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venerdì 10 maggio 2013

“DISABITARE “

“DISABITARE" 
GRAZIANO LOCATELLI



Roma , 15 maggio 2013 – ore 18.30 
Galleria Bureau des Arts – Via dei Banchi Vecchi 15 A


Inaugurerà il prossimo 15 maggio a Roma la mostra “ Disabitare” – Galleria Bureau des Arts Via dei Banchi Vecchi 15 A - di Graziano Locatelli che ci trasporta in un mondo, dove ogni opera d’arte rappresenta un indizio, una traccia e una piccola parte di se’.

Le opere hanno tutte il nome di una strada o di una via che ha fatto parte della vita di Locatelli e vogliono essere un elemento di profonda innovazione nell’arte contemporanea.

Nascono così le pareti squarciate, le sculture frantumate in cui il ricordo esce prepotente attraversando lo spazio e il tempo, dando voce ad una nevrosi e ad una emozione legata agli oggetti che hanno lasciato profonde cicatrici nella vita dell’artista. 

Le mattonelle vintage che si sgretolano e si animano in un movimento tridimensionale, sono l’elemento scelto per sottolineare la potenza e l’irruenza che i ricordi hanno nella nostra esistenza. 

Un muro rotto in una casa “disabitata” che vuole raccontare la sua storia. 
Da qui il titolo della mostra “Disabitare” come rievocazione di un tempo che è stato, dove l’oggetto che è stato dimenticato urla la sua presenza uscendo dai muri, dalle pareti, dalle nostre memorie. 

Un tentativo quindi di “riabitare” quello di Locatelli , il tentativo di non rivivere un passato che vorrebbe essere dimenticato, ma che si fatica a dimenticare.

GRAZIANO LOCATELLI

nato a Bergamo nel 1977, vive e lavora a Roma dal 2009
ha frequentato il Liceo Artistico di Bergamo
Principali mostre
2003 – Bergamo, galleria “Circolo”, mostra collettiva
2007 – Milano, galleria Eustachi, 39° edizione Premio degli Eustachi, conseguimento del II premio
2012 – Roma, galleria Interazioni, mostra personale “Frankie, i luoghi dell’inconscio”
2013 – Roma, MACRO, mostra collettiva “C’era una volta … Gioco e Giocattolo”
2013 – Roma, Opificiio, mostra collettiva “L’arte nell’uovo di Pasqua”
2013 - Roma, Galleria Bureau Des Arts, mostra personale “Disabitare”

Artista Graziano Locatelli 
Titolo “ Disabitare” 
A cura di Diletta Dollfus di Volckersberg
Durata 16 maggio – 31 luglio 2013 
Orari 10.30 – 13.00 / 15.30 – 19.30
Indirizzo Galleria Bureau des Arts Via dei Banchi Vecchi 15 A – Roma
Ingresso Libero 
Info Veronica De Lorenzo- 339.6290011 - info@bureaudesarts.it

mercoledì 19 settembre 2012

GRAZIANO LOCATELLI

INTERAZIONI ART GALLERY
Piazza Mattei 14 - 0668892751
FRANKIE
“I luoghi dell’inconscio”
dal 3 al 20 Ottobre 2012

Graziano Locatelli fotografa i sogni che si sviluppano nella camera oscura dell’inconscio: emozioni notturne che rivivono nella materia che prende corpo. Materia dura, resistente, che si piega all’inganno di diventare ciò che non è.

I “luoghi” di Graziano Locatelli sono irriconoscibili, disabitati, privati del calore della presenza umana che permane solo come effige, come sogno che trasuda dalle pareti dismesse di un appartamento, tra le lamiere di un aereo o di un’automobile, tra i resti di una città distrutta dalla lava. Il luogo inteso come non-più-familiare, come unheimlich(perturbante), sensazioni estranee e familiari allo stesso tempo, spettri nascosti tra le mura di casa, automi o semplici tracce di chi c’era e ora non c’è più ma che in qualche modo rimane, intrappolato tra le pieghe di un lenzuolo o nell’angolo appuntito di un foglio di alluminio. La musica ispirandolo lo avvolge, lo guida imponendo alle mani il gesto che modella, forgia, scolpisce. Ogni “pezzo” riverbera della musica che ama da Fabrizio De André a Jesus and Mary Chain.

Innalziamo idoli mostruosi, cattedrali di ipocrisia, mentre percorriamo strade di fango lasciando impronte di un passaggio obbligato di cui non resterà traccia o forse sì.

Graziano Locatelli nasce a Bergamo nel 1977. Frequenta il liceo artistico ma interrompe gli studi e inizia a lavorare nei cantieri come muratore. Nel demolire muri e nel frugare tra le macerie trova l’ispirazione per i suoi lavori, porta a casa i materiali e cerca di ridare loro un’anima. Mette insieme i frammenti delle vite che hanno abitato quei luoghi e attraverso di loro è la sua vita stessa a ricomporsi.

Espone a Bergamo alla Galleria “Circolo” e a Milano alla Galleria degli Eustachi.

Vive e lavora a Roma.