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lunedì 25 febbraio 2013

SE LA LUNA MI PORTA FORTUNA


OMAGGIO A CAMPANILE
(Un’esilarante rassegna dei pezzi più celebri dell'autore)

Teatro dell'Orologio, via de' Filippini 17/a, dal 26 febbraio al 3 marzo 2013
tutti i giorni ore 21.00 e domenica ore 17.30 -

La comicità e il riso sono adimensionali, si distaccano dalle rigide categorie di spazio e tempo. Si ride e basta. E una volta che qualcosa ci ha fatto ridere continuerà a farlo per sempre. Ridere, sorridere fa bene all'anima: se volete dare sollievo alla vostra, di anima, venite al Teatro dell'Orologio, via de' Filippini 17/a, Roma, dal 26 febbraio al 3 marzo 2013. In un avvicendarsi avvolgente e veloce di brani, battute e giochi di parole con grande maestria e creatività legati assieme da una compagnia teatrale geniale, si spicca un salto nel prossimo passato, che però già prelude al futuro. "Se La Luna Mi Porta Fortuna - Omaggio A Campanile", vi trasporterà, sulla scia di una risata, in un'atmosfera frizzante, tipica dei primi decenni del novecento, ricostruita attraverso un uso libero e spensierato dell'opera del celebre autore. E chissà che la luna non ci porti fortuna...

Al Teatro dell'Orologio, via de' Filippini 17/a, dal 26 febbraio al 3 marzo 2013 (tutti i giorni ore 21.00 e domenica ore 17.30), "Se la luna mi porta fortuna - omaggio a Campanile", una esilarante rassegna dei pezzi più celebri dell'autore. "Se la luna mi porta fortuna" un pot pourri di battute, musiche e giochi di parole che, grazie alla maestria dell'immortale scrittore, continuerà a divertire sempre, attraverso gli anni, le mode, le epoche. Da non perdere!

Regia: Alessandro Catalucci .
Interpreti: Gabriele Sisci, Valeria Scarlatti, Livia Saccucci, Fiorenza Panke,
Marta Paglioni, Mariangela Imbrenda, Alessandro Catalucci,Tania Benvenuti,
Alessandro Antonelli.
Per info e prenotazioni:
TEATRO DELL' OROLOGIO, via de’ Filippini, 17/a – 00186 Roma 00186
TEL 06 6875550

martedì 8 gennaio 2013

LA VARIANTE E.K.




Le risate intelligenti (...) sembrano ambire a palcoscenici più conosciuti e riconoscibili. (...) una coppia ben assortita che può, e sa, andare oltre. 
Tommaso Ranchino, MpNews 

'E.K.' è uno spettacolo teatrale esilarante e di incontenibile ilarità, variegato e colorito per la sua originalità; una giostra teatrale da capogiro. 
Maria Logroio, Trullallart 

C’è una vorace distorsione dadaistica di oggi, nel lavoro di questa formazione. 
Rodolfo di Giammarco, La Repubblica 




La compagnia DoppioSenso Unico, formata da Luca Ruocco e Ivan Talarico, ritorna in scena con un nuovo spettacolo dopo "Viageatruà" (2004) e "Le clamorose avventure di Mario Pappice e Pepé Papocchio" (2008). "La variante E.K." è uno spettacolo nato nei locali e teatrini della capitale, in forma di studio. Da gennaio ad agosto 2012, infatti, è stato presentato in più occasioni nella sua versione breve, per giungere alla forma definitiva arricchito del rapporto con il pubblico che ne è parte essenziale. Luca Ruocco ed Ivan Talarico giocano infatti con gli spettatori portandoli in scena come protagonisti; li guidano, attraverso i vari quadri, nella complessa vicenda del suicidio di E.K. Una situazione raccontata tramite esercizi di stile, variazioni, ripetizioni, errori e ripensamenti, che spazia nei luoghi e nel tempo in maniera libera, suscitando risate improvvise e incontrollate, nonostante l'atmosfera funerea. 
I due performer agiscono liberamente, senza vincoli d’interpretazione, aiutati da cartelli proiettati e pochi e rappresentantivi oggetti e maschere. Uno spettacolo surreale, dal ritmo veloce e dall’ironia nera, che ride e fa ridere della morte del concetto di individuo. 

Sinossi: 
Un uomo alle corde aspira alla corda, ma necessita metodo. Si sottopone a un duro allenamento ma nel momento cruciale non coglie il nodo. Ricondotto sulla diritta via si dà la fine. Strani figuri ne portano le spoglie. La sua vita è dibattuta in giusta causa, ripercorsa nei punti salienti, nei consigli di chi non disse giusta parola. La sua passione per il west apre lo spettacolo sull'inquietante e straordinario mondo dei cavalli. Tramutato anch'esso in cavallo troverà all'inferno la giusta pena. 

DoppioSenso Unico: 
DoppioSenso Unico è una compagnia teatrale, produzione video e musicale indipendente, fondata nel 1999 da Luca Ruocco e Ivan Talarico sulla scia dell'omonima compagnia gestita dagli antenati nel 1932. Dal 2003 è attiva come produzione musicale di colonne sonore, canzoni e musiche per spettacoli. 

Nel 2004 inizia la produzione di cortometraggi indipendenti e a basso budget: la trilogia Horror Vacui, 'a suppa 'e latte, didascalia, le feste dei poveri. Nel 2005 debutta a Roma, al Gran Teatro Ignazio Abbatepaolo, Viageatruà, primo spettacolo di e con Luca Ruocco, Ivan Talarico e Lorenzo Vecchio. 

Il secondo spettacolo Le clamorose avventure di Mario Pappice e Pepé Papocchio, scritto e interpretato da Luca Ruocco e Ivan Talarico, diretto e illuminato da Lorenzo Vecchio, presentato nel 2008 al Teatro Furio Camillo di Roma è stato portato anche al Teatro Ygramul e al festival Differenti Sensazioni 08 a Biella. 

A marzo 2009 si presentano alle semifinali del Premio Scenario a L’Aquila, con Operamolla – The Flacio show, riscuotendo interesse e suscitando curiosità. In scena oltre a Talarico, Ruocco e Vecchio, Valerio Diamanti e Felice Operamolla. 

Uno spettacolo di e con Luca Ruocco e Ivan Talarico Maschere e oggetti Stefania Onofrio 

Quando: dall’8 al 13 gennaio 2013 – ore 21:15 (domenica ore 17:45) 
Dove: Teatro dell’Orologio – Sala Gassman 
Prezzi: intero 10€, ridotto 8€ (+ 2€ di tessera associativa) 
Info e prenotazioni: doppiosensounico@gmail.com – 328.9721666 – 328.1586895 Sito: www.doppiosensouni.com 

DoppioSenso Unico Associazione Culturale

martedì 9 ottobre 2012

Veronica

Dal 16 al 28 ottobre
Teatro dell’Orologio – Sala Grande
Via dè Filippini 17/A
Cristina Aubry
è
VERONICA

drammaturgia / regia
Fabio M. Franceschelli
disegno luci
Marco Fumarola
produzione
OLIVIERIRAVELLI_TEATRO
in collaborazione con
amnesiA vivacE - Consorzio Ubusettete

Due fatti di cronaca ispirano il monologo. Il primo: nel gennaio del 2007 Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi, scrive una lettera al quotidiano La Repubblica in cui chiede pubblicamente le scuse del marito colpevole di alcune «affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito", "con te andrei ovunque". Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità». Due anni dopo, quando gli scandali sessuali stanno per travolgere il marito, con una nuova lettera, stavolta all’agenzia ANSA, la Lario annuncia l’intenzione di divorziare. Il secondo: nel 2011 Dominique Strauss-Kahn, Direttore Generale del FMI, viene arrestato a New York con l'accusa di tentata violenza sessuale ai danni della cameriera di un hotel. Sua moglie, la giornalista Anne Sinclair, lo difende. In un’intervista dichiara: «non sono una santa, non sono una vittima, ma una donna libera».

Veronica è entrambe queste donne e quindi, di fatto, nessuna delle due.

È una donna che riflette su se stessa e sul senso di una vita passata a fianco di un uomo che ormai disprezza; una donna che tenta disperatamente di dare una sintesi coerente alla contraddittorietà delle sue scelte; una donna che esamina con spietata lucidità la sua vita, chiusa tra il marito, i figli e il ruolo pubblico che non vuole mai più avere; una donna che pianifica il proprio futuro e la propria rinascita meditando una vendetta dal sapore catartico.

È un testo di riflessioni e meditazioni, di impercettibili sfumature rese con una musicalità placida e amara. Il ritmo è cullante, a tratti ipnotico. L’amarezza è il sentimento sovrastante e più che l’ironia regna il sarcasmo. 

Teatro dell'Orologio-sala grande
mar/sab h 21.00 dom h 17.30
biglietti: intero € 12,00 ridotto € 8,00