
10 aprile
29 aprile 2012
Francesco Bellomo
Presenta
GIULIANA LOJODICE
PINO MICOL
LUCIANO VIRGILIO
in
Così è (se vi pare)
di Luigi Pirandello
regia Michele Placido
con
ALESSIO DI CLEMENTE, MANUELA MUNI, ERIKA D'AMBROSIO, VITTORIO CIORCALO, MARTA NUTI, FRANCO MIRABELLA, PAOLA SAMBO, MARCO TREBIAN, MARIA ANGELA ROBUSTELLI, FABIO ANGELONI
Costumi Sabrina Chiocchio
Scene Carmelo Giammello
Assistente alla regia Andrea Ricciardi
Musiche Davide Cavuti e Luca D’ Alberto
L’ ISOLA TROVATA
Dal 10 aprile, alle ore 20.45 al Teatro Eliseo di Roma, Michele Placido dirige Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio in Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello.

Note di regia
Definita da Pirandello “parabola in tre atti” in Così è se vi pare l’argomento è la verità, invano cercata concitatamente da tutti i personaggi dall’inizio alla fine, invano affermata e contraddetta in un intrecciarsi di ipotesi senza sbocco sì da condurre naturalmente lo spettatore a considerarne la relatività.
È in sostanza una satira filosofica, sapientemente concepita, svolta in modo leggero e divertito, evidenzia il malsano desiderio di conoscere i fatti altrui.
C’è in questa impostazione una evidente intenzione umoristica che è ben riuscita e raggiunge il suo effetto con estrema naturalezza, ma c’è anche la volontà di sostenere che a qualunque livello la verità, qualunque verità, risulta contraddittoria ed inconoscibile.

E quanto più evidente è la differenza tra il salottiero rovello per conoscere i fatti privati degli altri e la ricerca della verità come assillo insito in ogni uomo, tanto più, per contrasto risulta efficace la tesi che Pirandello vuol dimostrare, affidata alla consapevolezza ironica di Lamberto Laudisi che emerge dalla corale insipienza e alla rivelazione finale della Signora Ponza, di grande effetto scenico ideologico ed umano.

Singolare è il comportamento del signor Ponza, di sua moglie e della suocera, signora Frola, tale da scatenare la morbosa curiosità del gretto ambiente di provincia nel quale sono andati a vivere da poco tempo.
Si indovina un dramma della follia che ella riusciva a tenere nascosto ad occhi indiscreti, recitando pietosamente la duplice parte per i due suoi cari.
Nessuno potrà mai sapere chi dei due è pazzo.
La sua esistenza è votata ad un grande sacrificio; lei per se stessa è nessuna ed esiste nella maniera in cui è creduta dal marito e dalla signora Frola; nella maniera in cui ciascuno vorrà crederla.
La signora Ponza con questa sua finale apparizione, così sapientemente preparata, così a lungo alimentata dalla curiosità comune, riesce ad apparire come simbolo della verità che ognuno può credere a modo suo ed essere, nello stesso tempo, il più umano dei personaggi in cui si riflette la pietà di Pirandello per la follia e la solitudine.

In quest’opera Pirandello fa convergere l’attenzione degli spettatori non sullo svolgimento di un fatto, ma sul fluttuare e rimutarsi e smarrirsi del giudizio degli uomini attorno a questo fatto.
In fondo tutto il teatro, specialmente quello nel quale le passioni sono studiate e dipinte, ci mostra l’incapacità umana a cogliere con mano ferma la sostanza delle cose.
Michele Placido
ORARI E PREZZI
martedì, giovedì, venerdì ore 20.45
mercoledì, domenica ore 17.00
sabato ore 16.30 e 20.45
I° Platea euro 32 – II° Platea euro 30 – Balconata euro 28
I° Galleria euro 17 – II° Galleria euro 11
Ridotto giovani e gruppi: fino al 36%
Ridotto over 65 (mercoledì e sabato pomeriggio):
fino al 22%
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