
Il Conte di Montecristo
dal 18 gennaio al 3 febbraio al Teatro Brancaccio di Roma
Il sito ufficiale del musical
Scenografie da film ed effetti speciali degni di un Musical con la M maiuscola: così si presenta il nuovo spettacolo in scena al teatro Brancaccio di Roma.
Trentadue fra attori, cantanti, ballerini e acrobati in scena per "Il conte di Montecristo - Il Musical", che ha debuttato in prima nazionale il 18 gennaio nel teatro diretto da quest’anno da Maurizio Costanzo.
Con quest’opera il Brancaccio arricchisce il suo cartellone con una performance originale nello stile, ma tradizionale nella storia e nei contenuti. La regia è di un veterano del genere, Gino Landi, ben noto anche al pubblico televisivo; i testi sono di Robert Steiner, che interpreta il ruolo di Edmond Dantès; le musiche e la direzione orchestrale sono affidate a Francesco Marchetti. La produzione è della New Backstage Productions, che garantisce un musical in stile Broadway fedele al celebre romanzo di Alexander Dumas, dove passione e vendetta, amore e riscatto sono protagonisti. Le musiche creano atmosfere sia operistiche, che classiche, fino ad arrivare al pop; i costumi, pur essendo concepiti in modo classico, con l’anima dell’attualità. Le scenografie, firmate da Cappellini e Licheri, hanno un’impronta cinematografica, con effetti di movimento e cambi di scena degni di un film. «Nel Conte di Montecristo - spiega il regista Landi - si tenta di dare spazio alla bella musica e alle belle voci, attraverso uno stile classico che crea delle alternanze di emozione e sentimento. I brani sono orecchiabili, ma allo stesso tempo molto estesi, per cui sono state scelte alcune delle più belle voci del teatro nazionale. La recitazione è naturale, senza quegli eccessi che scadono nella iperinterpretazione. I personaggi devono essere più realistici possibile in modo da coinvolgere emotivamente il pubblico nelle vicende del dramma di Edmond Dantes». Robert Steiner è un interprete di musical di vasta esperienza: fra Canada e Usa ha partecipato a molti musical classici, come "Oklahoma!", "Sweet Charity" e "Moulin Rouge". Ha lavorato molto anche in Italia, in "La Bella a e la Bestia", "La carica dei cento uno" e "Notre Dame" di Riccardo Cocciante, dove era Frollo.
Uno spettacolo da non perdere che riesce a coniugare il teatro e la televisione in un armonia che a tratti ruba qualche effetto anche al cinema. Una ottima riuscita per un ottima interpretazione da gustarsi e osservare dal più acuto degli spettatori.
Francesca Crostarosa
dal 18 gennaio al 3 febbraio al Teatro Brancaccio di Roma
Il sito ufficiale del musical
Scenografie da film ed effetti speciali degni di un Musical con la M maiuscola: così si presenta il nuovo spettacolo in scena al teatro Brancaccio di Roma.
Trentadue fra attori, cantanti, ballerini e acrobati in scena per "Il conte di Montecristo - Il Musical", che ha debuttato in prima nazionale il 18 gennaio nel teatro diretto da quest’anno da Maurizio Costanzo.
Con quest’opera il Brancaccio arricchisce il suo cartellone con una performance originale nello stile, ma tradizionale nella storia e nei contenuti. La regia è di un veterano del genere, Gino Landi, ben noto anche al pubblico televisivo; i testi sono di Robert Steiner, che interpreta il ruolo di Edmond Dantès; le musiche e la direzione orchestrale sono affidate a Francesco Marchetti. La produzione è della New Backstage Productions, che garantisce un musical in stile Broadway fedele al celebre romanzo di Alexander Dumas, dove passione e vendetta, amore e riscatto sono protagonisti. Le musiche creano atmosfere sia operistiche, che classiche, fino ad arrivare al pop; i costumi, pur essendo concepiti in modo classico, con l’anima dell’attualità. Le scenografie, firmate da Cappellini e Licheri, hanno un’impronta cinematografica, con effetti di movimento e cambi di scena degni di un film. «Nel Conte di Montecristo - spiega il regista Landi - si tenta di dare spazio alla bella musica e alle belle voci, attraverso uno stile classico che crea delle alternanze di emozione e sentimento. I brani sono orecchiabili, ma allo stesso tempo molto estesi, per cui sono state scelte alcune delle più belle voci del teatro nazionale. La recitazione è naturale, senza quegli eccessi che scadono nella iperinterpretazione. I personaggi devono essere più realistici possibile in modo da coinvolgere emotivamente il pubblico nelle vicende del dramma di Edmond Dantes». Robert Steiner è un interprete di musical di vasta esperienza: fra Canada e Usa ha partecipato a molti musical classici, come "Oklahoma!", "Sweet Charity" e "Moulin Rouge". Ha lavorato molto anche in Italia, in "La Bella a e la Bestia", "La carica dei cento uno" e "Notre Dame" di Riccardo Cocciante, dove era Frollo.
Uno spettacolo da non perdere che riesce a coniugare il teatro e la televisione in un armonia che a tratti ruba qualche effetto anche al cinema. Una ottima riuscita per un ottima interpretazione da gustarsi e osservare dal più acuto degli spettatori.
Francesca Crostarosa
io lo visto!!!!!!!! bellissimooooooooooooo
RispondiEliminaBeh che dire...non sono dello stesso parere di cui sopra.Le musiche bellissime, Dantes non e credibile, una voce potente che da fastidio, spettacolo che può fare meglio, regia vecchia, scenografia blanda, costumi da repertorio riciclati di buon effetto, non vale il disturbo.
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