Un’enorme folla si è accalcata fin dal mattino a Porta San Pancrazio, in occasione della visita istituzionale delle autorità, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e dell’anteprima stampa del nuovo Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina - che da oggi entra a far parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, gestito da Zètema Progetto Cultura.
Per accontentare le richieste delle persone che premevano per entrare ai cancelli chiusi del Museo che si sarebbero dovuti spalancare alle ore 17.30, l’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dino Gasperini e i vertici di Zètema Progetto Cultura, il Presidente Francesco Marcolini e l’Amministratore Delegato Albino Ruberti, hanno deciso di anticipare alle ore 13.00 l’apertura al pubblico – gratuita in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, impegnandosi personalmente a garantire un flusso ordinato, accogliendo i tantissimi visitatori accorsi.
Dalle ore 13.00 la coda fuori dal Museo è stata sempre lunghissima, centinaia di persone sono già entrate per visitare le sale e approfondire la storia, i luoghi e i personaggi della Repubblica Romana del 1849 e della memoria garibaldina. Altre centinaia sono tutt’ora in coda, in attesa di poter visitare le postazioni interattive, i documenti, le mappe, i dipinti, i giornali, le incisioni e i cimeli della collezione garibaldina.
Il progetto è stato ideato dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Museo Centrale del Risorgimento di Roma.
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