Visualizzazione post con etichetta shades of women. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta shades of women. Mostra tutti i post

lunedì 29 ottobre 2012

SHADES OF WOMEN


TEATRO DUE
Roma, Vicolo Due Macelli 37
Ilaria Prili
in collaborazione con Teatro Due Roma
presenta


Shades of Women
Lo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda
Lunedì 5 novembre 2012 - Ore 21
Ingresso libero

Si intitola "Minds in path - I luoghi e i volti" la seconda serata di Shades of Women, l'happening fotografico in cinque appuntamenti dedicato allo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda, curato dalla fotografa Ilaria Prili, nell'ambito della rassegna "Sguardi Svelati: punti di vista al femminile" del Teatro Due Roma.

Lunedì 5 novembre dalle ore 21 con ingresso libero, verranno proiettate le immagini realizzate da sette fotografe di fama internazionale riunite sotto il tema del viaggio inteso nel senso più profondo del termine, come esplorazione e conoscenza delle realtà più vere e intime di luoghi davvero poco conosciuti.

Ad aprire la serata due italiane: ANNA DI PROSPERO, "Discovery of the Year" dei prestigiosi Lucie Awards del 2011, con URBAN SELF-PORTRAIT, e MARTINA GIAMMARIA con il progetto UNREAL che descrive il viaggio in un luogo immaginario, che prende forma attraverso la lente di plastica di una Toy Camera.

A seguire la norvegese ANDREA GJESTVANG con EVERYBODY KNOWS THIS IS NOWHERE, lavoro sulla contea più settentrionale della Norvegia, Finnmark.

Le immagini di CHIARA GOIA ci portano invece ai tropici con MALDIVE. UN DELICATO EQUILIBRIO. Le Maldive sono uno stato di 1192 isole, minacciate dalla crescita del livello del mare causato dal riscaldamento globale.

Il reportage iniziato nel 2009 di MAIKE PULLO sul Danubio dal titolo GENTES DANUBII mette a fuoco con grande umanità gli aspetti della società che si trova a raccontare, mentre il lavoro di ANN-CHRISTINE WOEHRL esplora il culto del voodoo in Benin.

Infine ALISA RESNIK, nata a San Pietroburgo ma trasferita a Berlino, è tornata in Russia e Ucraina per cogliere l'istante intimo e nascosto di situazioni, volti, vite, atmosfere presentate nel progetto HOARSE.

"Sotto tutte le latitudini la mente degli uomini e dei giovani in particolare è in cammino, progetta, sogna, realizza, affronta gli ostacoli, qualche volta soccombe, ma non rinuncia. Un grande fiume racconta queste storie anche quelle in cui gli uomini stessi creano gli ostacoli,
aggrediscono la natura, la inquinano, la deformano. Vince la sensibilità creativa delle persone, l'iniziativa individuale e sociale, la capacità di inventare nella quale nuovo e antico si incontrano e si completano. " 
Ilaria Prili, curatrice di Shades of Women

Shades of Women ospita trenta tra le più affermate e premiate fotografe internazionali tra cui Sarah Elliott, Ann-Christine Woehrl, Chiara Goia, Laerke Posselt, Alisa Resnik, Anastasia Taylor-Lind, Lana Slezic, in una rassegna che si articola in cinque lunedì di proiezioni sul palco del teatro, ognuna delle quali dedicata a un tema diverso, con musica e letture
di testi che interagiscono con le immagini.

WorldPress Photo, il più importante premio dedicato al fotogiornalismo internazionale; il festival di fotogiornalismo francese Visa pour l'Image; il Pictures of the Year International, uno fra i concorsi fotografici più importanti al mondo; il Prix de la Photographie Paris, il New York Photo Awards, e molti altri. L'elenco dei premi complessivamente vinti dalle autrici di Shades of Women, è innumerevole. Grazie a tutte loro vogliamo aprire al mondo le indagini, le storie, i fatti e le vicende che appartengono alle più diverse dimensioni della realtà contemporanea e ne rappresentano, allo stesso tempo, una sorta di paradigma, di denominatore comune di situazioni, emozioni, drammi o anche gioie, che avvicinano tutte
le donne del mondo al di là dei confini geografici e delle culture cui appartengono.

Shades of Women prosegue il 19 novembre con "Nasty Circles - Circoli viziosi", il 3 dicembre con "Binding ways - Le molteplici vie di un legame", per concludersi il 17 dicembre con "Thin ice - Storie di donne".

"Fotografia non soltanto come fatto estetico-cronachistico, ma anche, e forse soprattutto, come arte capace di indagare la psicologia dell'uomo nel suo vivere qui ed ora, nella prospettiva affascinante dei valori e dei problemi dell'essere.

Shades of Women, lo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda; la fotografia come strumento privilegiato di questa indagine, capace di contribuire a far maturare nella coscienza comune una concezione nuova e più ricca dell'agire fotografico; il Teatro come luogo e simbolo della conoscenza, anche di se stessi: questa è la mia idea della Fotografia e questa la mia proposta."

Ilaria Prili - Curatrice di Shades of Women

giovedì 11 ottobre 2012

Shades of Women


TEATRO DUE
Roma, Vicolo Due Macelli 37
Inaugurazione
Lunedì 22 ottobre 2012 - Ore 21
Ingresso libero
( e Lunedì 5 novembre - Lunedì 19 novembre - Lunedì 3 dicembre - Lunedì 17 dicembre - Ore 21 )
La fotografia vi invita a Teatro con la II edizione di
Shades of Women
Lo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda

Dopo il successo della prima edizione nella scorsa stagione teatrale e la partecipazione a importanti eventi estivi come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, torna nella cornice del Teatro Due di Roma “Shades of Women” che lunedì 22 ottobre inaugura la serie dicinque serate dedicate al mondo della fotografia al femminile.

Ideata dalla fotografa romana Ilaria Prili, la seconda edizione di Shades of Women ospita trenta tra le più affermate e premiate fotografe internazionali - tra cui Sarah Elliott, Simona Ghizzoni, Bénédicte Kurzen, Ilvy Njiokiktjien, Laerke Posselt, Alisa Resnik Lana Slezic - , in una rassegna che si articola in cinque lunedì di proiezioni sul palco del teatro, ognuna delle quali dedicata a un tema diverso, con musica e letture di testi che interagiscono con le immagini. Vedremo opere che trattano di violenze e soprusi, di diritti richiesti e negati, di circoli viziosi da spezzare, ma anche di famiglia, di amore, di arte, di bellezza presente anche nel dramma; tutti lavori, comunque, aperti alla speranza: "Spes contra spem".

WorldPress Photo, il più importante premio dedicato al fotogiornalismo internazionale; il festival di fotogiornalismo francese Visa pour l'Image; il Pictures of the Year International, uno fra i concorsi fotografici più importanti al mondo; il Prix de la Photographie Paris, il New York Photo Awards, e molti altri. L'elenco dei premi complessivamente vinti dalle autrici di Shades of Women, è innumerevole.

Grazie a tutte loro vogliamo aprire al mondo le indagini, le storie, i fatti e le vicende che appartengono alle più diverse dimensioni della realtà contemporanea e ne rappresentano, allo stesso tempo, una sorta di paradigma, di denominatore comune di situazioni, emozioni, drammi o anche gioie, che avvicinano tutte le donne del mondo al di là dei confini geografici e delle culture cui appartengono.

La prima serata del 22 ottobre ha come titolo Bleeding blossoms - Germogli spezzati e sarà un breve viaggio nelle aberrazioni della violenza, soprattutto quando opprime l’insopprimibile desiderio di libertà e di conquista di elementari diritti di giustizia ed equità. Saranno proiettate immagini di NADIA SHIRA COHEN sulla Primavera Araba; RENA EFFENDI sul conflitto in Georgia; SIMONA GHIZZONI sulla tragedia ancora trascurata del Sahara Occidentale attraverso le testimonianze delle prigionieri sopravvissute (la fotoreporter sarà presente con la giornalista Emanuela Zuccalà per presentare il progetto di crowdfunding JUST TO LET YOU KNOW THAT I'M ALIVE al sito Emphas.is); SOFIE AMALIE KLOUGART sulla base militare della Danimarca dove vengono addestrati giovanissimi soldati che andranno in Afghanistan; BENEDICTE KURZEN sull’incontro-scontro dei cristiani e dei musulmani in Nigeria centrale; ILVY NJIOKIKTJIEN AND ELLES VAN GELDER sui Kommandokorps del Sud Africa; LANA SLEZIC sulle donne afghane.

Shades of Women prosegue il 5 novembre con “Minds in path – I luoghi e i volti”, il 19 novembre con “Nasty Circles – Circoli viziosi”, il 3 dicembre con “Binding ways – Le molteplici vie di un legame”, per concludersi il 17 dicembre con “Thin ice – Storie di donne”.

”Fotografia non soltanto come fatto estetico-cronachistico, ma anche, e forse soprattutto, come arte capace di indagare la psicologia dell’uomo nel suo vivere qui ed ora, nella prospettiva affascinante dei valori e dei problemi dell’essere.

Shades of Women, lo sguardo femminile sulla realtà che ci circonda; la fotografia come strumento privilegiato di questa indagine, capace di contribuire a far maturare nella coscienza comune una concezione nuova e più ricca dell’agire fotografico; il Teatro come luogo e simbolo della conoscenza, anche di se stessi: questa è la mia idea della Fotografia e questa la mia proposta.”

Ilaria Prili - Curatrice di Shades of Women