comunicare, di confrontarsi. E’ forse arrivato il momento di unire le proprie forze e costruire nuove reti di comunicazione che diano voce a innovati linguaggi artistici? Sì! La mostra “Nuove visioni” è un esempio. Sostiene il curatore Giampiero Vincenzo: “ L’arte, tornata al centro della produzione estetica, è chiamata oggi a svolgere anche un ruolo di “resistenza” nei confronti del consumismo e di sensibilizzazione verso i maggiori problemi sociali. La consapevolezza maturata in larga parte dal mondo più compatibile, non solo in termini di ecologia dell’ambiente, ma anche, e soprattutto, nel senso di una nuova sostenibilità “umana”, di una mentalità basata sulla consapevolezza e sulla creatività”. Compito dell’artista è quindi quello di resistere all’appiattimento culturale, al “bombardamento atomico”, definito cosi dallo scrittore Anders Gunther nel libro “l’uomo è antiquato”. Sperimentare il proprio linguaggio espressivo, trovare dialoghi di confronti, con se stesso e con l’altro da sé, dovrebbe essere uno degli obiettivi principali del fare arte oggi.

Gli artisti esponenti:

Maria Bertolino, Cristina Campos Moreno, Vittoria Frittitta, Sandra March, Nùria Melero Sànchez, Rosa Permanyer Lloveras, Gloria Royo Sanchis, Encarna Romero Ibarra, Alessandro Simeti, Cori Torroja Marsal, Blanca Diana Elena Coena, Luminita Dumitrache, Cristian Guta, Claudia Ilea, Alina Marinescu, Robert Marinescu, Glopina Maryna, Iona Mitrea, Georgeta Gherhinoiu Paravan, Razvan Petre, Radu Pop, Luciana Poponut, Bogdan Topirceanu, Ana Tudor, Bianca Urdea, Stefan Vasile, Andra Vlasceanu, Cristina Voicu, Tiziana Alberghina, Marenza Barbagallo, Maria Grazia Barbagallo, Marco Basile, Cristina Caligiore, Mario Cantarella, Chiara Cavallaro, Walter Di Santo, Maria Rita Faro, Giuseppe Fascianella, Michela Giuffrida, Graziana Giunta, Milena La Delfa, Salvo Ligama, Dorotea Liotta, Massimiliano Marzo, Nunziella Mazzullo, Nunzia Moschetto, Concetta Privitera, Gea Tanja Rusian, Giuseppe Scandurra, Enzo Calò, Ivana Cammarata, Vanessa Gallardo Fdez, Juliana Ferrèira, Filippo Guaiana, Dario Lo Iacono, Liboria Patermo, Melania Santangelo, Karina Vagradova, Lorena Vairo, Emiliano Bassu, Alessandra Cabras, Claudia Cabras, Anna Maria Congiu, Agnese Leone, Monica Solinas, Anna Benedetti, Anna Canossa, Margherita Cassarà, Eugenia Christova, Antonella Dettori, Laura Fonsa, Cecilia Gianpaoli, Roberta Gnagnarella, Alice Guerra, Antonio Malaspina, Elisa Pietrlli, Francesca Piras, Irene Podgornik, Marian Possevini, Elettra Quintini, Pamela Radino, Nicoletta Scilimanti, Anila Shapalaku, Mikela Sperindio, Riccardo Tonti, Antonio Ansesi Gallardo, Nuria Beneyto Florio, Paloma Briz Lòpez, Pedro Josè Caballero Amedey, Carmen Elena Casas Nieto, Pei Fen Cheng, Cèlia De Melo Braganca, Laura Pila Delgado, Aron Duval, Cristina Gamòn Làzaro, Paula Gimeno Guardiola, Lamberto Jemènez Lorenzo, Ruxandra Lupu, Miguel Angelo Martins, Roxana Moraru, Inès Navarro Camallonga, Sandra Navarro Rubio, Vanessa Valero Hoyo, Federico Baratto, Roger Benetti, Tommaso Bet, Elisa Calore,Valter Cerneka, Tiziano Ciao, Lara Costa, Andra Giorgi, Peter Kanetscheider, Alberto La Tassa, Maria Elena Luciani, Daniel Maculan, Stefano Mancini, Irene Marinello, Vanessa Milan, Franca Parolin, Olivia Pegoraro, Veronica Piccolo, Giusva Pinato, Carlotta Zennaro, Valeria Zennaro.

Daniela Aquilia



Dal 23 Giugno al 23 Luglio 2012
Centro Fieristico “Le Ciminiere” Padiglione C2
Viale Africa Catania
Inaugurazione 23 Giugno 2012
Orari tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00
escluso Lunedì.
Ingresso libero.
Organizzazione evento:
Provincia Regionale di Catania
Accademia di Belle Arti di Catania
Ass. Dietro le quinte Istituto grafica ABA di Catania
Info: 095 4011922 - 095 4011906

giovedì 14 giugno 2012

Mostra Fotografica “Strade, visioni sulle orme del contemporaneo”


“I non luoghi sono in effetti i nostri luoghi, nel senso che sono i luoghi in cui la società lascia il suo imprint (…) un nuovo tipo di spazio pubblico che è mercificato, ma è anche eterogeneo, democratico, accessibile a tutti.” (Martinotti, 2007)


Dal 16 Giugno al 13 Luglio, presso la Galleria d’Arte Moderna “Mammut” a Catania sarà presentata “Strade, visioni sulle orme del contemporaneo”, mostra fotografica personale di Stefania Di Filippo. Identità, rapporto tra gli esseri umani, memoria: questi i concetti-chiave che sono alla base della distinzione tra un luogo e un non-luogo, dove predomina l’identificazione, la solitudine e l’eterno presente del consumismo.

La mostra, organizzata dall’Associazione “Ideattiva”, è dunque dedicata ai luoghi nei quali la gente, si sfiora, sosta per brevi momenti, si riconosce dentro la metropoli, raggiunge la propria identità solo perché è attratta da luci e colori, per il proprio piacere di attraversare la metropoli, per vincere la solitudine e la noia. Sono i non-luoghi secondo la parola coniata dall’antropologo Marc Augè (Non-lieux, Sevil, Paris, 1992). Non è facile parlare dei non luoghi. La ricerca può essere affidata come nel caso della mostra fotografica di Stefania Di Filippo, per un verso, agli scatti fotografici che sembrano catturare lo svolgersi della vita, il trascorre del tempo, per l’altro al suono poetico emanato dalla ricerca interiore dell’artista, attraverso gli oggetti, le persone, la metropoli, l’avanzare della tecnologia che identificano il luogo attraversato. 

Di Filippo dichiara "Le mie strade sono dei 'ritratti' urbani. Non sono interessata al luogo in sé, allo spazio fisico, alla cartolina, ma alla misura in cui questo spazio, la strada, assume significato grazie all'uomo che, attraversandolo in quell'istante, lo rende vivo, gli conferisce identità, umanità. La realtà urbana mi affascina poiché rappresenta per me un serbatoio potenzialmente infinito di umanità. Queste 'visioni' di cui seguo le orme, sono le testimonianze del passaggio dell'uomo, di uno scorrere di energia, di “quel hic et nunc” che è entrato in relazione con lo spazio e lo ha 'modificato' con la sua presenza, seppure per un breve istante.La mia ricerca artistica parte da una prospettiva opposta al concetto del non luogo: tento di dimostrare che l'uomo modifica il luogo rendendolo identitario se lo attraversa. Tento di catturare delle istantanee nelle quali si possa intuire questa relazione ed è in quell'istante che s’instaura un dialogo silenzioso tra il luogo e l'uomo. Il mio tentativo è cercare di decifrare tale relazione tra l’uomo e la metropoli e restituirla attraverso i miei scatti".

L’artista influenzata da artisti come Henri Cartier Bresson e Robert Doisneau presenta una raccolta di dodici fotografie, in bianco e nero, 60cm x 40 cm, scattate in giro tra l'Europa e l'Italia. 

Stefania Di Filippo nata a Catania dove vive e lavora, si laurea presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Contemporaneamente agli studi linguistici sente il bisogno di esprimere le sue doti artistiche attraverso la fotografia. Partecipa a numerosissime mostre fotografiche sia personali come 'BiancoNero Barcellona' “Beyond- stati di alterazione dell’Io” e collettive come “ Stop allo 048 degli oggetti”, (Catania, 2011), ''Rituali (extra) ordinari'' (Catania, 2012) e “Artisti per Tribe” (Catania, 2012). 




Daniela Aquilia
Dal 16 giugno al 13 luglio 2012
Stefania Di Filippo 
Mammut Art Space, galleria d’arte moderna/ristorante 
Via S. Lorenzo n.20, Catania
Vernissage: sabato 16 giugno ore 20:00
Orari: 17:30 alle ore 23:00 tutti i giorni escluso il Lunedi.
Ingresso libero.
Info: 
Organizzazione evento
Ideattiva
3471060796