
21 febbraio - 11 marzo
Compagnia Molière
Teatro Quirino Vittorio Gassman
Mariano Rigillo Anna Teresa Rossini
QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO
di Luigi Pirandello
con Giacinto Palmarini, Ruben Rigillo Silvia Siravo Carla Ferraro
Andrea Nicolini Fabrizio Vona Francesco Di Trio Serena Marinelli
Federica Marchettini Salvatore Rancatore Simone Vaio Eleonora Tiberia
Gabriele Geri Beatrice Coppolino Gaia Palmarini Eleonora Ferrante
scene Andrea Bianchi/Forlani
musiche Alessandro Panatteri
costumi Marta Crisolini Malatesta
light designer Giovanna Venzi
regia Ferdinando Ceriani

“Tutto il teatro recita!” scriveva entusiasta Pirandello dopo aver assistito alla prima tedesca di Questa sera si recita a soggetto, scritta nel 1930, durante il suo volontario esilio berlinese. Questa breve, lapidaria, affermazione è una sintesi perfetta delle emozioni che si provano rileggendo l’opera: una prepotente dialettica di suoni, di luci, di colori, di passioni elementari. Giovanni Macchia, in un suo saggio, non esita ad accostarla ai mystères medievali o alle feste carnevalesche dove la realtà veniva sovvertita a favore di un nuovo ordine liberatorio. E, per certi versi, è ciò che avviene in questa commedia “dei conflitti” dove all’autore si sostituisce l’egemonia del regista, poi degli attori, poi del pubblico e infine dei personaggi stessi (… in cerca di un autore?) che prendono il sopravvento. Una grande struttura funambolica in perenne equilibrio tra illusione e verità che può riassumersi proprio in questa breve esclamazione dell’autore: Tutto il teatro recita!
E’ un trionfo dell’arte scenica che vede protagonisti non soltanto gli interpreti di questa storia ma anche le luci, i palchi, la platea, il sipario (Pirandello, nelle sue didascalie, lo muove continuamente, lo fa alzare e calare a ogni scena, a ogni interruzione; lo usa come spartifuoco tra pubblico e palcoscenico) e che si compie pienamente nel terzo atto dove, quasi per scommessa, l’autore riesce a commuoverci con una delle più tragiche e strazianti scene di teatro anche se l'artificio teatrale viene preparato sotto i nostri occhi, nel momento stesso in cui gli attori stanno per divenire dei personaggi!

Allora ti accorgi che forse la commedia e' proprio questa: un gioco di equilibrismi su due tavoli da gioco: svelare la macchina dell' interpretazione e, contemporaneamente, esaltarne le potenzialità evocatrici (espressive?), un montare e smontare la macchina scenica, una sorta di “torneo di scacchi giocato tra Diderot e Stanislavskij” come ci suggerisce, con ironia, Giuseppe Patroni Griffi. E questo delicatissimo meccanismo scenico è anche figlio di quella Germania, di quella Berlino in cui viveva Pirandello. Siamo in piena repubblica di Weimar, al centro della rivoluzione culturale dell'epoca, da dove e' partito Gropius, la grande cinematografia tedesca, in cui si affermano l’espressionismo e il teatro di Bertolt Brecht e Kurt Weil.

E queste prime annotazioni sono tutti tasselli di un mosaico più ampio che di nuovo ci porta a quel “Tutto il teatro recita!”, sintesi perfetta di una straordinaria macchina teatrale che, forse, non è altro che un potente affresco della vita, grottesca e drammatica. “La vita , o la si vive o la si scrive" diceva Pirandello. Noi, con questo testo, la portiamo in scena.
ORARI SPETTACOLI
dal martedì al sabato ore 20.45
giovedì 23, mercoledì 29 febbraio e 7 marzo ore 16.45
tutte le domeniche ore 16.45
INFO
botteghino 06/6794585
numero verde 800013616
PREZZI
platea
da € 33,00 a €28,50
I balconata
da € 28,50 a €24,50
II balconata
da € 23,50 a €20,50
galleria
da € 18,00 a €15,00
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