Dal 16 marzo al 20 maggio 2012
Matta, un surrealista a Roma
A cura di Claudia Salaris
"L'arte consiste nel dare il sentimento di una grande profondità spaziale con quasi niente. La vivacità più sfolgorante di colori è data dalla polvere delle ali di farfalle."
Cento anni dopo la sua nascita l'Auditorium rende omaggio all'artista Roberto Sebastian Matta (nato a Santiago del Cile l'11 novembre 1911, morto a Civitavecchia il 23 novembre 2002); l'esposizione prende in considerazione opere realizzate in Italia tra il 1949 e il 1954. Proprio a Roma infatti, egli accentuò la sua politicizzazione e rimase coinvolto dalle bellezze paesaggistiche che rinnovarono la sua pittura.
Matta viaggiò a lungo, una vita fatta di confini, luoghi, alla ricerca di diversità, pensieri e colori.
Dopo aver completato gli studi d'architettura, nel 1934 si trasferì a Parigi entrando in contatto con artisti come Breton e Dalì, aderendo al tempo stesso al surrealismo:
"Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale." (Manifesto surrealista del 1924.)
Durande la seconda Guerra Mondiale a New York influenzò giovani artisti come Pollock.
Successivamente dal 1949 al 1954 a Roma divenne un punto d'incontro tra l'espressionismo astratto e l'astrattismo italiano. Dopo quegli anni ritornò a Parigi mantenendo legami con l'italia che tanto l'aveva ispirato, continaundo a progettare e costruire tra il 1973 e il 1976 opere contro il consumismo.
Nel 1985 così il "Centre Georges Pompidou" di Parigi gli dedicò una grande retrospettiva.
Ad oggi le sue opere sono esposte nei musei più importanti di tutto il mondo e l'Auditorium da luce a quel periodo romano dell'artista, offrendoci opere di grande fascino tra tele, disegni e sculture, dove ogni cosa è ricca di colore puro come in un sogno; il tutto è intrappolato in grandi tele dipinte ad olio. Opere piene di sentimento e creatività, dove il mondo è nulla e tutto diventa irrealtà, una piccola mostra che apre le porte alla fantasia.
giulia casaldi
ROBERTO SEBASTIAN MATTA, UN SURREALISTA A ROMA, apertura tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00
AuditoriumArte e Foyer Sinopoli
tel:06 80241
ingresso libero



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