venerdì 8 giugno 2012

Città Mediterranee Salerno: Valencia

Fino al 23 giugno 2012 
Città Mediterranee Salerno: Valencia 

Salerno, 
Archivio dell’Architettura Contemporanea 


La mostra fotografica strizza l’occhio al progetto che il Sindaco Vincenzo De Luca con l’ausilio dell’Amministrazione Comunale, sta portando avanti da tempo. Salerno e Valencia hanno in comune più di quanto si possa credere: sei giovani fotografi, sostenuti dall’associazione Effe.8, dal Comune di Salerno e dalla scuola di fotografia “Espai d’art fotogràfic”, intendono mettere in risalto, attraverso le immagini, i luoghi e i protagonisti del capoluogo campano e della città spagnola. È in atto un vero e proprio rinnovamento che vede come centro Salerno che, nell’arco di pochi anni, si candida per diventare la città italiana col maggior numero di opere contemporanee. È un binomio fortemente voluto quello che si attua in questa mostra, infatti nei prossimi mesi le foto presentate a Salerno saranno a Valencia, per sottolineare quanto c’è di comune in entrambe le città, come se esse fossero unite da un invisibile ponte sul Mediterraneo. Il maestro Franco Sortini ha coordinato i cinque artisti e insieme a loro ha deciso di evidenziare gli elementi comuni di queste due perle europee: l’intento è quello di annullare i confini fisici, cogliendo solo le sfumature che uniscono le città, uscendo così fuori dagli schemi del provincialismo; la mostra ha un chiaro intento formativo perché auspica un turismo la cui impronta sia nettamente culturale. 

Valencia è l’antesignana che fornisce a Salerno lo spunto per innovarsi, una sorta di maestra che prende sotto la sua ala protettiva un’allieva, in parte acerba, che però sta spiccando il volo verso orizzonti sempre più vasti. Salerno è contraddistinta da una forte personalità, luci, colori, geometrie che convivono in un armonioso equilibrio mentre Valencia ha sfruttato il suo glorioso passato per ripartire, con solide fondamenta, verso un futuro moderno e innovativo. 




Nicolas Llorens Lebeau, nato ad Almassora nel 1968, ha incentrato il suo lavoro sul tempo e sull’essere umano; solitamente fotografa paesaggi naturali ma stavolta si è soffermato sui lati a e b del medesimo edificio: gli scatti sono molteplici e lo scopo è mostrare le diverse angolazioni di un’ unica struttura architettonica. Le foto presenti in questa mostra sono dei notturni dove le luci delineano con decisione la solitudine di luoghi che, durante il giorno, si animano di nuova vita. 

Sortini ha iniziato la sua carriera negli anni ’70; il paesaggio urbano lo ha sempre attratto così come i colori violenti, propri della natura, che si fondono con esso. Con Valencia il suo punto di vista è mutato, ciò che ha contato realmente per lui è stata la luce del giorno: non c’è spazio per l’ombra, troneggia solo la luce del sole, un riflettore naturale che colpisce monumenti, strade, uomini.




 Nicola Feo nella vita è un copywriter e dedica alla fotografia il proprio tempo libero. Le foto presentate in questa esposizione ruotano attorno alla religione: è la fede la vera protagonista, essa anima gli uomini nella loro estatica contemplazione delle icone della spiritualità; l’artista vuole immortalare l’attimo in cui lo sguardo del fedele incontra l’oggetto del suo credo, desidera indagare la forza misteriosa che spinge il credente ad abbandonarsi completamente tra le braccia della religiosità. 

Luciano Gallo, nato nel 1980 in una cittadina devastata dal sisma, si laurea con lode in lingue. La conoscenza di diversi idiomi e il suo animo bohémien gli aprono la strada dell’insegnamento a Parigi. L’intento artistico è quello di fotografare i luoghi emblematici del Mediterraneo: l’azzurro intenso del mare gareggia con gli edifici, il verde del prato cittadino è la base su cui i palazzi si ergono imponenti, i colori vivaci delle sue foto fanno da contrasto alla cruda realtà urbana raffigurata. 

 Il salernitano Massimo Napoli, classe 1978, si dedica alla professione giuridica ed ama fotografare il Giappone, paese che gli ha dato tanto. Gli scatti della sua città nascono come un errore successivamente smussato e delineato; è interessato alle forme geometriche, crea cartoline rigorose dove la presenza umana è marginale e casuale: il bianco e il nero sono gli unici colori possibili in queste foto dove la sostanza è tutto. Ugo Villani, nato a Salerno nel 1978, nella vita è un architetto. Le sue foto escludono tonalità differenti dal bianco e dal nero; egli si concentra su Valencia, soprattutto sulle grandi opere architettoniche presenti nella città iberica; gli scatti evidenziano l’armonia delle forme modellate dal ruvido cemento, le geometrie sono perfette così come le sinuose linee delle avveniristiche cupole degli edifici immortalati. 

Chiara Zappullo nasce nel 1980 nel capoluogo salernitano; dopo una laurea in Architettura inizia a dedicarsi al design. Le sue foto hanno la particolarità di soffermarsi su un’angolazione differente, le immagini proposte nella mostra sono state scattate tutte dal basso, gli edifici svettano verso l’alto avendo come unico sfondo un cielo blu di prepotente bellezza. L’hobby della fotografia ha portato la giovane artista a scegliere il centro storico della sua città: i palazzi, i balconi con i panni stesi, i lampioni si incontrano in queste raffigurazioni; ecco il lato umano di una città ancorata al passato ma proiettata verso il futuro. 

Un’esposizione interessante e innovativa quella che si potrà visitare durante il mese di giugno. Una scelta originale far conoscere ai cittadini i progetti che sono in cantiere e che ben presto verranno realizzati; un gemellaggio creativo quello avvenuto tra Salerno e Valencia dove la città spagnola ha offerto un imput che Salerno ha saputo cogliere al volo. 


Francesca Salvato



Dall’8 al 23 giugno 2012 
Città Mediterranee Salerno: Valencia 
Archivio dell’Architettura Contemporanea 
Via Porta Elina, Salerno 
Orari: dal lunedì al venerdì 
ore 18.30/21.00 sabato e domenica ore: 10.00/13.00 – 17.00/22.00 Ingresso gratuito
 Info: www.effeotto.it; 

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