mercoledì 23 gennaio 2008

MARTE galleria presenta: GABRIELE PIERLUISI PAESAGGI URBANI

Venerdì 23 novembre alle ore 19.00 un nuovo spazio espositivo apre le porte a Roma.
MARTE, galleria d’arte, luogo di aggregazione e di scambio culturale, vuole favorire una riflessione sull’arte e sulla società stabilendo un confronto trasversale tra i diversi linguaggi espressivi.

La galleria di Marta Fegiz Palombelli e Laura de Iudicibus rivolge la sua attenzione in particolare alla percezione e alla trasformazione del paesaggio, inteso come spazio diffuso fatto di frammenti, stratificazioni, in cui natura, architettura e multimedialità costruiscono scenari ogni giorno diversi.



La scelta di Gabriele Pierluisi come primo artista ospite è forse la naturale conseguenza di queste riflessioni dal momento che l’artista fa proprio del paesaggio la materia prima delle sue rappresentazioni e delle sue ricerche artistiche. Pierluisi, infatti, interpreta il paesaggio urbano nelle sue differenti dimensioni, dalla scala territoriale alla dimensione minima ed intima del dettaglio di un oggetto quotidiano.
La sua produzione deriva dalla sua cultura di architetto: immagini di paesaggi in cui si sovrappongono fotografia, stampa, pittura digitale e tradizionale. Le sue opere interagiscono profondamente con gli spazi in cui vengono immesse.
“Per un architetto non rinunciare all’ispirazione e al piacere della manualità può costare caro prezzo. Specialmente in un’epoca in cui “il concettuale” mal compreso si può ridurre a forme marcate dall’assenza di emozioni. Accettare se stessi è forse più difficile che accettare gli altri. Gabriele Pierluisi i rischi possiamo dire che li ha presi tutti” (M. Fuksas).

I trittici da tavolo_paesaggi italiani (2005) hanno una prima fase digitale che produce una stampa successivamente piegata e dipinta. La parte finale del lavoro consiste in una definizione di spazio: l’opera viene messa in relazione non solo con l’ambiente in cui si trova ma anche con il corpo dell’artista che lascia sulla sua superficie segni pittorici e modifiche strutturali. Dice l’artista, “è fondamentale operare sui confini delle varie discipline artistiche, in particolare sui bordi sfumati tra pittura, pittura digitale e fotografia digitale, architettura-design e paesaggio. L’arte contemporanea è sempre un fatto ambientale e quindi l’opera è sempre un’operazione spaziale.”
In mostra anche: paesaggi urbani_sequenze (2007), stampe digitali e acrilico su alluminio; acquerelli e disegni di studio.


La ricerca sul paesaggio e sull’immagine della città sviluppata da Gabriele Pierluisi negli ultimi anni si collega strettamente con l’analisi che vuole condurre MARTE: un’analisi concentrata sulla realtà in cui culture e memorie sedimentate possano generare nuove visioni.

La mostra è corredata da un catalogo edito dalla galleria con una introduzione di Massimiliano Fuksas e un testo critico di Camilla Pignatti Morano.

GABRIELE PIERLUISI (Roma –1966), Architetto. Artista. Dottore di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente con una tesi sul rapporto fra disegno e formatività architettonica. Ricercatore in disegno alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Svolge attività professionale e di ricerca prevalentemente sul tema dell’immagine e il disegno della città contemporanea. Riceve nel 2002 la medaglia d’argento UID (Unione Italiana Disegno) per la tesi di dottorato, a seguito della pubblicazione del libro “Il disegno dell’architettura fra tradizione ed innovazione”, nel quale è raccolto un suo saggio dal titolo “La raffigurazione dei luoghi tra disegno dal vero e modello analogico”. Dal gennaio 2005 è Ricercatore in disegno, presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano/Bovisa.

L’artista nel 1997 ha esposto a Roma nelle gallerie AOC, l’Attico, AAM.


SCHEDA INFORMATIVA:
Sede: MARTE, Vicolo del Farinone 32, 00193 Roma
Inaugurazione: venerdì 23 novembre 2007, ore 19.00
Durata mostra: dal 24 novembre al 16 febbraio 2008 (chiuso dal 22 dicembre al 6 gennaio)
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19. Mattina e sabato su appuntamento.
Ingresso libero
Informazioni: galleria@m-artegalleria.com +390697602788

IL CONTE DI MONTECRISTO


Il Conte di Montecristo
dal 18 gennaio al 3 febbraio al Teatro Brancaccio di Roma



Il sito ufficiale del musical

Scenografie da film ed effetti speciali degni di un Musical con la M maiuscola: così si presenta il nuovo spettacolo in scena al teatro Brancaccio di Roma.
Trentadue fra attori, cantanti, ballerini e acrobati in scena per "Il conte di Montecristo - Il Musical", che ha debuttato in prima nazionale il 18 gennaio nel teatro diretto da quest’anno da Maurizio Costanzo.
Con quest’opera il Brancaccio arricchisce il suo cartellone con una performance originale nello stile, ma tradizionale nella storia e nei contenuti. La regia è di un veterano del genere, Gino Landi, ben noto anche al pubblico televisivo; i testi sono di Robert Steiner, che interpreta il ruolo di Edmond Dantès; le musiche e la direzione orchestrale sono affidate a Francesco Marchetti. La produzione è della New Backstage Productions, che garantisce un musical in stile Broadway fedele al celebre romanzo di Alexander Dumas, dove passione e vendetta, amore e riscatto sono protagonisti. Le musiche creano atmosfere sia operistiche, che classiche, fino ad arrivare al pop; i costumi, pur essendo concepiti in modo classico, con l’anima dell’attualità. Le scenografie, firmate da Cappellini e Licheri, hanno un’impronta cinematografica, con effetti di movimento e cambi di scena degni di un film. «Nel Conte di Montecristo - spiega il regista Landi - si tenta di dare spazio alla bella musica e alle belle voci, attraverso uno stile classico che crea delle alternanze di emozione e sentimento. I brani sono orecchiabili, ma allo stesso tempo molto estesi, per cui sono state scelte alcune delle più belle voci del teatro nazionale. La recitazione è naturale, senza quegli eccessi che scadono nella iperinterpretazione. I personaggi devono essere più realistici possibile in modo da coinvolgere emotivamente il pubblico nelle vicende del dramma di Edmond Dantes». Robert Steiner è un interprete di musical di vasta esperienza: fra Canada e Usa ha partecipato a molti musical classici, come "Oklahoma!", "Sweet Charity" e "Moulin Rouge". Ha lavorato molto anche in Italia, in "La Bella a e la Bestia", "La carica dei cento uno" e "Notre Dame" di Riccardo Cocciante, dove era Frollo.
Uno spettacolo da non perdere che riesce a coniugare il teatro e la televisione in un armonia che a tratti ruba qualche effetto anche al cinema. Una ottima riuscita per un ottima interpretazione da gustarsi e osservare dal più acuto degli spettatori.
Francesca Crostarosa