
Istituzione
Universitaria
dei Concerti
Sabato 17 marzo
Quartetto Ysaÿe
Fondato nel 1984 da quattro giovanissimi studenti del Conservatorio di Parigi, il Quartetto Ysaÿe già nel 1989 debuttava al Festival di Salisburgo e oggi è reputato il miglior quartetto d'archi di Francia ("Il migliore dei nostri quartetti francesi", Le Monde). Suonerà a Roma sabato 17 marzo alle 17.30 nell'Aula Magna della Sapienza per la IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti.
Yehudi Menuhin, uno dei più grandi violinisti del secolo scorso, ascoltò il Quartetto Ysaÿe in uno dei suoi primi concerti e disse: "A questi quattro angeli musicisti sono debitore di una delle più pure emozioni musicali della mia vita".

Hanno suonato nelle sale da concerto più prestigiose e più cariche di storia, quali Carnegie Hall di New York, Sala d'oro del Musikverein di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Philharmonie di Berlino, Teatro degli Champs-Elysées di Parigi; inoltre a Tokyo, Sydney e in tutto il mondo. Svolgono con grande amore e dedizione una capillare opera di diffusione della musica da camera in Francia, che li ha portati a suonare in centinaia di città transalpine, grandi e piccole.
Per anni le loro interpretazioni sono state pubblicate da Decca, Philips e altre major discografiche, ma recentemente hanno fondato una loro casa discografica, la Ysaÿe Records, perché sentono l'esigenza di essere assolutamente liberi di scegliere cosa, come e quando registrare.
Il percorso artistico di questi quattro musicisti dura ormai da ventotto anni e pensano sia giunto il momento di trasmettere la loro esperienza ai giovani, quindi hanno accettato una cattedra di quartetto al Conservatorio di Parigi e tengono master class in tutto il mondo.
Nel loro concerto romano, tra Schubert e Brahms spicca il Quartetto in mi minore op. 121 di Gabriel Fauré, di cui l'Ysaÿe è considerato interprete insuperabile. Questo compositore francese vissuto al passaggio tra Ottocento e Novecento non ha mai cercato la grande popolarità ma era egualmente circondato dall'ammirazione del pubblico, oltre che dalla gratitudine e dalla venerazione dei numerosi allievi, tra cui Maurice Ravel. Musicista raffinato e riservato, Fauré scrive una musica intimistica, che scaturisce dall'interiorità e tende verso la purezza delle idee musicali, evitando ogni esteriorità effettistica. Il Quartetto op. 121, composto nel 1924, è la sua ultima importante opera, che tende a una grande essenzialità e appare quasi smaterializzata.
Il concerto si apre con il Quartetto in la minore op. 51 n. 2 di Johannes Brahms. Coltivando il quartetto Brahms si opponeva alla tendenza alla grandiosità e al virtuosismo della musica della fine dell'Ottocento e si ricollegava ai grandi maestri del passato, in particolare a Beethoven. È proprio nella musica da camera che si manifesta esprimere nel modo più evidente la sua natura malinconica, riflessiva e autunnale, che nelle sinfonie e nei concerti è talvolta nascosta dalle sonorità robuste e dal tono drammatico.
In conclusione il Quartetto n. 14 in re minore «La Morte e la fanciulla» D810 di Franz Schubert, così chiamato perché nel secondo movimento compare il motivo di un Lied per soprano e pianoforte dallo stesso titolo, che viene ripetuto cinque volte, in un'atmosfera di profonda quiete e tristezza, che contrasta con il dinamismo degli altri movimenti, che nel finale diventa vera frenesia, al ritmo di una demoniaca tarantella. Composto nel 1824, a soli ventisette anni, fu praticamente ignorato quando Schubert era vivo ma è ora considerato uno dei pilastri della musica romantica.
Quatuor Ysaÿe
E’ quasi scontato dire che i musicisti francesi hanno una particolare sensibilità per il colore e il timbro - ma ciò è innegabilmente vero nel caso del Quatuor Ysaÿe. L'ensemble, riconosciuto come uno dei migliori quartetti del mondo, affascina il pubblico proprio per la sua finezza di sfumature e cura del suono.
Il Quatuor Ysaÿe, dal nome del grande violinista, compositore e quartettista belga Eugène Ysaÿe, è stato fondato nel 1984 e rapidamente ha ottenuto il riconoscimento per essere uno dei gruppi più importanti della sua generazione. I suoi membri, tutti provenienti dalla Francia, hanno studiato con Walter Levin del Quartetto LaSalle e con il Quartetto Amadeus a Colonia; nel 1988 l’Ysaÿe ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Quartetto d'archi di Evian, diventando il primo gruppo francese ad ottenerlo.
Questo segnò l'inizio di una carriera internazionale che ha portato il Quatuor Ysaÿe da Londra, a Roma, Riga, Washington, Tel Aviv e Tokyo e a festival come Stavanger, Edimburgo e Beethovenfest di Bonn. Il complesso ha un forte legame inoltre con il festival L'Epau nel nord della Francia.
Dal 1993 intensa attività concertistica dei musicisti è stata integrata da un’attività didattica con corsi di quartetto d'archi al Conservatorio di Parigi. Insegnano anche regolarmente in Riga, São Paulo, Aldeburgh e alla University of Southern California a Los Angeles.
Ysaÿe Records è l'etichetta di registrazione del quartetto, che dal 2003 ha prodotto dischi di Haydn, Mozart, Beethoven, Schumann, Fauré, Franck, Magnard e altri. I compositori contemporanei svolgono un ruolo fondamentale nel repertorio del quartetto: tra questi André Boucourechliev, Pascal Dusapin, Frank Krawczyk, Eric Tanguy e Thierry Escaich, che hanno scritto nuove opere su richiesta dell’Ysaÿe. Nel 2006 il Konzerthaus di Vienna ha ospitato la prima mondiale, in collaborazione con Paul Meyer, di un nuovo quintetto per clarinetto dal compositore austriaco Friedrich Cerha.
Nello stesso anno il Quartetto Ysaÿe ha eseguito i 69 quartetti di Haydn al Festival di Besançon. Nel 2008 è stata la volta del ciclo Beethoven, al Musée d'Orsay di Parigi.
Nella stagione 2011/2012 sono presenti ad Amburgo e Basilea, al Royal Northern College di Manchester, alla Cité de la Musique di Parigi, a Verona, Bologna e Roma e nei Paesi Bassi. Tra le collaborazioni dell’Ysaÿe importante è quella con due ex membri del Quartetto Alban Berg, Valentin Erben (violoncello) e Isabel Charisius (viola) per i Sestetti di Brahms.
Sabato 17 marzo ore 17.30
Aula Magna – Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5
Quartetto Ysaÿe
Johannes Brahms Quartetto in la minore op. 51 n. 2
Gabriel Fauré Quartetto in mi minore op. 121
Franz Schubert Quartetto n. 14 in re minore «La Morte e la fanciulla» D810
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro)
Giovani (under 30): 8 euro
Bambini (under 14): 4 euro
INFO per il pubblico: tel. 06 3610051
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