sabato 17 marzo 2012

GOMORRA











Dal 22 al 25 marzo e dal 30 marzo al 1 aprile
Gli Ipocriti
GOMORRA
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
con Ivan Castiglione Francesco Di Leva Giuseppe Gaudino
Giuseppe Miale di Mauro Adriano Pantaleo
e la partecipazione di Ernesto Mahieux
scene Roberto Crea
costumi Roberta Nicodemo
musiche Francesco Forni
immagini Ciro Pellegrino
luci Silvio Ruocco
regia Mario Gelardi


“L’idea che Gomorra potesse mutare dimensione e divenire forma teatrale sembra essere parte del suo destino. Ancora non era uscito il libro che Mario Gelardi e Ivan Castiglione mi chiesero di poter trasformare qualsiasi cosa avessi scritto in forma teatrale. Come se avessero dal primo momento in cui ci eravamo incontrati in mente cosa fare. Come una sorta di necessità. Qualcosa che puoi affrontare solo assecondandoti ad essa. Il Teatro muta in voce ciò che è parola concede viso, copre con un mantello di carne le parole, senza opprimerle anzi scoprendole dandole epidermide e quindi rendendo storie di un luogo d’ogni luogo, una faccia tutte le facce, e questo è ciò di cui il potere, qualsiasi potere ha più paura”. (Roberto Saviano)


Nello spettacolo abbiamo creato una struttura che mettesse in contatto tutte le storie e che utilizzasse il personaggio di Roberto Saviano come un collante tra esse. La volontà era quella di dare un carattere ma anche una faccia ai protagonisti del libro. Si parla di carne e sangue e non solo di carta. Gomorra a teatro è come una sventagliata di Kalashnikov, rapida , violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, di un paese, che ci appare sempre in bilico, come il cantiere quasi abbandonato in cui lo spettacolo è ambientato. Un mondo criminale e selvaggio in cui l’occhio dello scrittore Saviano si pone ad illuminare squarci di vita.


Abbiamo cercato un senso di movimento circolare, un continuo rincorrersi di personaggi e storie. Un continuo senso di disagio che non ti fa stare fermo sul posto, che fa cercare, cercare sempre qualcosa di diverso, qualcosa di “altro” da quello che si è e si ha. Un rincorrersi delle storie continuo, con i personaggi che si superano, che si affiancano, che si fermano ad ansimare per la fatica.
Come topi che scappano dalle fogne, così i personaggi creati da Saviano, assalgono lo spettatore in un alternarsi di scene e avvenimenti, sempre imprevedibili.
Attraverso le immagini rarefatte volevamo restituire un simbolismo capace di parlare a tutti, anche ad un pubblico a cui una lingua o un luogo potevano apparire estranei.


Lo spettacolo, come il libro, racconta due livelli del crimine, quello più istintivo, animalesco, violento, costituito dal braccio armato della camorra impersonato dai due spacciatori che vogliono fare carriera nel “sistema” Pikachu e Kitkat e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza che ha interessi in tutto il mondo, impersonato nelle figure di Mariano e dello Stakeholder, due colletti bianchi del crimine. Tra di loro Pasquale, un sarto abilissimo che mette la sua “arte” al servizio di un clan. Vero e proprio Virgilio dantesco è, infine, il personaggio di Roberto Saviano che ci conduce tra le varie storie, che interroga i personaggi, scava nelle dinamiche, si pone come coscienza civile di un paese.
Gomorra inizia con un documento inedito rispetto al libro, il discorso che Roberto Saviano fece a Casal di Principe nel settembre del 2006, vero e proprio documento sociale e politico sul crimine organizzato.
Dopo aver venduto quasi sei milioni di copie, il nostro scopo, mio, di Roberto e di tutti gli attori, è stato quello di andare oltre il libro, di creare uno spettacolo assolutamente indipendente con caratteristiche proprie ma che non tradisse le atmosfere così ben raccontate dal Roberto scrittore.
Mario Gelardi


Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano (Arnoldo Mondadori Editore) da un’idea di Ivan Castiglione e Mario Gelardi.

Prima nazionale 29 ottobre 2007 al Teatro Mercadante di Napoli prodotto dal Teatro Stabile di Napoli

ORARI SPETTACOLI
dal giovedì al sabato ore 21.15
tutte le domeniche ore 17.15

INFO
botteghino (Quirino) 06/6794585
info 0669924847
via Marco Minghetti, 5

PREZZI
intero €25.00
ridotto €20.00

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