lunedì 25 aprile 2011

NICOLA PIOVANI CONCERTO IN QUINTETTO

NICOLA PIOVANI
CONCERTO IN QUINTETTO
Andrea Avena- contrabbasso
Marina Cesari - sax e clarinetto
Pasquale Filastò - violoncello e chitarra
Cristian Marini - batteria e fisarmonica
Nicola Piovani - pianoforte

VENERDI 29 SALA PETRASSI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Biglietti 20 euro (riduzioni del 25% con Parco della Musica card)

Il “Concerto in quintetto” propone brani scritti per il cinema, per il teatro, per concerto - Suite De Andrè, La Vita è Bella, Suite Moretti, Annozero, La voce della Luna… - appositamente rivisitati, riarrangiati da Nicola Piovani in versione da piccolo gruppo di solisti, fra i quali spicca innanzitutto il ruolo del pianoforte, suonato dall’autore. Rispetto ai concerti di ampio organico orchestrale, il “Concerto in quintetto” è anche una riflessione più intima e flessibile, un concerto che molto punta sulla cantabilità dei singoli strumenti - il sassofono, il violoncello, la fisarmonica - ma anche sulla duttilità ritmica di un organico agile, che permette all’invenzione solistica di rivelare lati nascosti fra le pieghe di partiture destinate all’origine a un repertorio corale, collettivo.

Nicola Piovani è stato allievo del musicista greco Manos Hadjidakis. Risale al 1968 la sua prima colonna sonora: i cinegiornali sul movimento studentesco realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti. Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo con N.P. Il segreto di Silvano Agosti. Comincia così una carriera che lo porta a collaborare con i maggiori registi italiani: Bellocchio, Monicelli, i fratelli Taviani, Moretti, Tornatore, Benigni e Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra gli stranieri Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Philippe Lioret, Danièle Thompson, Eric-Emmanuel Schmitt. Con la colonna sonora di La vita è bella di Roberto Benigni vince il premio Oscar. Riceve inoltre tre David di Donatello (per Ginger e Fred di Fellini, Caro diario e La stanza del figlio di Moretti), quattro premi «Colonna sonora», due Nastri d’argento e due Ciak d’oro. Con L’équipier di Philippe Lioret ottiene la «nomination» al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival «Musique et cinéma» di Auxerre. Lavora anche per il teatro scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman. Come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, fra le quali Quanto t’ho amato. Alla fine degli anni Ottanta inizia il sodalizio artistico con lo scrittore Vincenzo Cerami. Insieme Piovani e Cerami fondano la Compagnia della luna, con l’intento di dare vita a un teatro dove musica e parola abbiano pari dignità e si sostengano a vicenda. Nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l'ordre des Arts et Lettres dal Ministro francese della Cultura

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