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giovedì 9 maggio 2013

"NON C'E' FUTURO SENZA..."

la Tartaglia Arte e Il CASC-Banca d'Italia
presentano la mostra fotografica

"NON C'E' FUTURO SENZA..."
Paolo Delvecchio

a cura di Riccardo Tartaglia


Presso
CASC-Banca d'Italia
Via del Mandrione 190, Roma
parcheggio interno gratuito

la mostra si protrarrà fino al 20 maggio 2013 ad ingresso libero


Venerdì 10 maggio 2013 alle ore 18,00 l’organizzazione artistica Tartaglia Arte in collaborazione con il CASC-Banca d'Italia, apre la mostra fotografica “Non c’è futuro senza…” di Paolo Delvecchio. Saranno esposti 22 scatti in tiratura limitata di medio e grande formato stampati su carta fotografica e montati su supporti speciali. Il percorso espositivo sarà completata dalla proiezione di una serie di diapositive.

Delvecchio ci propone un rapporto diretto e intimo con ciò che fotografa, di fronte a queste immagini ci si sente “inchiodati”, obbligati a guardare, e allora si assiste, attraverso la ricomposizione tra il rigore della rappresentazione e l’inevitabile indeterminatezza che deriva da una rilettura emozionale, all’incontro tra il se di chi guarda e l’essenza di ciò che è rappresentato. Bisogna fermarsi davanti alle fotografie di Delvecchio, è un’esigenza che si manifesta automatica, causata dallo stupore con il quale si percepisce l’essenza, e ci ritrova a pensare che quel muro è proprio il muro, che quella natura morta è proprio morta…

… Ed è un attimo, ci si ritrova a contatto con la propria interiorità; il taglio prospettico, l’uso della luce o dei riflessi nelle pozzanghere non sono più artifici, ma disvelatori del mondo troppo spesso pervaso da tristezza e solitudine, anche l’arcobaleno lo vediamo solo grazie ad un riflesso che ce lo restituisce ridotto. Ma allora è vero: “non c’è futuro senza...” relazione, compassione, comunicazione…Ed è così che Delvecchio ci offre l’opportunità di concludere il nostro profondo momento di contatto. Attraverso lo sguardo è partito un viaggio che ora ci riconsegna alla realtà un po’ più consapevoli. (Mariangela Mutti)

Paolo Delvecchio Romano di nascita, ma milanese d’adozione, ha fatto della fotografia la sua area di competenza fin dalla prima giovinezza, all’inizio con una delle prime Polaroid in bianco e nero, e subito dopo con la Rolleiflex 6x6 senza esposimetro del padre. Trasferitosi a Milano per fare di questa passione la sua professione, ha iniziato come assistente presso lo studio fotografico di Franco Berra da cui ha imparato la cura per i dettagli e l’utilizzo delle luci da studio. Da allora ha esplorato molte aree della fotografia, da collaborazioni a New York con il fotografo di Time Life Enrico Ferorelli, a fotografo di scena con la regia di Sergio Rubini, a editoriali su riviste nazionali e internazionali. La sua attività si è articolata e variegata nel tempo, passando dalla moda all’ architettura, dai cataloghi alle pagine pubblicitarie, dai ritratti ai reportage, dai calendari all’insegnamento, sempre con la costante voglia e curiosità di esplorare nuovi ambiti e di approfondire la conoscenza e il linguaggio fotografico. In questi ultimi anni ha abbandonato la fotografia a livello professionale per aprire una casa di produzione di servizi per fotografi pubblicitari, dedicandosi contemporaneamente alla ricerca personale e alla sperimentazione.


Titolo:"Non c'è futuro senza..."
artista: Paolo Delvecchio
a cura di: Riccardo Tartaglia
periodo mostra: dal 10 al 20 maggio 2013 ad ingresso libero
apertura inaugurale mostra: venerdì 10 maggio ore 18,00
Sede: CASC-Banca d’Italia via del Mandrione, 190 (zona Tuscolana)
orario e giorni di apertura: tutti i giorni 10,30 - 18,30 sabato 15.00 – 18,30 chiuso domenica parcheggio interno gratuito
ufficio stampa: Mariangela Mutti, Regina Nobrez ufficiostampataar@tartagliaarte.it

lunedì 26 novembre 2012

Parole tra il rosso e il nero e un metodo frattale


                    



La Facoltà di Architettura e la Galleria Tartaglia Arte
presentano

Parole tra il rosso e il nero

e un metodo frattale
di

ATTILIO NESI
a cura di Riccardo Tartaglia



Dall’1 al 15 dicembre 2012
presentazione di Renato Masiani
Preside della Facoltà di Architettura
introduzione di Antonella Greco
presso
Architettura “Sapienza” di Roma
Sede di Fontanella Borghese
Via di Ripetta, 118 Roma

Sabato 1 dicembre 2012, alle ore 17.00, nei locali della Facoltà di Architettura “Sapienza” di via di Ripetta 118 - Roma, sarà aperta la mostra personale “Parole tra il rosso e il nero e un metodo frattale” diAttilio Nesi, a cura di Riccardo Tartaglia con la presentazione di Renato Masiani Preside della Facoltà di Architettura e l'introduzione di Antonella Greco

La mostra raccoglie circa 40 opere realizzate tra il 2007 e il 2012. In esse, l’autore, oltre ad esprimere la gioia di evocare sperimentando con tre soli colori (il rosso, il nero e il grigio di parole autografe), propone e si muove utilizzando un metodo frattale.
Citando Marco Maiocchi, “Tutte diverse e tutte uguali, le opere mostrano una costanza di contenuti, a dispetto dell’amplissima differenza dei segnali…….., quasi come se andassero viste tutte insieme, come in un grande ipertesto di rinvii visivi. Forse un aggettivo si adatta alla produzione di Attilio Nesi: frattale. Ogni parte del suo lavoro, ogni dettaglio è tutto il suo lavoro, e ogni opera è parte dell’intera produzione, ma nel contempo la contiene. Frattale come l’animo dell’uomo”.
Nelle sue tavole frattali Attilio Nesi tende a rappresentare due strade divergenti: la prima, si muove nello spazio mentale di una razionalità scorporata, tracciando linee che congiungono punti, superfici tagliate o forme apparentemente astratte; l’altra, si muove in una sfera gremita di visioni, con uno sforzo di adeguamento del dipinto al non dipinto, alla totalità del rappresentabile e del non rappresentabile.
Un più ampio repertorio delle opere prodotte nel periodo interessato è restituito nel catalogo: Attilio Nesi,Frattali, Gangemi Editore, 2012, che contiene saggi di Antonella Greco, Rachele Nunziata, Marco Maiocchi e Marcello Sestito.
Il catalogo sarà presentato, in data da precisare, presso Gangemi, in via Giulia 145 - Roma. 


Attilio Nesi è nato a Fuscaldo (Cosenza) nel 1944.
Dal 1962 vive a Roma, dove opera come pittore e architetto.
E’ stato Ricercatore presso La Sapienza di Roma e professore ordinario di Tecnologia dell’Architettura della Mediterranea di Reggio Calabria, dove ha diretto il Dipartimento “Arte, Scienza e Tecnica del Costruire”.
Dipinge da giovanissimo e scolpisce a piccola scala, educato all’esercizio dell’arte dal padre Giuseppe, medico e artista, e da altri sporadici mentori.
Esercita l’attività pittorica in parallelo al mestiere di architetto e di ricercatore. Le tre attività, per molte ragioni simbiotiche, si alimentano reciprocamente superando i rispettivi confini disciplinari.
Nell’ultimo decennio lavora con continuità alla linea di ricerca pittorica Parole tra il rosso e il nero, oggetto della mostra, con studi concettuali che utilizzano alternativamente il gioco spaziale, l’astrazione e sottili risonanze simboliche.
Le sue opere, lontane dalle mode, restituiscono, con le parole e le immagini, ragioni e sentimenti del proprio vissuto, “ricomponendoli” e “comprimendoli” in strutture formali unitarie, spesso insolite per dimensioni e proporzioni.
Tecniche miste: olio, smalto, encausto e collage.

autore: Attilio Nesi
titolo: Parole tra il rosso e nero e un metodo frattale
a cura di: Riccardo Tartaglia
presentazione: Renato Masiani - Preside della Facoltà di Architettura
introduzione di: Antonella Greco
periodo esposizioni: dal 1 al 15 dicembre - ingresso libero
sede: Università Architettura "Sapienza" - via Ripetta, 118, Roma
orario e giorni: tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 19,00 incluso sabato e domenica
catalogo: Attilio Nesi, Frattali - Gangemi editore Roma 2012
ufficio stampa: TAAR Mariangela Mutti, Regina Nobrez ufficiostampataar@tartagliaarte.it