giovedì 5 maggio 2011

TRAMJAZZ

VENERDI 6 MAGGIO

THAT'S MONK!

MAURIZIO GIAMMARCO sax
PAOLO RAVAGLIA clarinetti
MARCO ACQUARELLI chitarra
MARCO LODDO, contrabbasso
SABATO 7 MAGGIO

MICHAEL ROSEN TRIO

MICHAEL ROSEN sax
ALESSANDRO GWISS tastiera
FRANCESCO PUGLISI contrabbasso

Due nuovi appuntamenti, venerdi 6 e sabato 7 maggio,sotto il segno del sax,con protagonisti Maurizio Giammarco e Michael Rosen,per Tramjazz, un'iniziativa curata da Nunzia Fiorini e Anna Maria Sciannimanico, per Brecce per l'arte contemporanea, in collaborazione con ATAC.Una serata di spettacolo composita che offre insieme un concerto jazz, una cena, e un tour notturno nel centro di Roma, a bordo di un tram storico, restaurato e risistemato come ristorante e sala da concerto viaggiante.

Venerdi 6 maggio,“That’s Monk “,una serata dedicata alla musica di Thelonius Monk con un quartetto che vedrà la presenza di uno dei grandi interpreti del jazz italiano,Maurizio Giammarco al sax.A completare il quartetto,Paolo Ravaglia,clarinetti,Marco Acquarelli,chitarra e Paride Furzi,contrabbasso. Maurizio Giammarco vanta una carriera ormai ultra trentennale al servizio del Jazz e dell’improvvisazione in tutte le sue molteplici forme. Forte, in primo luogo, di un profondo e appassionato legame con tutta la tradizione del Jazz, il suo percorso artistico è stato parimenti sempre caratterizzato da una sorta di spirito nomade che lo ha spesso portato verso altri territori musicali, nel segno di un'inesauribile volontà di ricerca. Sia sul piano stilistico che compositivo, dunque, l’identità di Giammarco va cercata nella sintesi che egli cerca continuamente di operare sul suo vissuto artistico, per quanto vasto ed eclettico possa sembrare. L'idea di sintesi emerge chiaramente in tutti i suoi attuali progetti musicali: dal quintetto Megatones, dove spicca soprattutto un originale lavoro di composizione, al trio Tricycles con John Arnold e Dario Deidda, aperto alle più svariate contaminazioni; dal quartetto "acustico" diretto insieme al formidabile pianista americano Phil Markowitz, espressione di un jazz molto contemporaneo e raffinato, fino alle performances in solo o in duo con l’artista Claudio Palmieri, che lo hanno visto protagonista in importanti musei e gallerie d’arte nazionali. Infine come direttore artistico della Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), Giammarco sta ora esplorando anche la dimensione orchestrale, con progetti originali suoi e altrui. Nato a Pavia nel ’52, ma residente a Roma fin dall’infanzia, Giammarco, folgorato giovanissimo dall’ascolto di Duke Ellington, comincia a suonare il sax ten. a 14 anni. Frequenta più tardi il corso di jazz tenuto da Gaslini a S.Cecilia (Roma-'72), il Creative Music Studio di Karl Berger a Woodstock (USA-‘75), studia armonia col compositore Gino Marinuzzi e sassofono a New York col leggendario didatta Joe Allard. Dal '76 dirige gruppi con cui propone la sua musica, il più importante dei quali, Lingomania (forse la band più famosa degli anni ’80) s’impone nei referendum di Musica Jazz dell'84, '85, '87 e di Guitar Club dell'88 e '89 come miglior gruppo italiano. Importanti anche l’Heart Quartet (attivo dal'93 al '97), La Day After Band (‘90-‘91) e vari Trii. Come sideman ha spaziato in contesti assai diversi: dalle forme più radicali dell'improvvisazione al mainstream; dal jazz-rock (Blue Morning, New Perigeo), al folk progressivo (Canzoniere Del Lazio, Carnascialia). In campo jazzistico collabora con Chet Baker (tour nell’80 e 81), Lester Bowie (in Italia e a New York nel 78 e 79), Gaslini, Vittorini, Pieranunzi, Rava, Giovanni Tommaso, Bruno Tommaso, Paolo Fresu e Miroslav Vitous. Ma ha anche suonato e registrato con Dave Liebman, Aldo Romano, Joe Bowie, Marc Dresser, Joe Diorio, Franco Ambrosetti, George Gruntz, Billy Cobham, Peter Erskine, Marc Johnson, Harvie Swartz, Marvin Smith, Kenny Wheeler, Phil Woods, Toots Thielemans, Dean Johnson, Ron Vincent, Peter Washington, Joe La Barbera, Riccardo Del Fra, Mike Melillo, Art Lande, Jon Faddis, Conte Candoli, Bobby Durham, Daniel Humair, Kim Plainfield, Lincoln Goines, Sagoma Everett, Danny Gottlieb, David Fiuczynski, Tom Harrell e moltissimi altri musicisti italiani e stranieri. Altre sue attività includono didattica (seminari sull’improvvisazione), produzione discografica e concertistica, composizione di musica per teatro, danza, films e CD Roms; arrangiamenti per orchestra sinfonica (per Rava) e orchestra d’archi (per Fresu); collaborazioni come solista in dischi e tournee di musica pop (Fiorella Mannoia, Mina, Nada, Cocciante, M.Martini). Ha scritto un libro su Sonny Rollins edito nel ’97 da Stampa Alternativa. Votato miglior sassofonista italiano nel referendum della rivista Fare Musica nell’81, ha anche vinto nell’84 il premio RAI 1 come musicista jazz dell’anno. E’ presente in più di una sessantina di dischi di Jazz e da alcuni anni è direttore artistico della rassegna Termoli Jazz Podium. Il suo nome compare nella Biographical Encyclopedia Of Jazz di Leonard Feather e Ira Gitler.

Sabato 7 maggio,Michael Rosen trio, MICHAEL ROSEN ,sax,ALESSANDRO GWISS ,tastiera

FRANCESCO PUGLISI ,contrabbasso. Nato nel 1963 ad Ithaca, nello stato di New York, Michael Rosen,frequenta la Berklee School of Music, dove vince una borsa di studio, e tra gli altri, segue i corsi di George Garzone, Bill Peirce e Gary Burton. Si diploma Magna Cum Laude dopo appena cinque semestri. Durante la sua sosta a Boston suona frequentemente nei locali della città con colleghi come Danilo Perez. Dopo un tour Italiano con pianista Delmar Brown in 1987, si stabilisce in Italia. Durante la sua permanenza nella scena musicale europea, Michael si esibisce in diversi e noti jazz festival, incide praticamente per tutti i principali artisti italiani e svizzeri, da Enrico Rava e Franco D’Andrea, a Roberto Gatto, Stefano Bollani, Danilo Rea e Franco Ambrosetti, per fare solo pochi nomi in ambito jazz. Sempre attivissimo nella scena jazz europea, Michael si esibisce inoltre con numerosi musicisti americani di calibro internazionale, tra quali Jim Hall, Carl Anderson, Sarah Jane Morris, Tommy Cambpell, Peter Erskine, Mike Stern e Kenny Wheeler. Tanto Stern quanto Wheeler hanno invitato personalmente Michael come guest nei loro concerti, dopo averlo sentito suonare con altre formazioni. Stimatissimo anche dai colleghi della musica classica, Michael viene chiamato piu volte per svolgere dei concerti estivi insieme a diversi elementi dell’Orchestra Della Scala, insieme ai quali, nel 2010, Rosen svolge dei concerti seguitissimi al Lingotto di Torino ed al Kongresshalle di Lugano, con il legendario del jazz Bobby McFerrin. Anche in ambito pop il suo sax è richiestissimo. Infatti degli oltre 100 cd in cui troviamo gli assoli di Rosen, diversi sono a nome di cantanti di fama nazionale come Mina, Celentano, Concato, Rossana Casale, Renato Zero. Partecipa anche a numerose tournée e trasmissioni televisive, con Bennato, Celentano, Giorgia, Biagio Antonacci. Il suo nome appare in molte copertine di dischi insieme a musicisti di altissimo livello, tra i quali Tom Brechtlein, Steve Ferrone, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Bo Diddley, Antonio Farao. I suoi assoli sono stati utilizzati per la colonna sonora composta da Ludovico Einaudi per il rinomato corpo di ballo ISO, in occasione delle loro performance a Tokyo e al Rockefeller Center di New York. Gia autore di 5 cd da leader, Il 2010-2011 vede Michael impegnato a registrare ben 4 cd nuovi da leader e/o co-leader. Primo tra questi è un lavoro di Jazz Brasiliano, TRICOLOR, insieme ad Alfredo Paixao, e tanti ospiti, come Nelson Faria, Natalio Mangalavite, e Vana Gierig, Seguirà un disco con il quartetto elettronico di Michael, con ospite Randy Brecker, e altri due cd, uno in quartetto con Vana Gierig, e l’altro con il nuovo quintetto di Michael, FREEDOM JAZZ QUARTET, insieme al pianista geniale Greg Burk. Le composizioni di Michael sono state trasmesse piu volte, sia da Radio Rai 3 che da Radio Popolare, ed alcuni suoi brani sono incluse nei cd che accompagnano le riviste “Musica Jazz’, e “JazzMagazine”, entrambe delle quali hanno dedicato delle interviste a Rosen di svariate pagine. Inoltre, si avvia una collaborazione continuativa tra Rosen e la nota cantane inglese Sarah Jane Morris, che vede il sassofonista in varie formazioni inglesi sui palchi Italiani e Londinesi, nonchè in studio per registrare un cd della Morris in trio, insieme a Danilo Rea.
Gli ingredienti di TramJazz sono tutti di alto livello: le bellezze di Roma, la squisitezza dei cibi, ma anche l'originalità e la qualità delle proposte musicali e dei musicisti che vi partecipano.Fra questi, Bill Smith - un monumento del jazz contemporaneo - Paolo Ravaglia, Elio Tatti, Giampaolo Ascolese, Maro Loddo, Filiberto Palermini, Renato Gattone, Massimo D'Agostino, Gabriele Coen, Andrea Avena.La cena, interamente a base di prodotto enogastronomici del Lazio, è curata dall'Enoteca Regionale Palatium. L'appuntamento è a Piazza di Porta Maggiore, alle nove di sera.

Il traffico delle auto è ormai scemato e finalmente si possono ammirare meglio i resti monumentali della piazza, la Porta, edificata sulle arcate dell'acquedotto Claudio, le Mura Aureliane, il maestoso sepolcro del fornaio Eurisace e della moglie Atistia (I a.C.), la Piazza, una concrezione di storia e civiltà del tutto particolare.

Ci si incontra per un primo aperitivo sulla banchina, al centro della Piazza, vicino al casottino verde dei controllori. Ecco che arriva il tram, una bella vettura grande e robusta, uno Stanga 1947, che non è un tram qualsiasi ma quasi una leggenda, un articolato che non solo impreziosisce la collezione storica di Trambus, l'azienda di trasporto pubblico romana, ma tiene ancora splendidamente la strada, come faceva nell'ottobre del 1947, quando iniziava la sua corsa sui binari di Roma, lungo la dirittura breve della linea 37, tra Piazza Cavour e Piazza Bainsizza. Completamente restaurato, ora è divenuto un elegante ristorante e sala da concerto viaggiante.

Si vedono dai finestrini i tavoli imbanditi e il baluginio delle luci di candela che illuminano questa insolita cantina. Dal tram giunge un accenno a un primo tema musicale, un primo richiamo per gli spettatori a intraprendere il viaggio.

Partenza. Da Porta Maggiore alla Piramide Cestia, ai Fori Imperiali, passando per Piazza Vittorio, muovendosi per Roma con la giusta, necessaria lentezza, utile a far corrispondere a un tempo reale un proprio interiore tempo mentale. Fino al binario-sosta nel Parco del Celio, a due passi dal Colosseo.

Intorno, la città eterna confonde continuamente realtà e finzione, memoria e presente, in una trama ogni volta differente che scambia il perenne con il provvisorio e viceversa.

Intanto, sul tram, stiamo per intraprendere un altro viaggio. Si accendono le luci del palco. Il jazz si incontra con un contesto così particolare da divenire anche una metafora d'eccellenza per questa speciale forma di musica-vita che è sempre musica in viaggio, spazio privilegiato del confronto e della fusione di tradizioni e generi diversi.
Partenza h. 21,00 Pzza di Porta Maggiore
Biglietto €. 59,00 + 6,00 prevendita (comprensivo di cena)
durata tre ore
prenotazione obbligatoria: LISTICKET
CALL CENTER 892.982 www.listicket.it

per info info@tramjazz.com
Anna Maria 338 114 7876
Nunzia 339 633 4700

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