
La scrittura teatrale è una professione altamente specializzata, un "mestiere" che parte dall'artigianato e dalla pratica in palcoscenico, che si nutre di esperienza ed intuizione e che finisce per essere il motore primario di ogni accadimento teatrale.
Questo semplice principio, che ha riscontro in tutto il mondo, non trova però ospitalità nel nostro Paese, che continua a marginalizzare il ruolo dell’autore. Occorre invertire questa tendenza malata che sta museificando il nostro teatro e che fa perdere ogni aggancio con la realtà che si vive, con la contemporaneità e con la nostra identità nazionale. Per raggiungere questo obiettivo, gli autori italiani si sono riconosciuti in una comunità che ha deciso di costituirsi CENTRO NAZIONALE DRAMMATURGIA ITALIANA CONTEMPORANEA.
Lo scopo principale del CENTRO è quello di occupare un vuoto istituzionale e culturale per sconfiggere l’apatia e l’indifferenza del sistema teatrale e riportare l’autore e il testo al centro dell’attenzione creativa.
Quella del CENTRO non sarà un’azione a favore di una categoria ma piuttosto una pratica costante di rinnovamento del devastato panorama culturale italiano, all’indomani di molteplici mutilazioni subite dal teatro nazionale, dall’IDI (1998) all’Eti (2011).
Il CENTRO prenderà la forma di una rete capillare e mirerà ad instaurare rapporti con tutte le figure professionali del teatro, con le compagnie, con gli Stabili e con le istituzioni al fine di portare l’attenzione della pratica teatrale sulla narrazione del presente.
Il CENTRO ha già instaurato una proficua collaborazione con l’AGIS Lazio, trovando un convinto appoggio, allo scopo di interagire con tutte le realtà produttive della scena a Roma e nel Lazio, e ha avviato un dialogo costruttivo con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, al fine di creare una rete di spazi nei quali organizzare interventi, manifestazioni e azioni teatrali, occuparsi della formazione di giovani autori e diffondere la cultura teatrale nelle scuole.
Un’altra importante sinergia è stata messa in atto con il Teatro Quirinetta che ha espresso la volontà di collaborare a stretto contatto con il CENTRO, aprendo le proprie porte agli autori e fornendo loro una sede provvisoria.
Il CENTRO, però, non sarà, e non vuole essere, un organismo “romano”, ma una struttura “federale” con rappresentanze in tutte le Regioni. A questo proposito sono già in essere intese avanzate con gli autori pugliesi, toscani, liguri, veneti, campani e lombardi, che stanno a loro volta contattando gli enti e le istituzioni locali corrispondenti.
Lo spirito del CENTRO è assolutamente inclusivo anche nei confronti di tutte le associazioni già esistenti. Hanno già dichiarato il loro sostegno al progetto alcune importanti realtà come: DRAMMA.IT (La casa virtuale della drammaturgia contemporanea), ASSTEATRO (Associazione Sindacale Autori di Teatro), SIAD (Società Italiana Autori Drammatici), SNS (Sindacato Nazionale Scrittori – Cgil), ANART (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e teatrali), Teatro delle Donne, OUTIS.
Il CENTRO considera infatti un patrimonio fondamentale le differenze stilistiche e creative di tutti gli autori partecipanti e ritiene indispensabile promuovere e diffondere la drammaturgia nazionale in tutte le sue forme.
I 120 autori aderenti chiamano a raccolta tutti gli autori italiani non ancora iscritti a partecipare alla stesura dello statuto definitivo e dare il loro contributo alla fase costituente del CENTRO.
IL CENTRO
La scrittura teatrale è una professione altamente specializzata e, in quanto tale, richiede una formazione che si potrebbe a giusto titolo definire permanente.
È un "mestiere" che esige un lungo tirocinio in palcoscenico, che parte dall'artigianato per attingere all'arte, che si nutre di esperienza ed intuizione, d’ispirazione e pratica.
Per queste ragioni deve essere una professione rispettata perché è il motore primo di ogni accadimento teatrale e deve poter offrire a chi la "esercita" la possibilità di vivere del proprio lavoro.
In Italia occorre invertire una tendenza malata che sta museificando il nostro teatro e che fa perdere ogni aggancio con la realtà che si vive, con la contemporaneità e con la nostra identità nazionale.
Il teatro italiano necessita di nuove leggi che regolino il finanziamento pubblico, il welfare e la fiscalità.
Nuove forme di contratto collettivo.
Costituzione di nuovi percorsi formativi.
Regole per la facilitazione degli accessi al lavoro.
Un modo nuovo di formare e informare il pubblico.
Una nuova classe di manager teatrali.
Un’innovativa attività di promozione.
La presenza degli autori italiani sul mercato nazionale, europeo e internazionale a pari dignità con i colleghi stranieri.
Per raggiungere questi obiettivi, gli autori italiani chiamati a raccolta attorno all’occupazione del Teatro Valle si sono riuniti e riconosciuti in una comunità che ha individuato alcuni punti fondamentali che dovranno costituire il futuro CENTRO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA.
Il futuro Centro dovrà essere il motore per il raggiungimento degli obiettivi sopra elencati sul modello di quanto accade in Francia, Germania, Inghilterra, avrà funzioni di promozione e di servizio in Italia e all'estero, di monitoraggio e coordinamento delle attività teatrali riguardanti gli autori italiani e di base per scambi con drammaturghi stranieri.
Le principali voci in costituzione saranno le seguenti:
1) CATALOGO
Il Centro darà vita ad un archivio "vivo" in grado di interagire con teatri ed enti di produzione, proiettato verso il futuro come vetrina on line di promozione degli autori, e custode della memoria, con la creazione di un repertorio attraverso:
- la raccolta cartacea e digitale di tutti i testi degli autori.
- la raccolta delle informazioni sulla carriera dei singoli autori.
- rapporti con le case editrici che hanno pubblicato gli autori per realizzare una biblioteca di testi
- la raccolta delle informazioni sugli usi differenti dal teatro e trasformazioni dei testi (cinema, tv, radio, ecc.)
- la raccolta cartacea e digitale delle traduzioni già fatte in lingue diverse.
- per le forme di drammaturgia d’immagine e d’azione, per quegli spettacoli che partono da un’idea drammaturgica ma che si basano sulla danza, sul corpo e su altre forme espressive e performative si prevede un archivio di video e supporti digitali.
Il Centro dovrà fare da raccordo con tutte quelle realtà che già effettuano una raccolta di testi sia digitali che cartacei (premi drammaturgici, riviste di teatro ecc.) e potrebbe verificare la possibilità di collaborare con Google Italia per rendere facilmente accessibile la consultazione dei testi.
Il Centro avrà, al suo interno, a rotazione periodica, un gruppo permanente di lettori che, su richiesta, si occuperà di leggere i testi per offrire un servizio di supporto agli autori più giovani, ai quali fornirà pareri, consigli, indicazioni.
Il Catalogo deve poter essere consultabile attraverso più accessi: ad esempio tramite i nomi degli autori, tramite i generi (monologhi, commedie, recital, drammi), le date di prima rappresentazione, eccetera.
Si prevede una collaborazione stretta con DRAMMA.IT e con Marcello Isidori.
2) PROMOZIONE IN ITALIA
Il Centro intratterrà relazioni fisse con i teatri e le compagnie italiane al fine di promuovere e incentivare la messa in scena di spettacoli tratti dai testi in Catalogo o al fine di realizzare opere nuove, su indicazione del possibile committente.
Si occuperà inoltre della promozione dei singoli autori o gruppi di autori, al fine di iniziare rapporti stabili e residenze di consulenza creativa e drammaturgica con Teatri Stabili o compagnie private.
Il Centro darà vita a un Premio Nazionale con dotazione in denaro per tre testi vincitori ogni anno (come il vecchio Premio IDI, che è stato fondamentale per il primo accesso al palcoscenico per molti autori).
Cercherà di diffondere e pubblicare testi teatrali di concerto con Siae, Siad, Presidenza della Repubblica, Biblioteche ed Istituti di ricerca italiani ed esteri e con le Case editrici attive nel settore dell'editoria teatrale.
Compito del Centro sarà anche quello di agire affinché i Teatri Stabili regionali si dotino di commissioni di lettura permanenti, finalizzate alla scelta di novità italiane da allestire ogni anno, non in coda ma in apertura di stagione, inaugurandola con la produzione di un testo di autore italiano vivente, con una tenitura di almeno 4-5 settimane.
3) TRADUZIONI E PROMOZIONE ALL'ESTERO
Per le traduzioni di testi italiani si attiveranno rapporti con i Centri di traduzione esistenti in Italia (v. il centro di «Sipario») e, in un rapporto di reciprocità, con i Centri esistenti all'estero e con gli agenti letterari italiani.
Si ricercheranno traduttori per paesi stranieri stabilendo un rapporto economico di sfruttamento per l’estero, studiando una forma di condivisione dei diritti d'autore, al fine di trovare spazio per la rappresentazione nei loro Paesi di provenienza.
Si organizzeranno, in collaborazione con la SIAE (su modello di quanto già avvenuto in Francia con il Premio alla migliore traduzione di testo italiano) letture e presentazioni all’estero, finalizzate ad una reale messa in scena o registrazione radiofonica ecc.
Allo stesso modo si cercheranno editori per la pubblicazione e diffusione dei testi tradotti, attivando rapporti con gli Istituti di Cultura Italiani all'estero.
Sarebbe inoltre interessante l’assegnazione di borse di studio e/o istituzione di un Premio di residenza all'estero.(Sullo stile del "Premio Roma" dell'Ambasciata di Francia in Italia, ma attuato a rovescio, ovvero con la residenza di un giovane autore all'estero per il tempo necessario al completamento del suo progetto vincitore)
In modo inverso il Centro sarà base per gli scambi culturali con paesi esteri, fornendo ospitalità per gli autori stranieri, in special modo europei, in Italia.
4) SERVIZI AGLI AUTORI
Il Centro Nazionale di Drammaturgia deve poter anche diventare una CASA DELLO SCRITTORE, un luogo dove gli autori possano incontrarsi, riunirsi, organizzare iniziative, ma anche avere spazi dove leggere, studiare, scrivere e provare i propri testi. Il Centro dovrà dunque essere dotato di spazi idonei, a cominciare dalla dotazione minima di una sala prove provvista di un adeguato corredo luci e fonica.
5) RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
Il Centro dovrà mantenere rapporti con Ministero ed Enti locali al fine di progettare interventi sul territorio. Scritture drammaturgiche su progetti particolari di interesse nazionale o locale. (un esempio poteva essere quello sui 150 anni dell’Unità d'Italia).
Promuoverà la figura professionale del DRAMATURG presso i Teatri d’interesse pubblico.
Dovrà avere rapporti continuativi con la Siae e con il Ministero mirando alla introduzione di una piccola percentuale della tassa sul pubblico dominio per finanziare e sostenere la nuova creatività con pubblicazioni, premi, borse di studio all'estero.
Il Centro intratterrà rapporti con Sindacati e Associazioni degli autori, non solo teatrali ma anche letterari, cinematografici e radiotelevisivi, per trovare forme di collaborazione in difesa del ruolo dell'autore nella società italiana in merito ai diritti di welfare, fiscalità, ecc.
6) LEGISLAZIONE
Il Centro farà un’azione costante al fine di attuare gli impegni ai quali gli Stabili oggi sono, in teoria, obbligati.
Farà in modo di ottenere che nel decreto ministeriale annuale e nelle eventuali disposizioni regionali sia inserita - e sempre reiterata, in attesa della legge quadro sul teatro - una norma che preveda la messa in scena del repertorio italiano contemporaneo nella misura del 30% delle produzioni di ogni organismo produttivo che abbia accesso al finanziamento del FUS, e che sia ben specificato che per "autore italiano contemporaneo" si intende l'autore vivente o deceduto non oltre i vent'anni dalla data in oggetto.
Il Centro fornirà protezione legale all’autore nei rapporti con teatri e compagnie e si occuperà di studiare un contratto collettivo per gli autori drammatici (come stanno cercando di fare gli scrittori televisivi).
7) FORMAZIONE
Il Centro si occuperà anche di formazione di giovani autori drammatici attraverso stage, seminari e incontri tenuti dagli autori più anziani, cercando anche di collaborare con le scuole di teatro esistenti (Accademia, Piccolo Teatro ecc.)
Si organizzeranno operazioni di collaborazione con giovani drammaturghi per progetti eseguiti dagli autori più affermati in una collaborazione di “Tutor” al fine di incentivarne la crescita professionale sul campo.
8) FORMAZIONE DEL PUBBLICO
Il Centro incentiverà una rete formativa del pubblico per far passare il concetto fondamentale che la drammaturgia contemporanea debba avere pari dignità con quella classica. Si organizzeranno incontri tra autori e pubblico dei teatri che rappresentano opere italiane. Si organizzeranno prove aperte e letture al fine di preparare il pubblico alla messa in scena definitiva. Addirittura si potranno mettere a confronto testi attraverso letture e mise en espace per capire con il pubblico quali possano essere le modalità di allestimento e le eventuali correzioni drammaturgiche da intraprendere.
Il Centro si batterà affinché venga inserito lo studio del te
atro e dello spettacolo come materia curriculare nelle scuole secondarie statali e anche nelle scuole dipendenti dalle Regioni e creerà corsi di drammaturgia e scrittura scenica in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze dello Spettacolo delle Università italiane.
Associazioni:
ANART(Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e teatrali)
ASSTEATRO (Associazione Sindacale Autori di Teatro)
DRAMMA.IT
OUTIS
SIAD (Società Italiana Autori Drammatici)
SNS (Sindacato Nazionale Scrittori – Cgil)
SNS (Sindacato Nazionale Scrittori – Cgil)
TEATRO DELLE DONNE
CENTRO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA ITALIANA CONTEMPORANEA
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